@17JDuarte Ma populismo vuol dire esattamente quello. Dare soluzioni facili e tendenzialmente non efficaci per problemi molto complessi solo per prendere voti dalla pancia del paese. Quello che per anni ha fatto meloni, salvini ecc e che adesso i partiti del csx stanno facendo (sbagliando)
@17JDuarte La patrimoniale è concettualmente sbagliata dato che le persone che detengono i grandi patrimoni ci impiegano 2 minuti per spostare tutti i solo soldi da un’altra parte.
@17JDuarte Si critica quello che fa il governo senza avere una reale idea di come affrontare le situazioni concrete. Per anni giustamente è stato criticato il centro destra per essere populista e becero per poi diventare esattamente come loro
@17JDuarte Gli alleati naturali dovrebbero essere quelli che vogliono un Europa più forte e indipendente, quelli che credono nella difesa dell’Ucraina, quelli che vogliono portare innovazione e aumentare la produttività del nostro paese e non quello delle mancette
@UtenteXYZ@lucatelese Spiegami esattamente in che modo essere a favore dell’Europa vuol dire essere contro gli interessi dell’Italia. Ah questi bot filorussi…..
Il Milan è la squadra di Serie A che porta più giocatori al Mondiale 2026 (con distacco), saranno 10 (Inter e Atalanta seguono con 7):
Maignan
De Winter
Estupinan
Jashari
Modric
Rabiot
Saelemaekers
Pulisic
Leao
Gimenez
Era impossibile fare 3 passaggi consecutivi
Attirato dai servizi di @Ivan_Grieco per @PulpPod di @Fedez e @MrCasanovaReal e dai post di @settime2588 , divertito dalle difese patetiche di @stanzaselvaggia mi son fatto una piccola cultura sui numeri del @fattoquotidiano e della SEIF e avrei delle innocenti domande.
Ma partiamo dai numeri: lungo 🧵1/3
I numeri 2025 raccontano una storia meno epica della propaganda.
SEIF chiude il 2025 con ricavi consolidati quasi fermi: 30,752 milioni contro 30,522 milioni nel 2024. Ma l’EBITDA scende da 3,712 a 2,692 milioni. Il margine EBITDA passa dal 10,33% al 7,25%. La perdita netta peggiora: -2,586 milioni contro -1,731 milioni. L’indebitamento finanziario netto sale da 3,422 a 4,951 milioni.
Non è un crollo improvviso. È una tensione progressiva.
Il settore editoria, cioè il cuore storico del Fatto, cala del 7,42%. Il media content cresce del 55,28%. Tradotto: il giornale tradizionale perde spinta, mentre SEIF prova a trasformarsi in società di contenuti, televisione, eventi, digitale, abbonamenti e piattaforme.
Questo può essere un piano industriale. Ma resta una domanda: il nuovo modello genera abbastanza cassa per sostenere il vecchio giornale, i costi della struttura e gli investimenti?
Il dato più pesante è il patrimonio netto consolidato negativo: -6,401 milioni. SEIF precisa che il patrimonio netto consolidato non rileva ai fini civilistici sul capitale sociale, perché contano i bilanci ordinari delle singole società del gruppo, che risultano positivi. Precisazione importante. Ma il segnale economico rimane: il consolidato mostra fragilità.
KPMG non boccia il bilancio. Però richiama l’informativa sulla continuità aziendale. Non è una condanna. Ma non è neppure una nota decorativa.
Domanda a SEIF: il piano 2026-2028 si regge su crescita reale dei ricavi, nuovi finanziamenti, dilazioni ai fornitori, tagli ai costi, oppure su una combinazione di tutte queste cose?
E domanda al Fatto: quando raccontate i conti degli altri editori, usereste per loro la stessa indulgenza narrativa che chiedete per voi?
Fonti:
https://t.co/3bB9D0rPR5
https://t.co/UC5F9ilLkB
https://t.co/CkfdGMoQwX