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SALVATAGGIO GRUPPO SAN DONATO: MANGIANO TUTTI, LA FAMIGLIA ROTELLI, L'EX MINISTRO ANGELINO ALFANO, LA MOGLIE DI BRUNO VESPA E - OVVIO - IL FIGLIO DI LA RUSSA. E LA SANITA' PUBBLICA, OSSIA I CITTADINI PAGANO
FATE PAGARE A CHI LI VOTANO
Di Roberto Mileti
Il Gruppo San Donato (GSD) ha chiesto 1,5 miliardi di euro al mercato attraverso un'operazione ai limiti del rischio:
• Rating B (Titoli Spazzatura): Le agenzie internazionali (S&P) bocciano la solidità del Gruppo. Per avere i soldi, il GSD deve pagare interessi folli al 6,5%.
• Chi paga? Quegli interessi verranno pagati con i profitti derivanti dai rimborsi del Sistema Sanitario Nazionale. Cioè con le nostre tasse.
Nonostante il debito mostruoso, la proprietà (famiglia Rotelli) si è distribuita 100 MILIONI di euro di dividendi.
Si prendono i soldi a prestito, caricano l'azienda di debiti e si mettono il bottino in tasca immediatamente.
Ci vuole la manina dello stato, così i figli e i parenti dei potenti trovano incarichi e stipendi d'oro:
Angelino Alfano: L'ex Ministro di Giustizia, Interni ed Esteri siede sulla poltrona di Presidente del Gruppo. È lui il garante politico supremo.
• Augusta Iannini: Moglie di Bruno Vespa, siede nel CdA. Un legame diretto che garantisce una copertura istituzionale e mediatica senza pari.
• Geronimo La Russa: Il figlio del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, è inserito nei gangli del potere societario del Gruppo.
Se il tuo clan familiare mangia alla tavola di chi gestisce la sanità privata, tu politico non farai mai domande scomode sui bilanci o sulla qualità del servizio.
ECCO PERCHÉ RANUCCI DOVEVA ANDARE VIA!
Hanno cercato in tutti i modi di imbavagliarlo, delegittimarlo e farlo fuori perché con Report ha fatto quello che nessuno ha più il coraggio di fare: mettere il naso nel piatto dove mangiano tutti, senza guardare in faccia a nessuno, che siano di destra, di centro o di sinistra.
Vi siete chiesti perché appena si scalfisce il sistema dei grandi poteri economici e dei comitati d'affari sulla sanità parte la macchina del fango?
Perché quando tocchi i soldi, le banche, i debiti spazzatura e i "figli di" messi nei consigli d'amministrazione a svernare con stipendi d'oro, la politica trasversale si muove compatta per fare terra bruciata intorno a chi racconta la verità.
È lo stesso identico copione: stringono la cinghia e fanno i conti in tasca a noi per una scatola di pantoprazolo o per una visita medica che slitta di un anno, mentre i quattro baroni della sanità privata accreditata si indebitano fino al collo, si spartiscono 100 milioni di dividendi sulla nostra pelle e scaricano il rischio sullo Stato.
Se vi state chiedendo perché in questo Paese l'informazione libera e scomoda dà così fastidio, mentre la sgtragrande dei mediamangiano e servono i potenti, leggete bene come ci fottono e fate girare questo schifo il più possibile.
#governicchiodellorrore
"¿Te llamas Adi Karni? ¿Este que vuela las casas palestinas eres tú? Eres sargento de las IDF, ¿por qué estás disfrazado de palestino?".
Así fue la pillada a un criminal de guerra sionista llamado Adi Karni, que vino de masacrar Gaza para disfrazarse de palestino en Nueva York y recopilar información sobre los manifestantes.
Estos genocidas deberían estar en prisión por sus brutales crímenes, pero en vez de eso, se dedican a perseguir a todo el que apoye a Palestina, increible.
Questa donna è stata condannata per peculato, cioè ha rubato denaro pubblico.
La Meloni l’ha messa alla vigilanza RAI.
Ranucci è vittima di una trappola politica, incensurato. Il regime lo ha punito.
Questo è l’inizio della dittatura: non è giustizia, è ciò che dice il potere
فضيحة تاريخية يجب أن يشاهدها العالم أجمع
الوزير الإسرائيلي يُخاطب الجنود الإسرائيليين قبل دخولهم غزة قائلاً: "أمسكوا بالأطفال الرضع في غزة وحطموا رؤوسهم على الصخور"
3 reti Mediaset in conflitto d'interessi con Forza Italia, 3 reti RAI in mano alla destra, 3 quotidiani di proprietà di un deputato della Lega, il Secolo D'Italia finanziato dalla Fondazione AN.
Forse in Corea del Nord c'è più libertà d'informazione.
#Ranucci#29agosto#Report
Atreju #Corsini (direttore Rai): "Parlo come giornalista e come militante".
Quindi il militante di #fratelliditalia ha deciso il futuro di #Ranucci e di #Report
La #Rai è diventata una fogna del giornalismo asservito al potere.
Il nuovo conduttore di Report, Daniele Piervincenzi, ha collaborato con Welcome to Favelas e Massimiliano Zossolo, tra l’altro durante il periodo in cui quest’ultimo era ai domiciliari.
