Mi piacciono le persone che pensano quello che fanno,
fanno quello che dicono,
dicono quello che sentono
e sentono quello che fanno.
Si chiama coerenza.
Ma anche sensibilità.
F. C.
In tutta la Striscia, persone indifese continuano a perdere familiari e abitazioni, mentre i leader mondiali non riescono a intraprendere un'azione significativa.
CONTINUIAMO A CHIEDERE IL CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E INCONDIZIONATO
Siamo gravemente preoccupati per tutti i nostri operatori a #Gaza, molti dei quali stanno ancora lavorando negli ospedali della Striscia per fornire cure salvavita.
Nessun luogo a Gaza è al sicuro da bombardamenti brutali e indiscriminati.
il mio paese si astiene nella votazione della risoluzione Onu per la tregua umanitaria a protezione dei civili, si astiene mentre Gaza brucia isolata da tutti
provo profonda vergogna
#Gaza_Genocide#notinmyname
Chiedere il cessate il fuoco a #Gaza non è pro Hamas né pro Israele. Vuol dire semplicemente basta sangue. L’astensione dell’Italia sulla risoluzione Onu che chiede il cessate il fuoco è una vergogna, è follia pura. #Gaza_Genocide
Non si può far finta di niente
Non si può non sentirsi coinvolti e sconvolti
Non si può andare avanti, senza pensare, senza riflettere
#Gaza_Genocide
Io non lo farò.
La vendetta di Israele sui cittadini inermi di Gaza è una vergogna per l'umanità
Non c è Dio che vuole questo
A 40 anni Franz Kafka, che non si è mai sposato e non aveva figli, passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. La bambina e Kafka cercarono la bambola senza successo. Kafka le propose di incontrarsi di nuovo lì il giorno dopo, per tornare a cercarla insieme.
Il giorno seguente, non avendo ancora trovato la bambola, Kafka consegnò alla bambina una lettera "scritta" dalla bambola che diceva: "per favore, non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure." Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka. Durante i loro incontri, Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili. Alla fine Kafka le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata a Berlino.
“Non assomiglia affatto alla mia bambola", disse la bambina. Kafka le consegnò allora un'altra lettera in cui la bambola scriveva: "i miei viaggi mi hanno cambiato”. La bambina abbracciò la nuova bambola e fu felice.
L’anno seguente Kafka morì.
Molti anni dopo la bambina, oramai adulta, trovò un messaggio dentro la bambola. Nella breve lettera firmata da Kafka c‘era scritto: "tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo."
La figura di 💩 di fine anno.
Oggi è il compleanno di Anthony Hopkins. Lui ha recitato nel film I Due Papi. Oggi muore Joseph Ratzinger e Repubblica che mette? La foto di Anthony 🤦🏻♀️ #BenedettoXVI#BenediktXVI
Il più bel regalo quale sarebbe?
Raggiungere casa di nonna, pane olio e pomodoro, e abbracciarla così tanto affinché i ricordi non sbiadiscano del tutto ♥️