#kingrezapahlavi ققنوس ایران از خاکستر خود برخواهد خواست و نور بر تاریکی پیروز میشود * #پهلوی_امید_ملت,#No alla Repubblica Islamica dell’Iran,Pahlavi Tornerà
Mettetevi al suo posto per un momento.
In mezzo all'odore di sangue che trafigge il cervello e i polmoni, Sacco dopo Sacco, cerchi la persona più cara della tua vita. E una a una devi aprire le cerniere per trovare , tra i volti distrutti e insanguinati. @GiorgiaMeloni
Chiedevano tangenti persino sulle cure dei malati. Nel 2019 Gino Strada svelò al Corriere il tentativo fallito di aprire un ospedale a Ramallah: 100mila dollari a posto letto pretesi dal ministero locale. Strada sbatté la porta: “Ho sempre pensato che una parte di aiuti alla Palestina finisca altrove”.
Masih Alinejad is a fraud. She is not sincere. She is controlled opposition for the Iranian regime and IRGC.
Do not repost or listen to her. Condemn her.
The world must stand with King Reza Pahlavi instead. He genuinely believes in freedom and is Iran’s true leader. Free Iran!
Giorno 34. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi.
La bambina della foto è Liel Hetzroni. Viveva nel Kibbutz Be'eri insieme al fratello gemello Yanai. La loro madre, Shira, era affetta da una grave disabilità fisica dovuta a complicazioni dopo il parto, motivo per cui ad accudire i bambini erano principalmente la zia Ayala e il nonno Avia.
La mattina del 7 ottobre 2023, i miliziani di Hamas hanno assalito il kibbutz e sono entrati con la forza nella loro casa. Liel è stata fatta prigioniera insieme al fratello, alla madre disabile, alla zia e al nonno. Bloccati dentro l'abitazione durante i combattimenti, sono stati tutti assassinati senza alcuna pietà. A nulla sono valse le sue preghiere, quando ha chiesto ai terroristi di non ucciderla perché il giorno dopo doveva andare a scuola.
Le condizioni in cui sono stati ritrovati i resti di Liel e della sua famiglia evidenziano la brutalità dell'attacco: la casa è stata data alle fiamme, riducendo i corpi in cenere. Per Liel non è stato possibile un riconoscimento immediato; ci sono volute settimane di analisi medico-legali sui piccoli frammenti repertati tra le macerie per confermare la sua morte. Sono persino intervenuti degli archeologi farlo. Una famiglia, tre generazioni.
Trucidati dai terroristi di Hamas.
Gli stessi terroristi ai quali inneggiano le donne del video nel primo commento. E non sappiamo ancora chi sono.
Sappiamo cosa urlano invece: appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di Hamas e Hezbollah. Vogliamo sapere chi sono queste che in una piazza italiana, davanti al nostro Parlamento, cantano il loro appoggio ai terroristi bestiali, e non vogliono che sia approvata in Parlamento la legge contro l'antisemitismo.
Si capisce perché: inneggiano ai terroristi sterminazionisti di Hamas e Hezbollah chiamandoli "resistenza" (lo dice la donna nel video).
Siamo stanchi di aspettare: chi sono queste due donne che inneggiano a terroristi stupratori assassini sterminazionisti e protestano contro la legge contro l'antisemitismo?
امروز رژیم تبهکار جمهوری اسلامی علیسینا مصطفوی را اعدام کرد.
علیسینا، کوهنورد و ورزشکار، پس از شکنجه، اعترافات اجباری و محاکمهای نمایشی به اعدام محکوم شده بود. این قتل حکومتی، ادامه کارزار جمهوری اسلامی برای ایجاد رعب و وحشت است.
کمیته تدوین مقررات عدالت انتقالی ایران پیشتر به آمران و عاملان اعدام معترضان هشدار داده است:
«از آمران تا مجریان احکام، یکایک شما پاسخگو خواهید بود. هر اعدام، بر مسئولیت کیفری شما میافزاید. به فراموشی این جنایات، مصونیت از مجازات یا بخشش دل نبندید.»
نام علیسینا مصطفوی فراموش نخواهد شد و آمران و عاملان اعدام او در برابر عدالت پاسخگو خواهند شد.
#آخرین_نفس
زادروز مادرم، شهبانو فرح پهلوی را شادباش میگویم. زنی که نه تنها برای من، که برای چندین نسل از ایرانیان، جایگاهی مادرانه داشته و دارد.
آنچه همواره در وجود مادرم برای من ستودنی بوده، عشق بیپایان او به ایران و تلاش ماندگارش برای پاسداری و بالندگی فرهنگ و هنر این مرز و بوم است.
مادرم هرگز ایمان خود را به پیروزی نور بر تاریکی از دست نداده است. امیدوارم بهزودی شاهد تحقق آرزویی باشد که یک عمر در دل پرورانده است: آزادی ایران، سربلندی مردمش و بازگشت روشنایی به سرزمینی که هرگز از قلب او دور نبوده است.
پاینده ایران،
رضا پهلوی
Importare l’islam e facilitarne l’espansione in Occidente è come introdurre un animale in un territorio dove non ha nemici naturali.
Per quanto possa apparire innocuo all’inizio, moltiplicandosi finirà per sopraffare la popolazione locale, soprattutto nei Paesi a bassa densità demografica (come Norvegia e Svezia, dove il fenomeno è già un problema noto).
Le democrazie occidentali si basano su un accordo tra individui che hanno scelto di seguire regole comuni (le leggi dello Stato) fondate su un senso del bene condiviso. Lo Stato e la legge non possono regolare ogni aspetto della vita.
Molti dei nostri comportamenti dipendono dalla cultura, dalla storia e dal buon senso radicati nell’Occidente.
L’islam è, nelle sue forme ortodosse e nelle fonti normative, in tensione con i principi di fondo delle culture dei Paesi in cui si è infiltrato o di cui si è impossessato. Le nostre leggi, basate sul buon senso e su presupposti liberali, faticano a contenere un sistema che non riconosce un “nemico naturale” all’interno di quelle regole. Nelle società di origine tribale da cui proviene gran parte dell’islam contemporaneo, la legge del gruppo e della sharia prevalgono; in Occidente, invece, atteggiamenti ostili o incompatibili vengono spesso classificati come “cultura” e quindi protetti.
Come osservava Karl Popper, la tolleranza illimitata dell’intolleranza porta alla fine delle società aperte.
🔴Voce di un sopravvissuto:
«Non perdoniamo e non dimentichiamo. Chiunque tenti di sottrarvi questo dovere o sminuirlo con tesi intellettuali,affrontatelo e non fate un passo indietro. La vendetta per il Gennaio è come l’Olocausto per gli ebrei: da non dimenticare, da non negare»
'Long Live the Shah!'
In Isfahan, brave schoolgirls defy the regime by tearing photos of Khomeini from their books and shredding them while they chant. https://t.co/xz13NDzQVb
È STATO IMPICCATO DOPO UN ICTUS e a meno di 24 ore dal suo matrimonio avvenuto telefonicamente con la sua compagna anche lei incarcerata, MA NESSUN MEDIA NE PARLA!
L’esecuzione del giovane manifestante venticinquenne iraniano è avvenuta nella perfetta indifferenza dell’opinione pubblica e in perfetta impunità.
#Iran