"They constantly try to escape
From the darkness outside and within
By dreaming of systems so perfect that no one will need to be good.
But the man that is will shadow
The man that pretends to be."
T.S. Eliot - Choruses from "The Rock"
Si chiamava Angelina.
Aveva poco più di 1 anno.
Oggi è stata uccisa insieme a sua madre e ad altre 4 persone dai bastardi criminali terroristi assassini russi.
Non ho più parole.
🇮🇹 Lista di affermazioni false sull'Euro e sulla Lira:
- Con la Lira avremmo laureato più ragazzi/ragazze. NO
- Con la Lira avremmo laureato più STEM. NO
- Con la Lira avremmo riformato e fatto funzionare la pubblica amministrazione. NO
- Con la Lira avremmo alzato il tasso di natalità. NO
- Con la Lira avremmo un saldo demografico migliore. NO
- Con la Lira avremmo un saldo migratorio migliore. NO
- Con la Lira avremmo riscritto il codice civile. NO
- Con la Lira avremmo molta meno burocrazia. NO
- Con la Lira avremmo fatto funzionare la giustizia. NO
- Con la Lira avremmo imprese molto più grandi. NO
- Con la Lira avremmo un mercato unico dei capitali. NO
- Con la Lira avremmo un capitalismo meno familiare. NO
- Con la Lira avremmo un mix energetico ottimale e 10 centrali nucleari. NO
- Con la Lira avremmo adottato più tecnologie digitali. NO
- Con la Lira avremmo una spesa in R&D molto più alta. NO
- Con la Lira avremmo tassi d'interesse più bassi. NO
- Con la Lira avremmo una specializzazione produttiva migliore. NO
- Con la Lira non avremmo il divario Nord-Sud. NO
- Con la Lira avremmo una partecipazione femminile molto più alta. NO
- Con la Lira avremmo meno dispersione giovanile. NO
- Con la Lira avremmo meno criminalità ed economia sommersa. NO
- Con la Lira spenderemmo meno in pensioni. NO
-Con la Lira avremmo avuto una classe dirigente più competente. NO
-Con la Lira avremmo avuto una maggiore selezione meritocratica dei manager. NO
-Con la Lira avremmo avuto università meglio finanziate e più competitive a livello internazionale. NO
-Con la Lira avremmo avuto un sistema scolastico più omogeneo territorialmente. NO
-Con la Lira avremmo avuto più concorrenza nei servizi e nelle professioni. NO
-Con la Lira avremmo liberalizzato taxi, concessioni balneari e servizi protetti. NO
-Con la Lira avremmo avuto meno evasione fiscale. NO
-Con la Lira avremmo avuto un sistema fiscale più semplice e stabile. NO
-Con la Lira avremmo ridotto drasticamente il debito pubblico. NO
-Con la Lira avremmo avuto una spesa pubblica più efficiente. NO
-Con la Lira avremmo speso molto di più in istruzione e investimenti produttivi. NO
-Con la Lira avremmo avuto un mercato del venture capital paragonabile a quello americano. NO
-Con la Lira avremmo creato molte più startup tecnologiche di successo. NO
-Con la Lira avremmo favorito la crescita delle imprese più produttive e l'uscita di quelle inefficienti. NO
-Con la Lira avremmo avuto infrastrutture migliori nel Mezzogiorno. NO
-Con la Lira avremmo completato tempestivamente tutte le grandi opere pubbliche. NO
-Con la Lira avremmo avuto salari reali che crescevano automaticamente grazie alle svalutazioni. NO
-Con la Lira avremmo potuto svalutare continuamente senza pagare nulla in termini di inflazione, potere d'acquisto e costo delle importazioni. NO
-Con la Lira avremmo avuto automaticamente una produttività più elevata. NO
-Con la Lira avremmo avuto istituzioni più stabili, regolamenti più semplici e politiche industriali più efficaci. NO
-Con la Lira avremmo avuto amministrazioni locali più efficienti. NO
-Con la Lira avremmo eliminato clientelismo e rendite di posizione. NO
Ecco. Però per lo meno, con la Lira non avremmo avuto 25 anni di lagne. E la mia salute mentale ne avrebbe benficiato.
it is simple
Rates matter when valuing equities
whoever says the opposite shouldnt get involved
The Tbond is the most important price in the financial world
Until the USA doesnt tackle deficit which is trending above 6%, rates are not gonna go down
(debt is 120%)
1/2
Dopo aver visto cosa possono fare i nuovi modelli interni di OpenAI in matematica, quelli di Anthropic in biologia, possiamo dire che siamo all'inizio del più grande shift metodologico nella ricerca scientifica da quando questa esiste. Sono tempi interessanti e spaventosi.
