@ilpost Che delusione @ilpost da un’abbonata del minuto uno😖😖 anche voi ignorate completamente l’unico candidato che (anche) per il centro storico ha le idee e chiare: @micheleboldrin@ora_italia
Venezia si merita di meglio.
Merita di risorgere dopo decenni di cattive amministrazioni, di destra e di sinistra, che hanno prodotto declino economico, disagio sociale e turismo selvaggio.
Sono Michele Boldrin, candidato sindaco di Venezia, e voglio riportare qui crescita, innovazione, futuro: giovani che vengano a studiare, lavorare e restare a vivere.
Alle elezioni amministrative di Venezia vota Michele Boldrin sindaco con la lista ORA!
@micheleboldrin
#Venezia
#Mestre
#BoldrinSindaco
Dopo mesi di incontri, dibattiti, banchetti, volantinaggi, e centinaia di attivisti nei municipi e tra le persone, chiudiamo questa campagna elettorale insieme.
Una campagna costruita dal basso, con chi non si rassegna al declino che il comune di Venezia subisce da cinquant’anni: perdita di residenti, giovani costretti ad andarsene, lavoro che scompare, città trasformata in merce e immobilismo politico da parte di amministrazioni di destra e sinistra.
Noi portiamo un’altra idea di Venezia.
Una città che torna a creare sviluppo, innovazione, lavoro e opportunità. Una città internazionale, viva, abitata. Una città che smette di gestire il declino e ricomincia a costruire futuro.
Vi aspettiamo insieme ai candidati e ad altri ospiti per la doppia chiusura della campagna di Michele Boldrin Sindaco e della lista ORA! Venezia. @micheleboldrin
📍 Giovedì 21 maggio, dalle 17.00 - Mestre, Candiani e Piazza Ferretto
📍 Venerdì 22 maggio, dalle 19.00 - Venezia, Campo San Polo
Per chi in questi mesi ha creduto che un’alternativa fosse possibile.
E per chi ritiene necessario liberare Venezia dalla mediocrità, dal declino economico, dal turismo selvaggio e dal degrado sociale.
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@gazzettino senza vergogna.
Esclude @micheleboldrin e altri 5 dal dibattito, poi rivendica la scelta con argomenti ridicoli.
Chi umilia la democrazia è questa stampa cialtrona, e dunque corresponsabile del disastro in cui ci troviamo.
@ora_italia ultima speranza per uscirne.
Bandiera Ucraina allontanata in malomodo dal corteo del 25 Aprile a Bologna.
Che vergogna! CHE VERGOGNA!
Tutta la mia solidarietà a Tino, un grande amico della comunità Ucraina di Bologna, una persona dolcissima che non si merita questo vergognoso trattamento. Mi viene da piangere.
Ha ragione @RiccardoTrezzi.
Superbonus + PNRR sono il più grande scandalo e fallimento di finanza pubblica del dopoguerra.
E la prova spettacolare di come si possa spendere una quantità gigantesca di soldi pubblici senza avere impatto sulla crescita potenziale dell’economia.
Solo gli idioti pentastellati e i piddioti non ammettono che il Superbonus sia stato un fallimento. Ma attenzione, molti ignorano un dettaglio fondamentale: oltre agli 8 miliardi di euro di interessi che pagheremo ogni anno, mentre il debito resta lì dov’è, il provvedimento ha favorito paradossalmente i più abbienti.
Chi ha usufruito del finanziamento non solo ha ristrutturato casa gratis, ma ha visto il valore del proprio immobile schizzare verso l'alto, con rivalutazioni anche del 50%. In termini pratici, una casa che prima valeva 300.000 € oggi ne vale 450.000. Oltre a essersi arricchiti sulle spalle dello Stato, questi proprietari godono ora di bollette energetiche ridotte al minimo, mentre le famiglie meno abbienti, che non hanno potuto accedere al bonus, si ritrovano a pagare di tasca propria i costi di questa ignominia.
Aggiungo inoltre che naturalmente la colpa maggiore ce l’ha il presidente del consiglio di allora, ma mi preme sottolineare che il ministro di economia e finanza era un certo Gualtieri del partito democratico. Aggiungiamo inoltre che una politica economica così regressiva e così socialmente razzista non ha visto uno straccio di sciopero della Cgil.
di Alessandro Battaglia:
“Il giovane italiano medio vota NO al nucleare, NO al TAV, NO ai termovalorizzatori, NO alla separazione delle carriere, NO ai rigassificatori, NO ai ponti, NO ai tunnel.
