Unanimae, un sottile gioco di parole che ben descrive la peculiarità di questo coro.
Tante voci che si fondono in un'unica voce, così come tante anime si incontrano per creare un'anima sola.
Ecco il nostro prossimo impegno che "chiude" la stagione 2025-2026. Animazione della messa per Santa Cristina a Cirmido, cui seguirà breve concerto. Siete tutti inviati.
Perché l’IA rispetti la dignità umana e serva davvero il bene comune, è essenziale che siano chiare le responsabilità in tutti i passaggi: da chi progetta e addestra i sistemi fino a chi li utilizza e a chi decide di affidare ad essi le scelte concrete. Deve essere possibile identificare chi deve rendere conto delle decisioni, motivarle, controllarle e, quando necessario, rimediare ai danni che ne derivano.
Non possiamo considerare l’#IA moralmente neutra. In realtà, ogni artefatto tecnico porta con sé scelte e priorità: ciò che misura, ciò che ignora, ciò che ottimizza e il modo in cui classifica persone e situazioni. Il discernimento etico non può limitarsi a domandare se usiamo un certo sistema per uno scopo buono o cattivo, ma deve anche chiedersi come esso venga progettato e quale idea di persona e di società risulti inscritta nei dati e nei modelli che lo guidano. #MagnificaHumanitas
unanimae - https://t.co/F3TYQABjLv
Il video della messa che abbiamo animato... Ci sentite soltanto... Perché la registrazione è fatta da un solo punto do vista... Ma l'importante è la messa... Mica il coro.
Questa sera alla 21.00 insieme agli amici del coro del Bisbino animeremo la messa della veglia di Pentecoste al santuario della Divina Trinità Misericordia di Maccio
Perché sono ancora nella Chiesa?, si chiedeva nel 1970, a Concilio da poco concluso, il teologo Joseph Ratzinger, che nel 2005 sarebbe diventato Papa con il nome di Benedetto XVI. La sua risposta di allora è importante, ma più importante ancora – anzi, esemplare e decisiva – rimane la domanda, che ogni credente non può fare a meno di porsi in qualche momento della vita. Se questo non accade, se l’abitudine prevale sull’inquietudine, è perché anche nella Chiesa esiste ed è ormai consolidato il fenomeno noto come quite quitting: non si lascia il proprio posto, non si danno le dimissioni, semplicemente ci si limita a fare il minimo indispensabile
Continua a leggere l'editoriale di Alessandro Zaccuri
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“Non sono stati Hitler o Himmler a deportarmi, picchiarmi, ad uccidere i miei familiari. Furono il lattaio, il vicino di casa, il calzolaio, il dottore, a cui fu data un'uniforme e credettero di essere la razza superiore.”
-- Karl Stojka, sopravvissuto ad Auschwitz
#Memoria
il meeting dei cori a cui abbiamo partecipato è stata una esperienza stupenda... abbiamo condiviso la preparazione di un canto che abbiamo cantato tutti insieme e poi ci siamo ascoltati a vicenda. un bell'esempio di comunità e di comunione nella fede.
Il Signore stava camminando per la corte celeste e vide delle anime che sembravano esservi entrate troppo facilmente. Disse: «Pietro, come hanno fatto queste anime a entrare?». Pietro rispose: «Signore, ogni volta che chiudo la porta, tua Madre apre la finestra!».
~ Fulton Sheen
ed ecco la locandina del prossimo concerto meditazione che sarà a Cavallasca, venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 21 alla parrocchia di San Michele. Vi aspettiamo.
è un Gennaio pieno di impegni per il coro:
24/01: meeting di cori a Como (Lora)
30/01: concerto meditazione a Cavallasca
impegnativo, ma ci piace... e ci divertiamo.
Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari.
Seguo con viva preoccupazione la ripresa degli scontri nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Mentre esprimo la mia vicinanza alla popolazione, esorto le parti in conflitto a cessare ogni forma di violenza e a ricercare un dialogo costruttivo, nel rispetto dei processi di pace in corso.
Da ogni caduta ci si deve poter rialzare. La giustizia è sempre un processo di riparazione e di riconciliazione. Papa Francesco auspicava, per l'Anno santo, forme di amnistia o di condono della pena. Confido che si dia seguito al suo desiderio.
~ Leone XIV
Mentre si avvicina la chiusura dell’Anno giubilare, dobbiamo riconoscere che, nonostante l’impegno di molti, anche nel mondo carcerario c’è ancora tanto da fare. Sono molti, infatti, a non comprendere ancora che da ogni caduta ci si deve poter rialzare, che nessun essere umano coincide con ciò che ha fatto e che la giustizia è sempre un processo di riparazione e di riconciliazione. #GiubileoDeiDetenuti