Esco di casa per spostare la macchina.
Vedo una vecchia utilitaria con le chiavi infilate nella serratura dello sportello e penso: "Oddio, una signora anziana! Le rubano la macchina!".
Chi mi ha detto che è di un’anziana? Nessuno. Ma io ormai la vedo. La poveretta che esce di casa, non trova la macchina, si sente male, l’ambulanza, il TG, i vicini intervistati.
È il mio momento.
Suono il primo campanello. Si affaccia un signore.
"Guardi, ci sono le chiavi nella macchina!"
"Uh, sono della Pina del piano sopra. Le recupero io. Grazie, signora, molto gentile!"
Molto gentile?
Devono inaugurarmi una piazza.
Torno verso casa con la soddisfazione morale di chi ha appena salvato un’anziana, un’utilitaria e probabilmente il sistema pensionistico nazionale.
Arrivo alla porta.
E le vedo.
Le mie chiavi.
Infilate nella serratura. Da ieri sera.
Sono lì, beffarde, e mi parlano.
"Scema. Siamo qui da ieri sera. Sei pure uscita e non ci hai viste. Ma cazzo vai a salvare le nonne del quartiere? Che poi chi ti ha detto che quella macchina era della Pina? Magari il tizio del campanello adesso se la fotte, e quando arrivano i carabinieri dice che sei stata tu a segnalargliela. Ti ritrovi indagata per concorso in furto d'auto, stordita di una Barbie RSA".
Rientro mesta.
Niente piazza.
Ho le chiavi stronze.
Ognuno ha le chiavi che si merita.
REPORT, IL FATTO E IL MASSACRO DI SGARBI
Il Vittorio Sgarbi ricoverato da mercoledì al Gemelli non è più quello che siamo stati abituati a vedere per decenni. Brillante, polemico, incontenibile, capace di occupare la scena pubblica, ma anche di passare notti intere da una chiesa di paese all’altra alla ricerca di meraviglie nascoste, con un’energia che sembrava inesauribile. Da tempo quell’energia si è spenta. C’è la depressione, che lo ha progressivamente consumato e allontanato dalla vita pubblica. Le cause di una malattia così complessa non si possono ridurre a una sola spiegazione. Ma c’è un dato che non può essere rimosso: gli anni della sua caduta coincidono con quelli in cui Sgarbi è stato sottoposto a un massacro mediatico quotidiano. Le consulenze indebite da sottosegretario alla Cultura, il finto quadro di Manetti, l’evasione fiscale sull’acquisto di un’opera: a costruire queste accuse, attivando l’azione della magistratura, è stata una joint venture della gogna composta da Report e il Fatto, spalleggiata da quotidiani e siti antimeloniani, e alimentata sul piano politico dalla consueta raffica di interrogazioni parlamentari. Così, mentre il personaggio veniva demolito pubblicamente, l’uomo cominciava a spegnersi.
L’inizio del massacro ha una data: il 24 ottobre 2023. Il Fatto apre la sua prima pagina con un articolo firmato da Thomas Mackinson (lo stesso che poi scriverà l’inchiesta fuffa sulla grazia data a Nicole Minetti): “Sgarbi, cachet d’oro in barba alla legge: 300 mila euro in 9 mesi”. Per il quotidiano, l’allora segretario alla Cultura avrebbe ottenuto compensi incompatibili con il suo incarico nel governo per partecipare a mostre ed eventi.
Il giorno dopo, ancora il giornale diretto da Travaglio, e ancora con Mackinson, lancia un’altra notizia: “Sgarbi indagato a Roma: deve 715 mila euro al fisco”. L’accusa: avrebbe fatto comprare un’opera di Zecchin dalla compagna per sottrarla ai pignoramenti dell’Erario.
Il 15 dicembre 2023 il Fatto (sempre Mackinson) pubblica un’inchiesta realizzata con Report in cui si accusa Sgarbi di aver esposto in una mostra un dipinto rubato dieci anni prima e attribuito all’artista senese Rutilio Manetti, dal titolo “La cattura di San Pietro”. Per nascondere la provenienza delittuosa, Sgarbi avrebbe fatto ritoccare il dipinto a un pittore.
Nasce un bombardamento quotidiano. In 95 giorni il Fatto pubblica 82 articoli contro Sgarbi, alcuni con titoli infamanti (“Sgarbi vessa gli autisti e carica quadri nel bagagliaio”, “Sgarbi, buste di contanti e centro d’affari al ministero”, “Sgarbi mercante d’arte: debuttò nel ’76 ingannando una contessa”).
Report dedica alla vicenda ben quattro servizi. In una puntata Sigfrido Ranucci, lo stesso che oggi si dice vittima di “character assassination”, sorridendo dice che i “tasselli” ricostruiti dal suo programma “sono pesanti quasi come la Cassazione”. Sull’onda di questo martellamento, la procura di Macerata apre un’indagine ai danni di Sgarbi per autoriciclaggio di beni culturali. Il 2 febbraio 2024 Sgarbi è costretto a dimettersi da sottosegretario alla Cultura.