Poi prende il trolley e se ne va in Francia, Germania, Svizzera.
Dove trova: Centrali nucleari, TAV che arriva puntuale, Termovalorizzatori che riscaldano le case, Giudici che fanno i giudici (non i politici) e infrastrutture a disposizione.
E lì ci sta benissimo. Perché votare NO alle cose funzionanti è un conto. Viverci dentro è un altro.
Ma la colpa è davvero la loro? Onestamente no o almeno, non del tutto.
Questi ragazzi non sono stupidi. Sono il prodotto perfetto di decenni di propaganda nella scuola e nelle università, spacciata per ambientalismo, per giustizia sociale, per "voices from below".
Slogan martellati dei media, politici opportunisti e influencer da quattro soldi che di nucleare, ingegneria e infrastrutture sanno quanto un criceto di termodinamica.
Vittime di un sistema "sociale" che ha tutto l'interesse a tenerli confusi, impauriti e fermi. il socialismo è sempre in malafede e pur di permettere a chi è al comando di vivere a danno degli altri, non importa se questo distrugge l'economia e produce povertà, miseria, criminalità, corruzione, assistenzialismo e sottosviluppo. Anzi, vive proprio di questo.
Non sto sostenendo che emigrano tutti e solo "quelli del no", ma anche "quelli del no" e guardacaso nelle citta che hanno tutto quello che non gradivano in italia. Un po come i socialisti che non vivono mai a Cuba o in Nord Korea.
E lo so bene, perché ho due figli. Da quando hanno messo piede a scuola, con non poca fatica, e ogni giorno, ho spiegato loro come funzionano i meccanismi del progresso, del capitalismo, della Scuola Austriaca di economia, del pensiero libertario.
Perché se non lo fai tu, come genitore, te li formano gli altri. E sai già come va a finire.
Credo di averli salvati.”
@SignorErnesto Allearsi sicuramente, ma lei ha colto con chi?? Sta seguendo la campagna elettorale a Venezia? Sa che c’è un terzo candidato? Io l’ho conosciuta proprio attraverso @micheleboldrin
Il #PLD nazionale diffonde un testo (con tanto di foto del loro segretario, @marattin che stringe la mano a @CarloCalenda) in cui dichiara che a #Venezia ci sono solo due candidature: quella dei due pollai, di sx e di dx rispettivamente.
E che loro stanno saldamente nel pollaio di dx che avrebbe accolto i loro grandi punti programmatici.
Ovvero stanno con leghisti e fascisti [che a VE sono particolarmente impresentabili, credetemi] oltre che con l'amministrazione uscente [Brugnaro] la quale ha svenduto e massacrato la citta', peggiorando durante questi ultimi dieci anni il disastro lasciato dalla sinistra "Cacciariana" che aveva governato prima di loro.
Saremmo curiosi di sapere quali fossero i punti programmatici qualificanti, visto che, quando vennero a discutere con noi l'unico che ponevano come pregiudiziale era di stare a dx (cosa che rifiutammo) e il loro rappresentante che interloquiva con noi era ... di Treviso!
Anche i campi di #Venezia sanno che di candidature c'e' anche la mia a nome di @ora_italia [ed altre 4 civiche, a dire il vero].
Ma non e' tanto l'oramai abituale menzogna il punto da evidenziare, quanto la scelta: i "liberal-democratici" stanno con i fascisti, i leghisti e chi mal-governa.
Ovvero con Putin, Trump e Netanyahu. A Venezia come (scomettiamo?) nel resto d'Italia.
@ora_italia lascia alla dirigenza nazionale di @Azione_it decidere se smentire o confermare quanto il comunicato del #PLD afferma e sottolinea con tanto di foto.
Noi, come sempre, stiamo fuori e contro i pollai. Voi - a Venezia e in Italia - con chi state?
