Fu chiamata Phillis, perché così si chiamava la nave che la portò via, e Wheatley, dal nome del mercante che la comprò. Era nata in Senegal. A Boston, i trafficanti di schiavi la misero in vendita:
"Ha sette anni! Sarà una buona cavalla!"
Venne palpata, nuda, da molte mani.
A tredici anni, già scriveva poesie in una lingua che non era la sua. Nessuno credeva che fosse lei l'autrice. A vent'anni, Phillis fu interrogata da un tribunale composto da diciotto illustri gentiluomini con toga e parrucca.
Dovette recitare testi di Virgilio e Milton e alcuni passi della Bibbia, e dovette anche giurare che le poesie che aveva scritto non erano plagiate. Seduta su una sedia, sostenne il suo lungo esame, finché il tribunale la accettò: era donna, era nera, era schiava, ma era una poetessa.
Phillis Wheatley fu la prima scrittrice afroamericana a pubblicare un libro negli Stati Uniti.
(Dalla pagina fb Oggigiorno)
Un albero "vecchio":
- assorbe circa 22 kg di CO2 all'anno e produce ossigeno sufficiente per due persone.
- stabilizza il terreno e previene l'erosione. Le radici aumentano la capacità di trattenere l'acqua nel terreno.
- riflettono e assorbono parte della luce solare che aiuta a rinfrescare l'ambiente Un singolo albero può avere l'effetto rinfrescante di dieci condizionatori d'aria.
- Contribuisce alla formazione delle nubi e quindi ha un impatto positivo sul microclima locale e sulle precipitazioni.
- le foglie che cadono a terra, si spezzano e servono da foraggio per il terreno. Promuove la fertilità del suolo e sostiene la crescita di altre piante.
Caro signor John Elkann, ho letto il suo lungo articolo sulla stampa dove lei fa ricorrere le parole "Italia" e "italiano" molteplici volte. Parla di "Fiat che porta il genio italiano nel mondo", di un'azienda che ha "un forte legame con il Paese" e via discorrendo con altre belle sviolinate.
Non voglio scadere in un semplicismo e un populismo che non credo mi appartengano, ma vorrei farle presente che qui l'anello al naso non ce lo abbiamo. La sua azienda è arrivata dove è adesso anche grazie - e a tratti soprattutto - ai soldi non solo dei consumatori italiani, ma anche dei contribuenti. Parliamo di 4 miliardi di euro solo dal 1990 al 2019 che lo Stato vi ha dato a vario titolo.
Dal 2021 al 2024, invece, ci sono la bellezza di 700 milioni che vi sono stati dati solo per la cassa integrazione (sempre Pantalone eh, noi tutti, i fessacchiotti che versano ancora le tasse) ossia per pagare lavoratrici e lavoratori che altrimenti sarebbero andati a casa. Questo dato in particolare testimonia che in Italia siamo tutti bravi a fare gli imprenditori con i soldi degli altri: qui il rischio d'impresa viene spostato sulle lavoratrici e i lavoratori, ricattando lo Stato e costringendolo a pagare per evitare macelleria sociale di madri e padri di famiglia.
Avete chiuso stabilimenti, delocalizzato, tolto investimenti. Lo sa lei e lo sappiamo noi. Il tutto con monumentali prese in giro, guarda caso fatte sempre quando subodoravate la possibilità di prendere altre risorse dalle casse rimpinguate dai contribuenti e poi puntualmente disattese.
A mio parere, dunque, non siete più un'azienda italiana. Siete un'azienda in debito con l'Italia, che è diverso. Se quel debito lo ripagherete mai io non posso saperlo. Però nel frattempo abbiate almeno la cortesia di non prendere in giro chi vi ha consentito di diventare ciò che siete oggi.
La decenza, la dignità del silenzio è preferibile a francamente pietosi tentativi di rivendervi un marchio che italiano non lo è più da decenni. Date retta.