Trump is bankrupting the USA like he bankrupted his Casinos
And equities are partying on the Titanic happy for the robber barons at the helm
feels like the roaring 20's
you know what came next
are people really discussing currency devaluations (yuan???))
this is so 1990....
quite useless
Italy would have destroyed Germany if that was the issue
@ThManfredi@Phastidio
AK Rose on it
https://t.co/vAvELM3fGU
The PCE/GDP deflator in the USA came out as shit as possible
In particular GDP deflator at 6,4% indicates the level of domestically generated CPI
I wanna know the heroes buying the tbond at 4.66%
i am astonished
@ThManfredi@Phastidio@INArteCarloDoss@RudyHavenstein
ma davvero ancora ciarlano di lockdown??
ma poi quelli della GBD?
ma davvero non hanno un cazzo da fare
isolate i vecchi...ma dai social
@MarastiMattia@chiadegli
È una cosa su cui rimugino da tempo, anche perché ormai sono quasi vent'anni che insegno, e in posti molto diversi tra loro. Io credo che ci sia un grande concorso di colpa. Comincio da noi, perché è lì che mi sento di essere più severo.
Conosciamo tutti i molti colleghi, non nascondiamocelo, che insegnano lo stesso corso con lo stesso materiale da dieci anni o più, che non fanno il minimo sforzo per migliorare le proprie capacità pedagogiche o per rendere la fruizione del corso più flessibile: ad esempio, qual è il problema nel registrare la lezione? Cosa costa dedicare un po' di tempo a fugare i dubbi? Colleghi che pretendono di essere in un tempo che non c'è più e che non tornerà. Marchesi del Grillo col dottorato, se lo hanno poi (la vecchia guardia non sempre).
Aggiornarsi non significa essere accondiscendenti, significa adattarsi a un contesto che evolve, senza per questo mollare sulla qualità. E attenzione: la flessibilità nell'accesso non significa, almeno per me, la frammentazione del contenuto. Registrare una lezione serve a chi lavora, a chi si è ammalato, a chi vuole rivedere un passaggio difficile; non serve a trasformare un corso in una playlist da consumare a spizzichi e bocconi. Se insegni bene, gli studenti vengono in classe comunque.
Poi ci sono gli studenti, e anche qui il problema esiste davvero, perché c'è un reale peggioramento delle conoscenze di base di chi arriva dalla scuola, e non solo in Italia. Non credo che il Covid sia la spiegazione più utile, mi puzza di proiettile d'argento, anche perché il calo si vedeva già nelle rilevazioni precedenti. Temo sia proprio la scuola, assieme alle famiglie, ad aver abdicato alla funzione educativa, allentando troppo le maglie, giustificando l'ingiustificabile. Il che non significa "bocciamo tutti", come vorrebbe una certa retorica del rigore alla Valditara. Significa tante cose: dall'aiuto a chi resta indietro alle maggiori opportunità per chi invece corre di suo, dalla formazione continua del corpo docente a migliori procedure di selezione.
C'è poi un drammatico calo dell'attenzione, e qui credo che non si debba cadere nel tranello della gamification e della parcellizzazione, per cercare di attrarre chi comunque non verrebbe in classe. Non all'università, che non è la scuola dell'obbligo. Reggere due ore di ragionamento continuo non è un ostacolo che sta tra lo studente e la materia, ma è parte della materia, è una delle poche cose che un corso universitario può ancora insegnare per la vita e che nessun riassunto automatico, nessun escamotage sostituisce.
E infine c'è l'università come istituzione, che è poi il motivo per cui le prime due cose non si aggiustano da sole. Nella valutazione di una carriera accademica la didattica pesa quasi zero, contano, quando contano, le pubblicazioni, i fondi, le (auto)citazioni. Il collega che da dieci anni usa lo stesso materiale, in fondo, sta rispondendo in modo perfettamente razionale agli incentivi che gli abbiamo dato. Finché insegnare male non costa nulla e insegnare bene non porta nulla, possiamo scrivere tutti i manifesti sulla qualità della didattica che vogliamo. E un'istituzione che cambia deve farlo verso gli studenti a tempo pieno, verso quelli che lavorano, verso una società che ha bisogno di persone capaci di stare su un problema difficile più di tre minuti.
Insomma, un grande e grosso concorso di colpa, e nessuno degli attori può sistemare la faccenda da solo, e ognuno ha un ottimo alibi negli altri.
i saw 1992 deval, LTCM, Russia, greece, CHF 1.20 maginot in september crashing in february
Intervention per se never works
never
ever
US is shortening duration, which is an incredible sign of weakness
@degiorgiod@INArteCarloDoss@RudyHavenstein@Phastidio@ThManfredi
Ho letto Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)
https://t.co/PwpoQZV4tv
Eviterei di riderci sopra per il “patriarcato mediterraneo” da difendere o l’identità Italica dei bei volti o dei capelli, o le analisi etimologiche
@FrancescoDeBen8 Il rischio è quando si copiano alcune parti perdendo la visione pedagogica d'insieme. Ad esempio omettere i voti nelle prime classi può essere valido, laddove in un ciclo di 8 anni vengano progressivamente introdotti verso la fine. In una primaria "classica" di 5 anni non saprei
@FrancescoDeBen8 Le singole tecniche sono poco indicative. Dipende moltissimo dalla solidità pedagogica. I miei figli sono alunni in una scuola Waldorf (che in vari singoli aspetti farebbe alzare più di un sopracciglio a molti) e dopo tanti anni non posso che confermare la validità del percorso.
(A lato della polemica (ricorrente) del giorno, la mia inessenziale opinione. È vero, i bambini possono essere rumorosi, anche fastidiosi, a volte inopportuni. È parte della loro esplorazione del mondo che può essere più o meno strutturata da regole, genitori, contesti. -->