Non abbiamo altro d’aggiungere, vostro onore.
Un ragazzo di quattordici anni esce di casa. Non c’è combattimento. Non c’è scontro in corso. Un pattuglia gli spara. Cade. Resta a terra.
Per quaranta, quarantacinque minuti un’intera compagnia di soldati gli sta intorno. Chiacchierano. Qualcuno fuma. Il ragazzo, ancora vivo, spinge il berretto verso di loro per far capire che respira, che chiede aiuto. Un soldato gli tira il berretto indietro. Quando grida, la risposta è un calcio. Poi qualcuno lascia cadere una pietra accanto al corpo: il copione è già pronto. Era un lanciatore di sassi. Non importa che non ci sia la minima prova che stesse facendo altro che uscire di casa.
La madre tenta di raggiungerlo. Le sparano addosso. Un’ambulanza della Mezzaluna Rossa si avvicina. Un puntatore laser viene messo in mezzo alla fronte del conducente. L’autista indietreggia. Il ragazzo continua a dissanguarsi. Nessuno dei soldati, tutti addestrati al primo soccorso, gli mette un laccio, gli ferma un’emorragia, gli dà un sorso d’acqua. Quando è morto, se lo portano via. Il cadavere non è stato restituito. Lo tengono.
Questa non è una “tragedia della guerra”. Questa è una scelta. Una scelta ripetuta, osservata, filmata, documentata. Non è un incidente di un plotone isolato: è il prodotto di una cultura militare che ha interiorizzato l’idea che un bambino palestinese a terra non sia un ferito da soccorrere, ma un problema da gestire, un corpo da inscenare, un cadavere da sequestrare.
Il diritto internazionale non è ambiguo. L’occupante ha l’obbligo di proteggere i civili, di soccorrere i feriti, di non ostacolare le ambulanze, di non usare i corpi come ostaggi. Qui ogni norma è stata violata in sequenza, con calma, sotto gli occhi di decine di uomini in uniforme. Non in un bombardamento confuso. In un vicolo, a pochi metri, per tre quarti d’ora.
La domanda non è soltanto cosa abbiano fatto quei soldati. È chi li ha formati, chi li comanda, chi parla dopo e chi tace. Un esercito che permette che un quattordicenne muoia dissanguato mentre i suoi uomini chiacchierano non è un esercito che ha “perso il controllo”. È un esercito che ha deciso che quella vita non conta. I comandi che non indagano, che non processano, che non restituiscono il corpo, non stanno coprendo un eccesso: stanno confermando una politica.
Si può discutere di strategia, di minacce, di 7 ottobre, di tunnel, di ostaggi. Quella discussione non cancella i quarantacinque minuti. Non cancella il calcio al berretto. Non cancella il laser sulla fronte dell’autista. Non cancella la pietra posata accanto a un moribondo per fabbricare una colpa. Chi guarda quei minuti e trova ancora giustificazioni non sta difendendo la sicurezza di nessuno. Sta dichiarando che certe agonie sono accettabili, purché il ragazzo sia palestinese.
Non è sadismo individuale isolato. È deumanizzazione istituzionalizzata. È l’abitudine a trattare un bambino come un oggetto da lasciare a terra e poi da nascondere. Finché chi ha sparato, chi ha guardato, chi ha puntato il laser e chi ha dato gli ordini resterà impunito, quella scena non sarà un’anomalia. Sarà il metodo.
L’ennesimo vergognoso tentativo revisionista. Il porto di Genova fu salvato dall'insurrezione del CLN e dagli operai che disarmarono le mine. La Xª MAS salvò solo se stessa.
Il consigliere Maresca (ex FdI) chieda scusa alla città e si dimetta. #matrice
Votano condannati, imputati, indagati e rinviati a giudizio.
Leggono Cerno, Sallusti, Belpietro e Capezzone.
Guardano e ascoltano Porro e Cruciani.
Poi criticano e offendono Gratteri e Ranucci.
L’Italia è un Paese meraviglioso pieno di tamarri e analfabeti funzionali.
È tutto.
Repubblica — Una chat interna di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, con circa 300 membri tra cui dirigenti locali, contiene messaggi antisemiti, razzisti e filonazisti, oltre a dichiarazioni che invocano azioni eversive. La chat era amministrata da Renato Maturo, referente del comitato milanese e storico collaboratore di Ignazio La Russa, presidente del Senato
Tra i messaggi figuravano:
📍 Arabi di merda! Dovrebbero essere sterminati!
📍 Gli ebrei sono bestie, adoratori di Satana, pedofili, cannibali
📍 Il Führer ambiva a creare gli Stati Uniti del mondo! Avrebbe abbattuto le barriere e a quest'ora parleremmo tutti il tedesco. Adesso invece esiste l'Europa monetaria e delle banche
📍 Finché qualcuno non decide un'azione di forza, rimarremo nell'immobilismo totale
📍 Quando guardo la bandiera italiana affiancata al lurido straccio blu massonico con 12 schizzi di merda gialla di cane diarroico mi girano veramente i coglioni
📍 Bisogna sempre essere anticostituzionali
📍 Siamo agli ordini del generale! Stand-by quindi