Comunque il vero Topo Gigio bello bello in TV e su Insta a rappresentare l'Italia e quello fake qui su X sdraiato sul divano a fumare, bere whisky e a fare il lavoro sporco per fare vincere Lucio Corsi 🇮🇹
#escita#Eurovision2025#esc2025#Eurovision
Rafael Nadal has announced he will retire from tennis at the end of the year
22 Grand Slams
14 French Open titles
92 ATP titles
36 Masters
Olympic gold medal
Salute to an absolute legend 🫡
This year marks 50 years since Portugal's Carnation Revolution, a military uprising that ended a 41-year dictatorship.
But for the country's young far-right supporters, are the lessons of the regime all but forgotten?
🔗 https://t.co/tr203uAhpQ
L’ultimo quarto di questa notte, in una partita senza domani, in una serie indirizzata ormai verso la vittoria di Denver:
14 punti
6/8 al tiro
2/2 ai liberi
Prossimo ai 40 anni.
#NBAtipo
Vi poniamo una domanda. Secondo voi questo fermo immagine a cosa si riferisce?
a) Un uomo single italiano apre la porta e scopre che la madre è andata a trovarlo con una teglia da 2 kg di lasagne e tutte le sue camicie stirate
b) Un uomo ha perso tutto, casa, auto, libri, viaggi, fogli di giornale, e ha deciso di farla finita
c) Un uomo, dopo un bruttissimo incidente in moto, è stato operato ma i medici gli hanno rimontato le braccia al contrario
d) Un uomo, di nome Gianmarco Pozzecco, da poco nuovo allenatore del Villeurbanne, ha condotto i francesi alla prima vittoria stagionale in Eurolega vincendo, tra l'altro, sul difficilissimo campo dello Zalgiris Kaunas, ottenendo al tempo stesso anche la prima vittoria della sua vita da allenatore in Eurolega
Votate.
I Lakers non vincevano il derby di Los Angeles da 11 incontri consecutivi: con 35 punti + 12 rimbalzi + 7 assist, questa notte è stato LeBron James a guidare i suoi al ritorno al successo al supplementare.
#NbaTipo
Ieri pomeriggio i Denver Nuggets sono saliti sul volo che li ha portati a Minneapolis per la partita di domani contro Minnesota. Tutti, ma proprio tutti, erano travestiti per Halloween. Ecco alcune foto (nell'ordine):
- DeAndre Jordan
- Reggie Jackson
- Kentavious Caldwell-Pope
- Aaron Gordon
- coach Michael Malone
- e Nikola Jokic
Notate qualcosa di strano?
(come si fa a non voler bene a quell'uomo?)
L'ultimo anno di James Harden:
- estate 2022, firma un biennale al ribasso, rinunciando a 15 milioni totali, per permettere ai Sixers di prendere due suoi fedeli come PJ Tucker e Danuel House. Harden è sicuro che, con questo gesto, al termine della stagione i Sixers gli offriranno poi il massimo salariale.
- estate 2023, i Sixers non gli fanno neanche mezza offerta. Manco un tirocinio con rimborso benzina. Niente. Evidentemente hanno valutato che per loro oggi lui non valga tutti quei soldi, e che probabilmente nessun'altra squadra di buon livello glieli voglia dare.
- agosto 2023, "Daryl Morey è un bugiardo e non farò mai più parte di un’organizzazione in cui c’è anche lui" (lo ripete due volte). Harden, in Cina per un evento promozionale Adidas, fa queste dichiarazioni all'improvviso, un secondo dopo aver terminato di parlare di scarpe, suole e lacci, di fronte ad una platea di cinesi che restano un po' basiti. Harden attacca così platealmente il Presidente di Philadelphia. Evidentemente si sente tradito per non aver ricevuto il massimo salariale in estate (forse promesso a parole).
- agosto 2023, la NBA multa Harden di 100.000 dollari per aver dichiarato pubblicamente di non voler giocare per la squadra con cui è sotto contratto.
- inizio ottobre, Harden è l'unico tra tutti i circa 450 giocatori NBA, a non presentarsi al media day della sua squadra.
- inizio ottobre, chiede ed ottiene il permesso dai Sixers di assentarsi per dieci giorni per "motivi personali".
- al termine dei dieci giorni, Harden torna a sorpresa ad allenarsi con la squadra. Lo staff tecnico gli dice di restare a Philadelphia alcuni giorni per potersi allenare con continuità dopo la sua pausa. Lui interpreta quelle parole come un consiglio e non come un obbligo, e pensa così di essere reintegrato in squadra.
- giovedì scorso, all'aeroporto di Philadelphia c'è tutta la squadra pronta a prendere l'aereo per Milwaukee in vista del match del giorno dopo. Al check in si presenta anche Harden col borsone, ma viene rimbalzato dalla security dei Sixers, e viene quindi lasciato a piedi in aeroporto.
