C’è qualcosa di profondamente sbagliato quando un movimento nato per difendere le minoranze comincia a decidere quali minoranze siano moralmente ammesse e quali no.
Una democrazia liberale non può chiedere a nessuno un “esame politico” sulla propria identità per poter manifestare in piazza. Si possono criticare il governo Netanyahu e le scelte di Israele, come qualsiasi altro governo. Si può descrivere l’orrore di Gaza con parole diverse e avere visioni diverse sulle responsabilità politiche e militari del conflitto.
Ma escludere una realtà ebraica LGBTQ+ dal Roma Pride perché non conforme a una linea politica significa oltrepassare un limite pericoloso.
La purezza ideologica è sempre stata una pessima organizzatrice di libertà collettive.
Solidarietà a Keshet Italia e Keshet Europa, non accettati prima nel coordinamento politico del Pride e successivamente esclusi dal corteo del prossimo 20 giugno. Quando agli ebrei viene chiesto di dimostrare di essere “politicamente accettabili” per poter partecipare a uno spazio pubblico, il problema ha un nome preciso: antisemitismo. E va contrastato sempre, senza ambiguità e senza doppi standard.
@DavidKeshet@EUAntisemitism
Anche a Milano, nel corteo del 25 Aprile, qualcosa si è rotto.
Alla Brigata Ebraica, e a chi ne condivide la memoria, non è stato garantito il diritto di manifestare ed è una sconfitta per tutti e per la democrazia.
Il 25 Aprile è di chi ha lottato per la libertà. Sempre.
Jewish life belongs in Europe. And Europe will always defend it.
Our thoughts are with the people of Liège and with Belgium’s Jewish community following the explosion outside a synagogue earlier today.
Tonight at @Europarl_EN, we reaffirmed our commitment to combating antisemitism and protecting Jewish life, and confronting those who spread hate.
L’Italia ha finalmente una buona legge sull’antisemitismo.
Grazie alla Senatrice Segre per gli insegnamenti sempre preziosi e capaci di illuminare la strada che è giusto percorrere; a Graziano DelRio, che si è rifiutato di relativizzare l’odio come purtroppo accade sempre più spesso e che ha lavorato con coraggio avendo in mente un’ idea di Paese: fondato sui diritti, sulla memoria e sulla dignità umana. Grazie.
Repression cannot go unanswered.
EU Foreign Ministers just took the decisive step of designating Iran’s Revolutionary Guard as a terrorist organisation.
Any regime that kills thousands of its own people is working toward its own demise.
Accendere questa luce, oggi, significa riaffermare un’idea di Europa fondata sui diritti, sulla memoria e sulla dignità umana.
Un’Europa che non relativizza l’odio e non accetta silenzi comodi.
Grazie alla Comunità ebraica di Napoli per avermi invitata a condividere questo momento, grazie per tenere accesa questa luce ogni giorno, una luce che spero illuminerà i nostri passi per tutti i mesi che verranno.
Chag Chanukkà Sameach.
Lighting the third candle of Hannukah at @Europarl_EN in Strasbourg tonight.
In solidarity, in hope and in the knowledge that even the faintest flicker of light is enough to break through the darkness.
We choose light 🕎
Il brutale attentato avvenuto a Bondi Beach a Sidney contro la comunità ebraica che era radunata per le celebrazioni di Hanukkah è l’ennesimo segnale drammatico di quanto l’antisemitismo è un’emergenza da non sottovalutare che punta al cuore della nostra democrazia e della convivenza.
Solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, alle comunità ebraiche e al popolo australiano.
#bondibeach #hannukah
L’agghiacciante sparatoria a #bondibeach ci ricorda la violenza e il massacro del 7 ottobre in #Israele. Un attacco terribile alla comunità ebraica di #Sydney con morti e feriti che conferma ancora una volta come l’ #antisemitismo sia in crescita esponenziale. Ucciso anche il #rabbino di Sydney. E poi noi discutiamo e si critica il #DdlDelrio sull’antisemitismo dicendo che e’ una iniziativa personale….
Doveva essere un dialogo per la pace a sostegno di un percorso tra i due popoli, tra Antonio Calò e @emanuelefiano e invece gruppi della sedicente sinistra giovanile hanno impedito a #Fiano di parlare, al grido incessante: "fuori i sionisti dall'università".
Di Birillo ci raccontano che da un giorno all'altro è comparso in paese, ben tre anni fa con ancora il suo collarino rosso.
Quel collarino parla di famiglia, famiglia almeno era quello che pensava di avere Birillo.
In realtà erano solo sconosciuti che un giorno, di punto in bianco, lo hanno abbandonato.
Birillo ha vissuto per tre anni in strada, raccontano di lui al suo arrivo di un cane dolce e affettuoso.
Ad oggi la strada lo ha reso ruvido, chiuso in se stesso e prima di accettare una carezza china il capo come se avesse ricevuto solo bastonate.
Birillo ultimamente era stato preso di mira da un branco di cani che lo hanno aggredito, ci hanno perciò contattati e siamo andati a prenderlo.
Non può più tornare per strada perché sarebbe nuovamente in pericolo ma il suo posto non è nemmeno il box.
Birillo ha le cucce, ma la sua tristezza lo porta a dormire per terra ...
Birillo è triste.
Birillo ha bisogno di casa 🏠!!
