@AndreaOrlandosp Perché le opposizioni s'infilano ogni giorno in banali polemiche, e consentono al Governo di stabilire l'agenda più comoda. Quando si pensa di combattere i populisti con un populismo più acerbo l'esito è questo. Tornare a fare politica in modo serio, subito.
@riccam10@mariolavia Ho letto un’intervista su La Verità a Vittorio Moretti, fondatore di Bellavista, la cantina, secondo cui i dazi faranno il prurito a chi sa produrre. Dice che bisogna rispondere ai dazi con il buonumore, è bello sapere che ci sono tanti Italiani pieni di speranza.
@leonardo1ao@mariolavia Lei, Sig. Leonardo, che ovviamente ha le idee e i gusti che più prefisce, quando sceglie un dentista, un avvocato o un professore per i suoi figli, predilige come criterio l’umanità (intesa come ordinarietà, immagino)?
My morning is off to a rocking start prepping for my @sdsumalas grad seminar — today we are reading @vantito on #foodporn and Spring Kurtz on #marieantoinette … both epic pieces in ➡️ https://t.co/aCfMcXim8J
Per fortuna su @ilfoglio_it del fine settimana, concentratissimo sui tic culturali dell’antifascismo, c’è anche @michimas con un piccolo trattato sulla distinzione tra scrittura ironica e scrittura solipsistica.
@matteosalvinimi Un ministro dovrebbe dire quale organizzazione sta guerreggiando con l'Italia a colpi di sbarchi. Successivamente dovrebbe chiarire il perché? In assenza di queste dettagliate informazioni la sua stessa maggioranza parlamentare dovrebbe sfiduciarlo per manifesta inadeguatezza.
@FedericoFerri Si tratta di un caso classico di errore (giornalistico) ideologico: si rappresenta la notizia della positività del giocatore usando un termine errato che banalizza l'uso della sostanza, facendolo apparire un fatto colposo ma non doloso. Giornalisticamente è un errore grave.
@esterviola Un pezzo che è come una caricatura: esalata i dettagli. In poche righe alcuni passaggi nevralgici delle relazioni digitali degli ultimi anni 👏
@stanzaselvaggia Qualche pudore un più me lo farei venire nell'indicare come vittime del corporativismo tutti professionisti della televisione o delle istituzioni. Per pura tattica comunicativa, dico, non per altro