@CesareCesati Per esempio vorrei una copertina non pacchiana: niente piatti di pasta al sugo e varie, per intenderci :-)
Molto meglio un'illustrazione che sia in tema con il titolo.
Non siete d'accordo?
«“Da quando sono qui penso spesso a Santillana, perché fu lui a farmi da guida nel Massachusetts al tempo della mia prima visita in questo paese nel 1960. In memoria della sua amicizia, apro questa conferenza sull’esattezza in letteratura, col nome di Maat, dea della bilancia. Tanto più che la bilancia è il mio segno zodiacale”. Così scrive Italo Calvino in apertura della terza Lezione americana, “Esattezza”».
Le origini del pensiero scientifico su @00doppiozero.
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«Dopo averci raccontato, nelle Ceneri di Angela, la sua infanzia "infelice, irlandese e cattolica" come il più atroce e ilare dei mondi possibili, McCourt ci trasporta qui nell’America del secondo dopoguerra. E precisamente in una New York proletaria, dove fra case di mattoni rossi, pub di emigrati irlandesi e banchine ingombre di merci, con la quinta lontana e irraggiungibile di Manhattan, Frankie si trova a percorrere, passo dopo passo, un faticosissimo apprendistato. Ma prodigiosamente intatto è il suo timbro inconfondibile, e la capacità di trasformare qualsiasi fatto in una irresistibile storia».
Torna disponibile sul nostro sito Che paese, l’America di Frank McCourt.
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Da questa settimana in libreria:
• "La strega" di Shiley Jackson, tradotto da Silvia Pareschi
• "Kabloona" di Gontran de Poncins, tradotto da Marco Rossari
• "I lupi di Willoughby Chase" di Joan Aiken, tradotto da Irene Bulla.