Birillo ha circa 5 anni, taglia media, gli basta poco per sciogliersi.
Si trova in Calabria ma per buona adozione arriva al centro e nord Italia, vaccinato chippato e castrato.
Info 3391970557 Veronica
#salvauninvisibile
È in corso una nuova campagna social e stampa che pretenderebbe di scegliere chi può restare nel PD, chi ci può entrare, e chi dovrebbe essere espulso.
Ovviamente per il Fatto Quotidiano, la comica Pravda dei nostri giorni, appartengo a quest'ultima categoria.
Nulla di preoccupante o di interessante, se non fosse che si utilizza una cosa dannatamente seria come il conflitto in Medio Oriente per regolare i conti interni al campo progressista e per accreditarsi come nuova autorità regolatoria del bene e del male.
Offro tre informazioni, a beneficio della verità e senza traduzione russa, consapevole che risulteranno di difficile comprensione agli amici della Pravda nostrana:
la prima: questi inviti al boicottaggio e alle epurazioni che vogliono sembrare delle raffinate operazioni culturali progressiste somigliano più alla stesura delle listacce che Giorgio Almirante su “La difesa della razza” scriveva contro “gli ebrei e i loro sodali” negli anni ‘30;
la seconda è che il mio partito, il Partito Democratico, non è mai stato e mai sarà un luogo dove consumare vendette in nome di una presunta purezza ideologica.
Chi se n'è andato l'ha fatto coi propri piedi, spesso tornando in buon ordine, accolti come solo una grande comunità politica e plurale sa accogliere;
la terza è che il contrasto all'odio e all'antisemitismo, anche nelle sue varianti antisioniste, resta una delle nostre irrinunciabili cifre identitarie e politiche.
Si può e si deve lottare contro l’odio antiebraico, denunciarlo, e nello stesso tempo denunciare le tragiche responsabilità del governo di destra di Netanyahu. Responsabilità che sono di una classe politica e non di un’idea di Stato, non dei cittadini israeliani e meno che mai di una religione su cui poggiano le radici della nostra civiltà.
È preciso dovere dei progressisti sostenere chi lavora ogni giorno per un futuro di pace e convivenza perché per troppo tempo la sinistra italiana e europea hanno lasciato Israele in una solitudine che ha aperto la strada ad una destra identitaria e vergognosa.
Passo e chiudo,
buona settimana a tutte e tutti.
Ps: in foto un artico sulla “Difesa della razza” di Giorgio Almirante che andrebbe riletto con molta attenzione
🔵Prima conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia
Premi Nobel e Sacharov, parlamentari UE, giornalisti, attivisti insieme per elaborare nuove strategie a difesa delle democrazie liberali dai rischi cui sono sottoposte.
Promosso da VP @pinapic e @Europarl_IT
To all anti-war activists in the West:
There is only one path to end this war:
End the war-mongering Islamic regime in Iran.
This is a regime that:
– Blinds women for protesting like Kosar, Mersedeh, and countless others.
– Rapes young women like 16-year-old Nika Shakarami, for demanding freedom.
– Gasses schoolgirls for daring to show their hair.
– Executes men for chanting “freedom.”
– Assassinates people like me abroad for exposing the truth.
If you’re not calling for an end to this, then let’s be honest:
You’re not anti-war, you’re anti-Iranian people.
Because the people of Iran are fighting this regime with empty hands and full hearts, risking everything for a future free of tyranny.
🇮🇹🔴 Aggressione al Campus Einaudi dell’Università di Torino
TORINO – Doveva essere un evento dedicato al diritto allo studio, ma si è trasformato in una scena di violenza intollerabile. Oggi, al Campus Einaudi dell’Università di Torino, un gruppo di attivisti pro-Palestina hanno preso d'assalto la presentazione del Manifesto Nazionale per il Diritto allo Studio. Minacce, strattonamenti, sputi, schiaffi, spille strappate e il diritto di parola negato: è quanto denunciato da alcuni presenti, che hanno subito l’azione di individui che hanno impedito lo svolgimento dell’evento con modalità che ricordano inquietantemente lo squadrismo.
Ogni tentativo di instaurare un dialogo è stato immediatamente soffocato da comportamenti violenti, che hanno trasformato uno spazio universitario fondato sulla libertà, in un luogo di intimidazione e repressione di diritti democratici, tramite la violenza perpetrata, che ha compromesso all’incolumità fisica degli studenti, dei relatori presenti, degli organizzatori e di coloro che volevano assistere pacificamente alla conferenza.
L’università non può e non deve diventare ostaggio della violenza esercitata da una minoranza incapace di confrontarsi in maniera democratica con idee diverse dalle proprie. Quando l’intimidazione prende il posto del confronto, si compromette la stessa essenza dello spazio accademico. Di fronte a simili episodi, il silenzio e l'indifferenza non sono neutralità: sono complicità.
A Roma a Porta San Paolo gli ebrei sono costretti a festeggiare la #FestaDellaLiberazione a ricordare la Brigata Ebraica protetti dalle forze dell’ordine. Nella stessa piazza bandiere palestinesi e slogan anti semiti. Quelle bandiere andranno poi alla manifestazione dell’Anpi accolti con tutti gli onori. Gli ebrei non potranno partecipare. Quando il #25aprile diventerà la festa di tutti gli italiani?