Scandalo di proporzioni epiche sotto gli occhi di tutti
Sappiamo già che #Butti fa i calendari pro #inter (oltre alle pressioni su #Rocchi per gli arbitri)
Ma quest'anno si è superato: grazie ai calendari l'inter è la squadra che riposa più di tutte,ben 40 ore di più di riposo
Giacca sgualcita di colore improponibile
Maglietta bianca da camionista
Scarpe da tennis "discromatiche" col resto del completo
Vi scongiuro qualcuno assuma un consulente che gli insegni a vestirsi sono pure disposto a rinunciare al difensore da quanto mi fa disperare
Mia nonna Maddalena, che aveva vissuto la guerra e la povertà, mi diceva: “Perché ti arrabbi per il calcio? Se vincono sei più ricco? Cosa ci guadagni?”.
Io le rispondevo che sì, in un certo senso sarei stato più ricco, di buone emozioni, dí appagamento.
Lei mi guardava storto, come se “emozioni” e “appagamento” fossero parole troppo grandi e serie per un gioco, e non fossero attribuibili a qualcosa per la quale non avevo alcun merito, né capacità di influenzare o condizionare in alcun modo il risultato finale.
Silvio Berlusconi ha regalato ai tifosi milanisti 20 anni di infinite emozioni e appagamento. L’ha fatto mettendoci un sacco di denaro. Denaro vero, denaro suo.
Il signor Cardinale ha fatto una cosa che avrebbe potuto fare anche mia nonna Maddalena: ha “comprato” il Milan con soldi di altri, sperando di pagarlo con i guadagni ottenuti dallo stesso.
Ma non ha neanche l’odore del Tycoon, del banker o di qualsiasi altro termine vogliate associare a un uomo capace, ricco e influente.
Il signor Cardinale non ha niente, solo vuote parole e la volontà di guadagnare due soldi. Non è né un fondo, né un banchiere, né un imprenditore… è uno che passava di lì per caso. E mi dicono: “Eh, ma è andato ad Harvard!”. Sticazzi! Io al MIT, di fronte. Poi ad Harvard, pure, dove avevo già il posto… ma ho preferito tornare qui. Il signor Cardinale dovrebbe occuparsi di cose più alla sua portata, ma non può, perché deve vendere guadagnando e, grazie alle sue idee scellerate, si sta auto sabotando. In pratica siamo finiti nelle mani di uno che, a mia nonna Maddalena, non avrebbe nemmeno potuto lustrare le scarpe.
La notizia più potente di questa tragedia non è soltanto il recupero dei cinque italiani morti alle Maldive.
È un’altra.
Gli speleo-sub finlandesi che hanno affrontato il buio della grotta… hanno chiesto di non essere pagati.
Fermatevi un attimo a pensare a questo.
Sono entrati in uno dei luoghi più pericolosi al mondo.
Hanno rischiato la vita tra correnti, profondità e oscurità assoluta.
Hanno visto da vicino ciò che nessuno vorrebbe mai vedere.
E quando tutto è finito, non hanno chiesto soldi.
Niente.
In un’epoca dove molti farebbero qualsiasi cosa per guadagnare visibilità, loro hanno scelto il silenzio.
In un mondo dove quasi tutto ha un prezzo, loro hanno dimostrato che esistono ancora persone che agiscono solo per umanità.
Sami Paakkarinen.
Jenni Westerlund.
Patrik Grönqvist.
Tre persone che ci stanno ricordando cosa significa avere una coscienza, un cuore, un’anima.
Perché riportare a casa quei cinque italiani non era un lavoro qualsiasi.
Era una missione umana.
Era permettere a delle famiglie distrutte di poter dire addio.
Era dare pace a chi era rimasto sospeso tra speranza e disperazione.
Era trasformare un vuoto infinito in un ultimo saluto possibile.
E certe cose non si fanno per denaro.
Si fanno perché dentro di te senti che è la cosa giusta.
Oggi viviamo circondati da gente che urla, ostenta, pretende applausi per qualsiasi cosa.
Poi arrivano persone così.
Persone che rischiano tutto… e non vogliono nulla.
E allora forse l’unica reazione giusta è questa:
stare in silenzio.
E dire grazie.
Grazie Sami.
Grazie Jenni.
Grazie Patrik.
Perché avete ricordato a tutti noi che l’umanità vera esiste ancora. 🌊❤️
- Resilienza
Fa record di incassi
Insulta la figc
Vede vincere un italiano sia in singolare che in doppio
Sinner fa la storia a Roma
Ma soprattutto
IL FINALISTA RUUD NORVEGESE PERCULA IL CALCIO ITALIANO
alla fine vince sempre Binaghi
Su @Corsport oggi proviamo a ragionare sul caos #Milan. #Cardinale dedicherà l’estate a rivalutare tutto e tutti. Giusto. Ma la domanda che viene prima è un’altra: chi ha disegnato questa struttura? #RedBird prometteva la proprietà americana moderna: organizzazione chiara, catena di comando efficace, dati, visione sistemica. Ha attuato invece un modello ibrido a geometria variabile, perimetri di autorità mai tracciati con chiarezza, una semi-delega che lasciava i manager esposti senza vera autonomia e l’azionista coinvolto senza visibile responsabilità operativa.
In 4 anni l’area tecnica è stata rivoluzionata 4 volte. Ogni cambio presentato come la soluzione definitiva. Nessuno lo è stato.
Valutare le persone senza rivalutare il modello è il modo più sicuro per ripetere gli stessi errori con facce nuove. Il Milan ha già visto questo film.
La domanda vera non è chi sostituire. È se chi ha il potere di cambiare le cose abbia anche la lucidità di riconoscere fino a dove arriva la propria parte di responsabilità. Dichiarare delusione non è la stessa cosa. Quella la provano anche i tifosi.
Al contrario dei pisquani in abusiva circolazione, mi ero permesso di segnalare a gennaio cosa sarebbe accaduto senza un intervento robusto sul mercato del Milan avendone pesato la cifra tecnica. Meditate