ATTENZIONE! Con la nuova normativa europea sugli OGM a cui hanno cambiato il nome chiamandoli NGT sarà impossibile distinguere i prodotti bio da quelli geneticamente modificati. Vuoi saperne di più? Ascolta Francesco Panié ed Enrica Perucchietti su https://t.co/TewktY0UdT
Ieri pomeriggio il treno regionale veloce direzione Milano, hanno fatto scendere i passeggeri tutti a Piacenza (fortunatamente era la mia destinazione), causa surriscaldamento rotaie.
Questa motivazione, va oltre ogni immaginazione…
Paolo Sottocorona, luglio 2023
Se alla pubblica opinione si annunciano temperature roventi, questa finirà per percepire più caldo di quello effettivo, accrescendo ansie, paure e malesseri: l'esperimento.
Basta con gli allarmismi che configurano il reato di procurato allarme.
Fiorangela Altamura
RIMINI
🔴Una sentenza che farà inevitabilmente discutere. Un 51enne riminese, dopo il terzo vaccino Covid, ha sviluppato una grave patologia cardiaca, culminata nel giugno 2022 con un arresto cardiaco con fibrillazione ventricolare e, in seguito, con la diagnosi di cardiomiopatia dilatativa che costrinse i medici ad impiantargli un defibrillatore sottocutaneo da tenere a vita, oltre a una terapia farmacologica continuativa. Ora, però, l’uomo ha ottenuto dal Tribunale di Rimini il riconoscimento dell’indennizzo previsto dalla legge 210 del 1992, quantificato in un vitalizio da 12mila euro all’anno più una tantum di 20mila euro e il risarcimento delle spese legali da parte del Ministero della Salute e dell’Agenzia italiana del farmaco, le quali sono state condannate anche al pagamento delle spese processuali, quantificate in 3.500 euro. Per il giudice del lavoro Lucio Ardigò, sulla base della consulenza tecnica d’ufficio, esiste un nesso causale tra la vaccinazione e il danno alla salute in termini di “probabilità apprezzabile”, sufficiente però ai fini dell’accoglimento della domanda in sede civile.
DA Corriere Romagna ⬇️
Io da un medico di cui ho fiducia, e per fortuna ne esistono ancora, mi faccio curare eccome.
Ma da uno come questi, che si spaccia per uomo di scienza
MAI.
E non parlo di incompetenza, anche se di quella ce n'è in abbondanza.
Parlo del fatto che questi piazzisti usano la paura della morte come clava per difendere solo interessi economici.
Io da questa "scienza" non mi faccio prescrivere NEMMENO UN'ASPIRINA.
E non è sfiducia. È che questi la scienza non la praticano: la rivendono. E chi rivende non cura: fa semplicemente business.
Continuino pure a sperare che mi venga un male, l'unica cosa che provano è la loro meschinità.
Se oggi hanno la libertà di scrivere certe schifezze senza conseguenze, non è per merito. È solo perché hanno qualche santo in paradiso che li protegge.
Perché se dipendesse dalla loro credibilità, dalla loro etica, dalla loro onestà intellettuale, sarebbero già stati rinnegati.
Ma tranquilli: il tempo mette tutti al proprio posto. Anche i piazzisti in camice bianco.
30 miliardi di immagini da Pokémon Go usati per l’addestrare l’IA che guida i droni militari
Con le foto scattate dai giocatori, Niantic ha costruito una mappa del mondo che oggi un’altra società utilizza per permettere a mezzi autonomi di orientarsi senza GPS. Anche nei territori di guerra
Era diventata una mania collettiva: fermarsi davanti a una statua, girare attorno a un monumento, inquadrare la facciata di un edificio con il telefono in mano. Pokémon Go chiedeva ai suoi giocatori di scansionare PokéStop e palestre, in cambio di qualche ricompensa dentro il gioco. Una piccola missione urbana, a metà tra caccia al tesoro e lavoro gratuito, compiuta da milioni di persone che pensavano soprattutto a catturare Pikachu. Così, giusto dieci anni fa, Pokémon Go diventò un successo mondiale, con 200 milioni di utenti attivi al mese già poco dopo il lancio. Intanto però, dietro un gioco apparentemente innocuo, prendeva forma una mappa tridimensionale del mondo reale, costruita dal basso, dal punto di vista dei pedoni. E oggi quella mappa viene usata per la navigazione autonoma in ambienti dove il Gps non funziona, viene disturbato o falsificato.