Ricordate il pm torinese Gianfranco Colace, quello che intercettò illegalmente 500 volte per tre anni il senatore Stefano Esposito? Bene, le Sezioni unite civili della Cassazione hanno appena confermato la sanzione disciplinare inflittagli un anno fa dal Csm: trasferimento a Milano e passaggio dalle funzioni penali a quelle civili (più la perdita di un anno di anzianità). La sua condotta era stata censurata anche dalla Corte costituzionale.
Raccontare le gesta di Colace mi è costato 4 querele da parte del magistrato (ancora attendo di sapere l'esito). E ora si comprende ancora di più il motivo.
Resta un fatto: se un magistrato viola in maniera grave ed evidente la Costituzione (“grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile”) viene punito con il trasferimento a Milano, cioè un ufficio persino più importante di quello in cui ha commesso l'illecito (Torino) e il passaggio al civile, come se questo contasse meno del penale. A ciascuno di voi le dovute considerazioni.
Un abbraccio a @esposito18669, che a causa di questa vicenda ha passato 7 anni di inferno, che ho voluto raccontare nel mio ultimo libro "Massacro giudiziario".
5 CONSIDERAZIONI
1) Quando il popolo parla, la politica obbedisce. Complimenti al fronte del NO per la vittoria netta.
Il @Partito_Libdem si è schierato senza dubbio a favore del Sì, lo rivendica e ancora pensa - differentemente dalla maggioranza degli italiani - che era una riforma giusta.
Noi non siamo abituati a non dire come abbiamo votato, persino a urne chiuse.
2) Dopo tre tentativi in 20 anni (Berlusconi 2006, Renzi 2016 e Meloni 2026) pare ormai chiaro che l’unico modo per cambiare la Costituzione per le cose “pesanti” è farlo in Parlamento con il consenso di tutte le forze politiche o quantomeno la stragrande maggioranza di esse.
Perché ogni volta che si portano queste domande al popolo, accadono due cose:
a) le contrapposizioni politiche che si registrano in Parlamento si riflettono inevitabilmente nel voto popolare, indipendentemente dal merito della riforma o persino dal fatto che in passato la stessa riforma era patrimonio della propria parte politica.
b) una parte importante dell’elettorato - di qualsiasi orientamento politico - è sensibile quando qualcuno gli racconta che toccare la Costituzione, fosse anche solo per una virgola, equivale a mettere in discussione le libertà democratiche e far arrivare i carri armati.
3) Una parte importante dello schieramento politico - il centrosinistra - non sembra essere disposto in nessun caso a toccare la Costituzione, considerata più come una reliquia che come un testo scritto 80 anni fa e di cui gli stessi Padri Costituenti, in alcuni casi, chiedevano modifiche a breve.
Ne’ per la giustizia, ne’ per i rapporti tra livelli di governo, ne’ per il bicameralismo, ne’ per l’architettura istituzionale.
Ne deriva che, ragionevolmente, non vi è più alcuna speranza di toccare la Costituzione, in nessun aspetto rilevante, nei prossimi anni o forse persino oltre.
E se c’è qualcuno che pensa che questa sia una buona notizia per la vita quotidiana degli italiani, beh, noi no.
E sicuramente con noi non avrà nulla a che fare.
4) Sul piano politico, io da sempre sono convinto di una cosa di cui praticamente non è convinto quasi nessuno: non esiste NESSUN canale di trasmissione tra due elezioni differenti.
Le amministrative di Pisa non influiscono sulle regionali in Piemonte, le regionali in Sicilia non influiscono sulle elezioni europee.
Così come un referendum sulla giustizia non influisce sulle elezioni politiche che si svolgono più di un anno dopo.
Gli italiani sono abituati (molto più della classe politica) a capire che schede elettorali diverse servono a cose diverse, soprattutto in momenti temporali diversi e in un paese non caratterizzato da una grande memoria collettiva.
E lo diciamo noi che non abbiamo alcun interesse a difendere né l’attuale centrosinistra ne’ l’attuale centrodestra.
5) per noi del Partito Liberaldemocratico non cambia nulla: nei mesi che ci separano dalle elezioni continueremo a lavorare per costruire un’offerta politica - più grande della nostra - di stampo liberale e in grado di indirizzare il governo del Paese verso alcuni temi “””””scomodi”””””” ma che in realtà sono cruciali per evitare il declino.