The only thing people seem to agree on is that the anti-doping system is broken and it has been for a very long time.
It was unfair to Simona Halep who received a 4-year ban, which was reduced to 9 months (contaminated supplement, bore no significant fault or negligence, CAS ruled her anti-doping violations were unintentional)
It was unfair to Beatriz Haddad Maia who served a 10-month suspension (cross-contamination from food supplement, which she took as a part of a medical prescription, ITIA said she bore no significant fault or negligence)
It was unfair to Tara Moore (contaminated meat, she was cleared in 2023 when an independent tribunal found that she bore no fault or negligence, but ITIA appealed against that decision, so she is now slated for a new hearing in March)
Jannik Sinner’s positive tests were a result of transdermal contamination (Both ITIA and WADA accepted that he did not intentionally dope, WADA appealed, WADA reaches a case resolution & says he bore some responsibility for his entourages negligence)
The system has been unfair to many athletes. That is blatantly obvious.
But ask yourself this… would it have been ‘fair’ if Jannik Sinner were treated in the same manner?
That would have been the prolonging of a broken system. Nothing will ever change if we keep demanding that innocent players are held to drastically disproportionate punishments.
Simona’s name was dragged through the mud by many who follow the sport. She was banned from playing the sport she loves and couldn’t even have her case heard or decided in a timely manner.
Does that mean we should do the same to every player in the name of ‘fairness’?
Every case is different. But the one thing the players mentioned above all have in common is that they are INNOCENT.
The system’s #1 priority should be to catch dopers.
These players are not dopers and never were. So why treat them unfairly? Why continue to treat innocent players unfairly?
The system does need to be more consistent. Every player should have access to resources to defend themselves.
But we will never get there if we ask that every innocent player is treated just as unfairly as the last.
La cosa migliore dell’avere 46 anni e’ che tutte le cazzate più grosse le hai fatte quando non c’erano i telefonini, quindi non esistono le prove.
#1978originals
- #Sinner-Rune 6/4 6/7 6/3
- Semifinale a Montecarlo
- 25° successo su 26 partite nel 2024
- Numero 2 del ranking confermato
E tanti cari saluti al danesino.
Sei più bello della Sirenetta Jannik!
Oggi sarebbero 37, probabilmente correresti ancora. Magari hai accolto Anthony Gobert tra voi là dove siete voi piloti. Chissà... ma di sicuro mi manchi tantissimo caro Sic 58 insieme a quel tuo essere sempre felice, alla consapevolezza di vivere il tuo sogno più bello...❤️❤️😪😭
L'attesa per i sorteggi dei tabelloni.
L'ansia pre-match.
L'adrenalina.
Le speranze.
I sogni.
Le palle break da affrontare.
La tensione.
La paura.
Le nottate.
Il non sapere quando inizierà una partita.
Il non sapere quando finirà.
Il volerci credere fino all'ultimo punto.
Gli abbracci con i vostri cari per una vittoria.
Le lacrime e la tristezza per una sconfitta.
Ci siamo:
Lo sport del diavolo, cioè lo sport più bello del mondo, sta per tornare.
Sta per sorgere finalmente il sole. 🌅
BUONA STAGIONE A TUTTI! ❤️
Cominciamo dal primo: un anno e mezzo fa era il numero 363 al mondo, all'inizio del 2023 era numero 134 e ha vinto il primo match ATP della sua vita a metà aprile. Sette mesi fa avrebbe pensato che questa sera sarebbe stato davanti alla tv, in pantofole, con una Peroni da 66 in mano, a tifare per i suoi compagni tra un rutto e una grattata di maroni sul divano. Invece, ha disputato una stagione pazzesca, e in uno dei momenti più importanti nella storia del tennis italiano è stato schierato titolare in finale, ha vinto la sua partita, e alla fine si è commosso. Perchè non ci credeva, e perchè nessuno gli ha portato una Peroni.
Il secondo: è l'amico che tutti vorrebbero. Tennista esemplare, con un cuore grande come il debito pubblico italiano, doppista perfetto, hooligan sugli spalti quando giocano gli altri, idolo a prescindere da qualsiasi cosa.
Il terzo: poco più di due mesi fa è stato spiattellato in prima pagina per il suo presunto non attaccamento alla maglia azzurra, poi per il suo accento altoatesino, poi per il suo essere un po' freddo, poi per il suo non essere troppo esagerato nelle esultanze, poi per non incarnare alla perfezione l'italiano-medio chiassoso e caciarone, poi per come ride, poi per come respira, poi, alla fine, s'è rotto le palle, ha battuto due volte Djokovic in una settimana, tre se si conta anche il doppio, è diventato il numero 4 del mondo, e a 22 anni rappresenta già il futuro, ma anche il presente del tennis mondiale. Il tutto senza mai una singola parola fuori posto. Nonostante i 128623785 sassolini nelle scarpe. Un ragazzo straordinario per educazione, stile e classe. Un semplice ragazzo italiano.
Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e Jannik Sinner (senza dimenticare Berrettini infortunato, Musetti e Bolelli) hanno appena riscritto la storia del tennis italiano in 24 ore. Ieri battendo la Serbia in semifinale, adesso battendo l'Australia in finale.
L'Italia vince la Coppa Davis dopo 47 anni