‘FJORD’ is now the seventh film in a row distributed by NEON to win the Palme d’Or 🏆
• Parasite
• Titane
• Triangle of Sadness
• Anatomy of a Fall
• Anora
• It Was Just an Accident
Trump is demeaning European allies, urging them to open the Strait of Hormuz, and condemning them for not supporting the US-Israel war of aggression that caused this catastrophe.
Trumpism is pro-Israel and anti-Europe, which is the opposite of how the great paleocons felt.
@alian_maria@AmorosaGennaro@ultimoranet Segnalazione di inizio marzo: ha volato su cuba facendo scali europei una settimana fa…Schengen si é attivato un po’ in ritardo
@priscapuntini È una mia curiosità, perché io quando avevo quell’età non avevo nessun interesse per le generazioni successive, l’unica spiegazione che mi do è che non esistendo i social, frequentavamo solo gente più grande che ci sceglievamo, mentre ora in qualche modo sei a “contatto” forzato
"Durante un controllo di polizia non ha nessun diritto". Questo si sente nel video diffuso dagli attivisti di Extinction Rebellion Italia, fermati dalla polizia dopo la protesta pacifica sul green carpet di Sanremo. "Parole gravissime, che raccontano perfettamente in cosa si sta trasformando l'Italia dei decreti sicurezza", scrive sui social la senatrice di Avs Ilaria Cucchi postando la registrazione del controllo diffuso dagli attivisti. "Quando parlavamo di deriva autoritaria sono stati in tanti a storcere il naso - aggiunge Cucchi -. Ora non abbiamo solo degli indizi. Abbiamo delle prove. Sono davanti agli occhi di tutti. Perché se un agente minaccia degli attivisti di privarli di tutti i loro diritti, non è solo un problema di quei ragazzi. È un problema di tutti".
#sanremo2026 #ExtinctionRebellion #polizia
Una posata contro lo Stato.
Moussa Diarra: ucciso dalla burocrazia, finito dai proiettili.
Alle ore 7:50 del 20 ottobre 2024 viene condiviso nella chat “Squadra 2” della Polfer di Verona il filmato che riprende l’uccisione di Moussa Diarra, un ragazzo maliano incensurato, “armato” di una semplice posata da tavola.
Quel ragazzo era in preda a una crisi psichiatrica, esplosa dopo giorni e giorni di frustrazione inflittagli dalla burocrazia cinica e violenta del nostro Paese. Appuntamenti fissati e poi saltati, sportelli chiusi dopo ore di attesa, tentativi ripetuti per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, per lui vitale. Quel lavoro gli serviva per restare in Italia e per contribuire al mantenimento della sua famiglia in Mali.
All’ennesima volta in cui si è visto chiudere lo sportello in faccia, dopo ore di coda, Moussa non ha più retto.
La disperazione ha preso il sopravvento. Dallo zainetto che conteneva tutta la sua vita ha estratto una posata, quella che usava per mangiare, e l’ha agitata in modo scomposto per minacciare un agente della Polizia Municipale, il quale ha subito compreso lo stato di alterazione e disperazione del ragazzo, incensurato e in evidente difficoltà. Il comandante dei vigili aveva organizzato un intervento per disporre un TSO nei suoi confronti, mentre Moussa, nel frattempo, sfogava la propria rabbia contro alcune auto della Polizia parcheggiate e contro le vetrine della stazione.
Poi sono intervenuti gli agenti della Polfer di Verona.
Avevano in dotazione taser e scudi, ma hanno scelto di impugnare la pistola. Lo hanno inseguito. Hanno esploso tre colpi, tutti ad altezza d’uomo: uno ha forato il cappuccio della felpa di Moussa, un altro ha colpito la vetrina alle sue spalle, il terzo lo ha centrato al cuore.
Doveva andare così, dicono. Si spara alla sagoma per colpire organi vitali. I proiettili sono fatti per questo: altrimenti non funzionano.
Moussa Diarra è morto.
Matteo Salvini ha dichiarato subito che “non ci mancherà”.
Siamo a Verona, non a Minneapolis.
E Salvini non è Donald Trump.
Almeno, spero.
Cucchi
@alessandropopy@RInfascelli Guarda che il biglietto é nominativo e ai tornelli ti chiedono CI, ma di cosa parli? Gli scontri non sono avvenuti nello stadio.
@RobertoBurioni@Nicola_Bressi@fabiovenni Ho cambiato casa, dopo svariati tentativi di disinfestazione tutti falliti purtroppo. Unica consolazione: ero in affitto.
@maurorizzi_mr@rosgua15 E se ne usciamo malissimo da anni tra l’altro forse dovremmo mettere in discussione i metodi di insegnamento e non lo studente.