Sul piano giudiziario le inchieste si sono dimostrate inconsistenti. Sgarbi è stato assolto dall’accusa di evasione fiscale per il dipinto di Zecchin, poi dall’accusa di riciclaggio per il quadro di Manetti, infine dall’accusa di danno erariale per le prestazioni svolte quando era sottosegretario.
Nel frattempo, però, il buio è sceso dentro la sua anima. La libertà di inchiesta, scambiata per libertà di linciaggio, ha triturato un uomo nel corpo e nella mente.
Ermes Antonucci, Il Foglio, 2 ottobre 2026
Proviamo, con la Macchina del Tempo, a ripercorrere una giornata politica di un giorno qualsiasi di molti anni fa.
Per esempio il 22 ottobre del 1976.
Il Governo ha un grosso problema da risolvere. L’inflazione a due cifre.
Questa la cronaca di una giornata di paura.
La discussione sulla tassazione del TFR è assurda, a tratti ridicola: l’ennesima dimostrazione dell’ignoranza su questi temi.
Voi direte: va be’ ma la usano per propaganda. No no, non sanno proprio di cosa stanno parlando, ma parlano lo stesso.
La clausola di salvaguardia era nata come ammortizzatore temporaneo. È rimasta in vigore vent’anni. Abolirla era doveroso, e non produce lo scempio che qualcuno descrive. Subirà una penalizzazione (lieve) solo chi ha redditi oltre i 70-80.000 euro e un’anzianità elevata: una frazione minuscola della popolazione. E anche in quella fascia, nella maggioranza dei casi l’impatto sarà nullo, perché il TFR è già confluito in un fondo pensione, dove il trattamento fiscale resta più favorevole e non viene toccato.
E lasciatemi dire una cosa cattivella, ma necessaria. Quella fascia di reddito coincide, di solito, con quadri apicali e dirigenti. Persone che, per mestiere, dovrebbero saper fare i conti. Se per vent’anni hanno lasciato il TFR in azienda, accettando un’aliquota intorno al 27-30% invece del 9-15% del fondo pensione, spero che lo abbiano fatto per una ragione precisa. Altrimenti è lecito dubitare della loro capacità di tutelare gli interessi dell’azienda: chi non sa proteggere i propri, difficilmente protegge quelli altrui.
Nel 2024 @VittorioSgarbi fu costretto a dimettersi per delle consulenze erogate mentre era sottosegretario. Un ciclone mediatico-giudiziario enorme. Ieri la Corte dei Conti l’ha assolto. Nessun danno erariale. Ennesima storia di una giustizia forcaiola e giustizialista, abilmente amplificata dal sistema mediatico, che distrugge le persone. Resto in attesa del prossimo.
Tutte queste attenzioni per dibba rimangono incomprensibili non tanto per le idee che ha e che propaga, ma per quello che non fa e i ruoli pubblici che non ha.
10 FATTI INTERESSANTI
1. Non puoi vederti le orecchie senza uno specchio.
2. Non puoi contarti i capelli.
3. Non puoi respirare dal naso con la lingua fuori.
4. Hai appena provato il numero 3
5. Ouando hai fatto il numero 3 ti sei accorto che era possibile, solo che sembravi un cane
6. In guesto momento stai sorridendo perché ci sei
cascato/a 🤷🏼♂️😅
7. Hai saltato il numero 5
8. Hai appena controllato se c'era davvero un numero 5
9. Condividi questo post. Così anche loro respireranno come cani. 😁😘
A massive nuclear waste tomb in the Pacific is beginning to crack and leak.
The Runit Dome, constructed in the late 1970s on a remote island in the Marshall Islands, was built to contain over 120,000 tons of radioactive debris left behind by U.S. nuclear testing. Among the waste is plutonium-239, a highly dangerous isotope that remains radioactive for more than 24,000 years.
The dome stretches roughly 377 feet (115 meters) across and was never properly sealed at the base. Instead, it rests directly on porous coral, allowing groundwater to flow freely beneath it.
Now, rising sea levels and increasingly powerful storms are stressing the structure. Cracks have formed in the concrete, and scientists have already detected elevated radiation levels in the surrounding soil and water.
While the current leaks are still considered relatively minor, experts warn that as oceans continue to rise, the risk of a much larger release will grow.
Built as a temporary fix decades ago, the Runit Dome now stands as a stark reminder: the radioactive waste sealed inside it will remain hazardous long after our civilizations are gone.
Elly Schlein: “Sono pronta a governare l’Italia”.
Primi provvedimenti del suo eventuale governo?
Schlein: “Tra le prime cose che faremo ci sarà il riconoscimento dello Stato di Palestina”.
Della sinistra amo l’attenzione ai bisogni essenziali degli italiani.