In Finlandia la scuola inizia quando il bambino ha compiuto i 7 anni di età. È considerato il sistema scolastico migliore al mondo.Le lezioni hanno la durata di 60 minuti di cui 45 +15 di pausa. Dal lunedì al giovedì 8 ore al giorno, il venerdì fino alle 13 e sabato libero. In Finlandia, l'istruzione scolastica è assolutamente gratuita. I genitori non pagano un centesimo per niente. È tutto a spesa dello stato. Ogni bambino riceve dallo stato un tablet gratis,e tutti i libri di testo sono apposti sul tablet in modo che i ragazzi non debbano portare zaini pesanti. Il cibo scolastico è gratis, vario e pulito ed ogni studente può ottenere ciò che vuole e quanto vuole. Ogni investimento nell'istruzione di un paese è un investimento nel suo futuro. Questo è l' investimento più importante. La nazione istrutuita è il motore sia dell'economia che della sanità e della giustizia..
L'8 giugno 1944, poco prima dell'alba, Francesco Santacaterina, un giovane diciassettenne di Santorso (VI), abbandonò la casa paterna lasciando sul tavolo questa lettera:
"8-6-44
Cari genitori,
perdonatemi se io lascio la casa per andare con i partigiani. So che per voi sarà un gran dolore e come pure è di me ma non potevo fare diversamente perché voi non mi avreste mai lasciato partire e invece il mio posto ormai è quello e non posso più levarmi e non voglio sentirmi dire traditore tu ci hai lasciato sul momento più buono.
Ma non abbiate da temere, ma giuro terminerà prestissimo e allora quando tornerò e se mi avrete perdonato dedicherò tutto il mio affetto per voi genitori cari e alla donna che io amo e vi farò dimenticare le sofferenze passate.
Caro papà, mi rivolgo a te con una preghiera di perdono perché so di averti dato un gran dolore ma devi capirmi perché io te l'avevo già detto che avrei dato anche la vita per la nostra libertà benché io abbia sempre taciuto e aspettato un giorno migliore, quel giorno è venuto ed il mio posto è là con i miei compagni.
Vi chiedo con tutto il cuore perdono perché lassù ho bisogno di essere tranquillo e non con il cuore pieno di angoscia per il vostro non perdono.
Io non vi dimenticherò mai anche se non mi perdonerete perché per me siete stati la mia vita, il mio conforto tutto, insomma perché avete sempre fatto l'indispensabile per rendermi felice.
Ma il destino, che è nelle mani di Dio, non si può cambiarlo. Se il destino vorrà che io torni non scacciatemi di casa come ha detto papà, ma perdonatemi perché io sono andato a fare il mio dovere per difendere la nostra libertà.
Prima di finire questa mia angosciata lettera vi rivolgo una calorosa preghiera. Dite a mio zio Chicchi che mi perdoni anche lui se gli ho fatto questo grande torto perché non dimenticherò mai in vita mia quello che ha fatto per me e che saprò ricompensarlo con tutto il mio affetto e il bene che gli voglio e saprò riparare al torto fatto.
Cara mamma, ti chiedo perdono con le lagrime negli occhi, so che soffrirai molto per me ma quando ti sentirai tormentata da quel tormento prega Dio e la Madonna che certo ti aiuterà perché sei una santa mamma e prega anche tanto per me perché ne ho molto di bisogno.
Termino questa mia angosciata lettera baciandovi, miei cari genitori, e date un bacio a zii e zie e cugini e nonni. Dite loro che non si dimentichino di me perché gli ho sempre voluto bene anche se sono stato burbero e cattivo.
Vi bacio tutti chiedendovi perdono.
Vostro Francesco".
Francesco Santacaterina avrebbe compiuto 18 anni il 16 luglio successivo, ma non poté festeggiare il compleanno perché morì poche ore prima, il pomeriggio del 15, ferito a morte durante l'assalto alla caserma delle "Fiamme bianche" della GNR di Tonezza del Cimone, l'ultimo presidio fascista che doveva essere eliminato prima della creazione della "Zona libera di Posina".
Ai giovani come Francesco vada la nostra eterna gratitudine.
Giramento di palle?
Ecco qui la rotazione dei pianeti del nostro Sistema Solare.
Che girano, girano e girano.
Terra e Marte gemelli diversi.
E Urano fa il cazz* che gli pare.
Quando voterai mettendo la X della #decima ricordati di Ferruccio Nazionale, morto impiccato a 22 anni anche per te, che ormai non ti vergogni più di niente.
#Vannacci