- questa notte, arriva l'annuncio: James Harden viene ufficialmente spedito da Philadelphia a Los Angeles, sponda Clippers (la sua destinazione preferita), assieme a PJ Tucker e Filip Petrusev, in cambio di Nicolas Batum, Marcus Morris, Robert Covington, KJ Martin (tutti giocatori in scadenza), una scelta al primo giro del 2028, e altre due future scelte dei Clippers.
Si chiude così una telenovela che porta a 3 conclusioni:
1) i Clippers vanno all in. O la va, o la spacca, in questa stagione.
2) Phila si libera di un grosso problema e di un contratto pesante accollandosi giocatori in scadenza e quindi di fatto potendo poi avere spazio di manovra la prossima estate (e ora spera nell'ulteriore crescita del già ottimo Maxey)
3) questa mattina gli strip-club di Philadelphia hanno issato le bandiere a mezz'asta, quelli di Los Angeles stanno sparando i fuochi d'artificio.
#NBAtipo
Per chi se lo stesse chiedendo: sì, ieri, a notte fonda, Nikola Jokic ha raggiunto la nazionale serba per unirsi alla serata di festeggiamenti.
A petto nudo.
Sorretto per quasi tutta la sera da Milutinov.
📽️ @_arhivator
L'infanzia di Dennis Schroder non è stata semplice. Spesso non andava a scuola, frequentava brutte compagnie, odiava il suo quartiere periferico di Braunschweig, dove era l'unico bambino nero e diceva che lo guardavano tutti male. Passava le giornate sullo skateboard e "marinava" anche gli allenamenti di basket, sport nel quale era molto bravo, ma indisciplinato a tal punto che l'allenatore lo cacciò più volte dalla squadra.
“Quel giorno sono andato a scuola ma non mi sentivo bene, mi sentivo come se fosse successo qualcosa. Sono tornato a casa e tutta la famiglia era in cucina. Mi hanno fatto sedere e mi hanno detto «papà è morto». Avevo 16 anni e non ci credevo, pensavo che non potesse essere vero. Sono dovuto andare a casa sua, volevo vederlo coi miei occhi. Era ancora là che giaceva sul divano, ho provato a toccarlo. Se ne era andato davvero. Questo ha cambiato tutta la mia vita”.
Il padre Axel era il primo tifoso di Dennis e la persona che più di tutti lo spingeva perché prendesse seriamente questa cosa della pallacanestro. Una settimana prima della sua morte, aveva avuto un dialogo col figlio e gli aveva detto che era convinto che avrebbe potuto avere un futuro roseo nel basket, ed essere d’aiuto anche per la famiglia, la madre Fatou, i suoi quattro fratelli e sorelle. Gli aveva fatto promettere che avrebbe preso questo impegno con più serietà. Il giorno dopo la morte del padre, guardando tra i fogli della sua scrivania, Dennis trova un foglio scritto a mano. Il contenuto della lettera è sostanzialmente ciò che Axel aveva detto a suo figlio proprio pochi giorni prima di essere sorpreso dall’infarto, unito alla sua speranza di vederlo imporsi nella pallacanestro. Schroder prende con sé la lettera e si dirige in palestra. In qualche modo riesce a convincere il coach a farsi dare una seconda chance. Il suo allenatore decide di mettere alla prova la sua determinazione: fa attaccare gli altri ragazzi in 1vs1, dicendo a Dennis che sarebbe rimasto fisso in difesa fino ad una sua eventuale decisione. “È rimasto in difesa per 30 azioni consecutive. Ha anche pianto, ma è rimasto lì”. Questo segna un cambiamento nella carriera di Schroder, che dal giorno seguente abbandona ogni distrazione e lo skateboard, e mette nella pallacanestro tutta quella serietà e quell’impegno che non aveva mai avuto, e che il padre aveva tanto desiderato. Spesso si allena più volte al giorno, con la sua squadra giovanile e con quella più grande, talvolta anche per sei ore. I suoi miglioramenti sono immediati.
Un anno dopo è già nella seconda lega tedesca con la farm team dei Phantoms Braunschweig, ancora un anno più tardi sbarca in nazionale under 18, nel 2011/12 a 19 anni segna 17.8 punti di media con 6.7 assist in A2, l’anno successivo ne piazza 12 di media in Bundesliga con la squadra della sua città e conquista un quinto posto con la Germania agli Europei under 20. Nel giugno 2013, a soli quattro anni dalla morte del padre e dalla sua promessa, Dennis Schroeder viene scelto con la 17esima scelta assoluta al draft NBA dagli Atlanta Hawks.
Ieri è stato l'assoluto MVP della finale che ha portato per la prima volta la Germania sul tetto del mondo cestistico. Il popolo tedesco dovrebbe essere forse un po' grato a quella lettera del padre Axel.
(di @mariocastelli)
È finita la carriera di Datome.
Le lacrime che vi stanno scendendo dagli occhi sono l'esatta conseguenza dell'uomo che abbiamo avuto la fortuna di tifare.
#MondialiTipo