Mi raccomando, avanti dritti con questo rincoglionimento generale finché Le Pen, AfD e Vannacci non saranno al 70%. Masantoddio!!!
https://t.co/zluLcvLcb1
Intanto OpenAI ha annunciato la soluzione dell’equazione di Navier-Stokes. Lo so che non ve ne importa un gran che. È che viviamo in un mondo assurdo.
https://t.co/TeQLGSLhj8
Il problema non è la Torre Eiffel. Il problema è che, un pezzo alla volta, rischiamo di smontare l’Europa e la cultura occidentale per paura di disturbare qualcuno.
Un gruppo induista chiede di visitare la Torre Eiffel senza donne. E la società che gestisce il monumento, invece di rispondere con la frase più semplice del mondo, “no, qui uomini e donne hanno gli stessi diritti”, concede il via libera. I lavoratori, giustamente, protestano.
È esattamente in questi piccoli cedimenti che cresce la rabbia.
Perché l’inclusione è un principio meraviglioso finché significa: puoi professare la tua religione, vivere liberamente come tutti gli altri.
Diventa una caricatura quando significa che, per includere te, devo escludere qualcun altro, in questo caso le donne.
Una democrazia liberale non deve chiedere scusa per i propri valori. Non deve vergognarsi dell’uguaglianza tra uomini e donne, della libertà individuale, della laicità, dei diritti conquistati in secoli di battaglie. Chi arriva in Europa non deve diventare come noi, mangiare come noi o pregare come noi. Ma deve accettare che qui una donna non può essere cancellata perché la sua presenza offende la sensibilità religiosa di qualcuno.
E c’è anche una questione politica che molti nel mondo progressista continuano ostinatamente a non voler vedere.
Le Pen in Francia, AfD in Germania e Vannacci in Italia si nutrono precisamente di queste follie. Ogni volta che si confonde l’inclusione con la rinuncia, si regala loro un argomento. Ogni volta che per paura di sembrare intolleranti diventiamo intolleranti verso noi stessi, consegniamo un altro pezzo di società a chi promette di difenderla con le ruspe.
La risposta alla destra estrema non è diventare meno liberali. È esserlo molto di più.
Rispettare tutti e non arretrare di un millimetro sui principi che lo rendono possibile.
Altrimenti alla fine avremo ottenuto il capolavoro: per paura di discriminare qualcuno, avremo discriminato le donne.
Non amo parlare di politica, ma la situazione è seria.
Se non volete rivivere il fascismo/nazismo in Europa tra 3-4 anni, quelli dell'altra parte dovrebbero cambiare registro.
Pochi consigli non richiesti:
1) Continuare ad additare chi vota i partiti neo-fascisti/nazisti come trogloditi analfabeti vi assicuro che li polarizza ancora di più. Scendete dal piedistallo e dalle torri d'avorio e andate in mezzo alla gente e trovate soluzioni civili a problemi reali. La sindrome del Marchese del Grillo, del radical chic che predica bene e razzola male ci farà finire dritti nelle mani dei fascisti.
2) Alle persone comuni non gliene fotte un cazzo del tappo sulle bottiglie per inquinare meno, dell'asterisco sulle email per scrivere car* colleg* perchè un pincopallo vuole il diritto di essere identificato come un comodino quel giorno e non vuole essere identificato come uomo o donna, e cazzate varie del genere.
3) Alla gente comune, istruita e non, interessa sapere come dall'altra parte gli risolvete questi problemi:
A) Ridurre il costo del carburante
B) Non avere bollette degne della villa di Bezos
C) Avere la certezza che un figlio/figlio non viene ammazzato/stuprato da immigrati clandestini fuori controllo e come intendete far fronte a questo problema in maniera civile con provvedimenti non da terzo Reich
D) Come fare per avere degli stipendi dignitosi per i propri figli senza che vengano costantemente schiavizzati per 1.000 euro al mese
E) Che soluzioni avete per combattere il cambiamento climatico
F) Come fare per avere certezza della pena in caso di femminicidi, stupri, bullismo, rapine etc
G) Che investimenti fate per mettere a posto edifici scolastici che cadono a pezzi e non hanno nemmeno l'aria condizionata
Poi, se proprio volete fare i fichi potete pure mettere a punto dei programmi per ristabilire la meritrocrazia nella scuola e nei posti di lavoro, per contrastare efficacemente l'evasione fiscale e per dare un futuro dignitoso ai giovani (non i bonus o le mancette della nonna).
Ma dovete andare in mezzo alla gente a prendervi gli insulti, gli sputi, gli spintoni, ascoltarli e poi proporre i vostri programmi per risolvere i problemi che ho elencato sopra.
Perché cari miei se la vostra alternativa é solo quella di dire che chi vota i partiti neo-fascisti/nazisti é un bifolco troglodita non laureato e che noi siamo i migliori perché abbiamo gli intellettuali, i professoroni, etc allora andiamo dritti dritti nelle mani dei fascisti..
E a quel punto addio scienza, addio cultura, addio libertà di parola, addio diritti, e forse addio democrazia...
Scendete dal piedistallo e andate in mezzo alla gente..
La reazione d’istinto a sinistra è sempre la stessa: insultare gli elettori.
Proprio per questo partiti come AfD crescono e cresceranno ancora.
Non capirlo credo che sia un limite intellettivo grave.