Secondo DroneXL, circa 30 miliardi di scansioni ambientali raccolte negli anni attraverso Pokémon Go e altri servizi Niantic sono confluite nel patrimonio tecnologico di Niantic Spatial, la società nata dallo scorporo della parte geospaziale di Niantic. Quelle immagini avrebbero contribuito ad addestrare sistemi di localizzazione visiva capaci di orientare macchine, robot e droni senza affidarsi ai satelliti.
Le scansioni erano opzionali, gli utenti dovevano accettare termini specifici e Niantic aveva previsto licenze trasferibili e sublicenziabili. Dal punto di vista formale, dunque, la società si era tenuta un margine d’uso molto ampio. Ma il consenso giuridico non coincide sempre con il consenso consapevole. Chi filma un parco per ottenere un bonus virtuale può davvero immaginare che quelle immagini, anni dopo, possano servire anche allo sviluppo di sistemi utili a droni e robot militari?
Il gioco era l’interfaccia amichevole di una gigantesca operazione di mappatura distribuita: non per forza un inganno, ma di sicuro qualcosa che molti utenti non avevano compreso fino in fondo.
Vantor e Niantic Spatial presentano l’accordo come una risposta a un problema reale: nei teatri di guerra contemporanei, dall’Ucraina in poi, il Gps è diventato un obiettivo strategico. Può essere disturbato con il jamming, ingannato con lo spoofing, reso inutilizzabile proprio nel momento in cui servirebbe di più. La guerra elettronica ha trasformato la navigazione autonoma in un punto critico dell’industria della difesa.
La partnership punta a combinare il VPS terrestre di Niantic con Raptor, il software di Vantor per la navigazione aerea basata su dati 3D e immagini, così da consentire a droni, veicoli autonomi, operatori sul campo e dispositivi di realtà aumentata di condividere coordinate affidabili anche senza collegamento satellitare. Un drone che dipende dal Gps è vulnerabile; ma se è capace di riconoscere il terreno sotto di sé, o una strada davanti, diventa capace di arrivare ovunque. Lo stesso principio può servire a un robot per le consegne, a un visore di realtà aumentata, a un’auto autonoma, a un mezzo militare.
https://t.co/6mXuTnyvQe
TG E GIORNALI? TROPPO OCCUPATI CON TRUMP, MELONI, IRAN E GARLASCO...
Albero Congiu su FB:
Certe notizie dovrebbero essere l'apertura dei telegiornali italiani o il primo articolo di ogni giornale. Niente di tutto questo come sempre dai media nostrani, superpagati per fare il contrario. Ecco che allora questa ed altre notizie arrivano da personaggi come il Dr. @DanieleGiova50:
Tulsi Gabbard, Capo dell'Intelligence USA, ha inchiodato A. Fauci alle sue responsabilità, affermando testualmente che è un mentitore seriale, che è libero perchè Biden ha firmato la grazia per lui mentre i suoi collaboratori sono già in galera, per aver ingannato oltre agli USA tutto il mondo sui biolaboratori, dove di nascosto i suoi collaboratori facevano il guadagno di funzione sui virus pericolosi per l'uomo. Ora si ha la certezza che il covid è un virus fatto in laboratorio mentre Fauci ha coperto tutte le balle sul pangolino, teoria seguita in Italia da tutti i cosiddetti "scienziati". Nonostanto queste siano notizie ufficiali, tuttora in Italia Fauci è consigliere strategico del Biopolo di Siena, dove si studiano i vaccini. In questo ruolo Fauci consiglia il direttore scientifico Rino Rapuoli , insignito come Fauci di una Laurea Honoris Causa all'Università di Siena.
Fauci è anche Cavaliere di Gran Croce dell'ordine al merito della Repubblica Italiana, conferitogli da Mattarella. Il nostro PDR, (ndr) sembra essersi specializzato a distribuire onorificenze ai personaggi più chiacchierati del nefasto periodo covid. All'appello mancano solo qualche teleimbonitore in camice bianco, ma soprattutto Conte, Draghi e Speranza, ma senz'altro è questione di tempo...
VOGLIAMO TUTTO IL LIBANO
Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, Itamar ben GVIR: ""Il Libano - tutto il Libano - dovrebbe diventare il nostro campo di gioco. Tutto il Libano dovrebbe essere il nostro obiettivo. E loro mi dicono: 'Aspetta un attimo, una cosa è il Libano e una cosa è Hezbollah'. Non accetto questo approccio artificiale... Nonostante tutto il suo amore per lo Stato di Israele, Trump non dovrà rispondere davanti ai cittadini o all'opinione pubblica.
Mio figlio oggi si trova in Libano, non il figlio di Trump".
Tramite Lettera da Mosca