grandissimo Sanchez che per mettere nell'angolo lobby degli immobili e sfruttare sollevazione popolare indice nuove elezioni...sarà plebiscito e la Spagna approverà il piano casa come voleva lui...
a voglia organizzare altre Ceuta questo è il numero 1
#Sanchez#Spagna#5ottobre
Very excited to share our latest work!
We uncover a nucleolar buffering mechanism that preserves repression of LADs after their detachment from the nuclear lamina, thereby restraining Progerin-induced transcriptional ageing programs. https://t.co/B9VzirSC6r
Just published! We show how the oncogenic transcription factor TCF3::HLF orchestrates an enhancer-promoter network to promote immature HSC gene expression in leukemia.
Wonderful collaboration with the group of Jean-Pierre Bourquin
https://t.co/RdjmQXQF4X
The number of grant applications is rising sharply. Our capacity for their evaluation isn’t.
ERC President Maria Leptin explains why stricter resubmission limits are being introduced for 2027 calls and what this mean for applicants.
https://t.co/YavrW4P8FJ
Our linker histone H1 paper is out @ScienceAdvances: https://t.co/fGZsmvRPWK
@MasaAShimazoe et al. reveal that H1 acts as a liquid-like "glue" to organize chromatin in living cells. 🎉 Fantastic collab with @rcollepardo, @janhuemar, Charlie Phillips and others—huge thanks! 🙌 ½
“A whole civilization will die tonight,” said Donald Trump.
Here is Pope Leo’s full response from Castel Gandolfo tonight. Once again, a moral compass.
Liam Ramos is just a baby. He should be at home with his family, not used as bait by ICE and held in a Texas detention center.
I am outraged, and you should be too.
Ha detto NO.
Con un atto di grande e rara coerenza politica, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha rifiutato l’invito di Donald Trump a far parte del Board of Peace.
Non ha detto “ma”, “sì”, “forse”, “vediamo”.
Ha detto NO, senza se e senza ma direttamente in faccia al nuovo boss mondiale.
E il perché lo ha spiegato con parole che, viste e lette da qui, in questi giorni, suonano lunari per visione, umanità e rispetto del diritto internazionale:
“Ringraziamo per l’invito, ma abbiamo scelto di declinare la partecipazione a questa iniziativa proposta dall’amministrazione statunitense.
Lo facciamo soprattutto e fondamentalmente per coerenza, per una linea politica coerente con quella che il Governo di Spagna ha portato avanti anche quando parla del futuro dei palestinesi.
Lo facciamo in coerenza con il nostro impegno per l’ordine multilaterale, per il sistema delle Nazioni Unite e per il diritto internazionale.
È evidente che questo Board è fuori dal quadro delle Nazioni Unite e, peraltro, non ha incluso l’Autorità palestinese.
Il futuro di Gaza e anche della Cisgiordania, il futuro complessivo della Palestina deve essere deciso dai palestinesi.
E anche il futuro della loro convivenza pacifica e sicura con Israele deve essere deciso principalmente da Israele e Palestina, attraverso un processo di dialogo che attui la soluzione dei due Stati, che consenta l’ingresso degli aiuti umanitari e che, naturalmente, garantisca la pace tra entrambi i popoli”.
NO al controllo dell’informazione da parte degli USA sul Referendum!
Meta (Facebook e Instagram) ha oscurato il video in cui il prof. Alessandro Barbero spiega perché voterà NO al referendum sulla riforma della giustizia di Meloni, definendolo “informazione falsa” dopo un presunto fact-checking pagato dalla società americana.
Un atto gravissimo: una big tech statunitense decide di silenziare un’opinione politica legittima di uno dei più autorevoli intellettuali italiani su un tema centrale per la nostra democrazia.
Una “coincidenza” fin troppo comoda per il governo Meloni, un vero e proprio regalo politico.
Un pericolo per l’Italia e per la libera espressione dell’opinione, visto che Meta ha già dimostrato di segnalare e oscurare contenuti soltanto in base alla posizione politica e non alla falsità o verità delle informazioni.
Proprio mentre il NO cresce nei consensi, un colosso USA guidato da miliardari sempre più vicini a Trump interviene per limitare il dibattito pubblico italiano.
È la prova di un sistema di social e big tech che non garantisce democrazia e partecipazione.
Per questo tocca a noi rompere la censura.
Condividiamo il video, facciamolo girare ovunque, parliamone.
Al referendum costituzionale, VOTA NO. #IoVotoNo