Calenda a digiuno per le persone bombardate dagli ucraini
Calenda ha annunciato di aderire allo sciopero indetto dalla Picierno “per richiamare l'attenzione internazionale su quanto sta accadendo a Oleshky, città ucraina dove migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall'esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine”. Quello che però omette Calenda, sono i motivi della carenza di cibo e medicine, nonché dei rischi di imbattersi sulle mine. La vita nella cittadina (sotto controllo russo dal 2022) è resa impossibile dai droni e dai bombardamenti ucraini. Le mine vengono piazzate regolamentate dai soldati ucraini per mezzo di droni e razzi, al fine di ostacolare gli spostamenti dei militari russi. Queste mine non sono in grado di distinguere un civile da un militare e per questo motivo sono una minaccia per tutti.
Tutti i veicoli che si muovono verso quella direzione vengono colpiti e distrutti dai droni. Non importa se a bordo ci sono militari e munizioni o civili e cibo.
A tutte le persone che si trovano in quella cittadina, a suo tempo, le autorità russe hanno proposto l’evacuazione e buoni in denaro per acquistare un nuovo immobile in altre regioni russe, lontano dal fronte. Ad agosto 2024 sono stati forniti circa 100 mila buoni e la maggior parte delle persone li ha usarli per comprare casa in Crimea o nella regione di Krasnodar. Venivano dati a tutti a prescindere dalle idee politiche o agli sguardi sul conflitto: molti filoucraini hanno ottenuto i buoni russi e acquistato immobili per poi rivenderli, ottenere contanti e tornarsene in Ucraina.
Ad Oleshki vivono quelle persone che sono rimaste per scelta: C’è chi non vuole perdere il bestiame, chi spera che la guerra si risolva presto, qualcuno invece si è rassegnato affidandosi al destino. Fino ad un paio di anni fa era ancora possibile spostarsi senza grandi rischi, poi i droni hanno preso il controllo del cielo, rendendo invivibile una fascia sempre più larga di territori.
Vittorio Rangeloni
Pep #Guardiola è uno dei pochi che non ha paura di metterci la faccia e ha lanciato un nuovo videomessaggio invitando il mondo a non dimenticare la popolazione di #Gaza e a rompere il silenzio sul genocidio. Calciatori, atleti, attori, registi, cantanti: dove siete? Ignavi.
Si può morire a 23 anni per un post sui social? No.
#Report si unisce alle voci per Najmeh Amini, la 23enne iraniana condannata a morte per aver scritto un post ritenuto "blasfemo"
Si chiama Mariam Ghanem.
Ha due anni e mezzo.
Ieri, alle quattro del mattino, ha visto sua madre morire bruciata viva in un bombardamento israeliano contro una tendopoli a Gaza.
Mariam è sopravvissuta.
Il Suo papa’ era già stato sterminato da Israele pochi mesi fa.
A due anni e mezzo, è rimasta senza entrambi i genitori.
La sua è una delle innumerevoli infanzie devastate a Gaza.
Un’infanzia che avrebbe dovuto conoscere protezione, non le bombe, e un genocidio coloniale.
A Gaza ci sono 90.000 orfani. Novantamila bambini che hanno perso un genitore, o entrambi. Non sono numeri: sono vite spezzate, volti, nomi, storie.
Gaza è il cimitero del diritto internazionale. E della civiltà occidentale.
Ha definito quello che sta accadendo a Gaza un finto genocidio. Più vergognose delle parole e dei sorrisini del disonorevole Marattin ci sono solo gli applausi dei presenti.
Una vergogna immonda!
(Sinagoga di Milano, 11 ottobre 2026)
“Gli intoccabili”
La nuova opera di Laika, con Netanyahu e un soldato di IDF in una pozza di sangue, esposta a Roma nel Ghetto ebraico come messaggio prima del voto sul DDL “antisemitismo”.
L’hanno già strappata e rimossa, ma non la potranno zittire: girerà ovunque.
#NoDDL1004
#piazzapulita la tragedia di un uomo ridicolo... per lui i criminali assassini israeliani della Idf sono fonte autorevole... gli stessi che mentirono sul massacro dei 15 paramedici Palestinesi...
@marattin Ieri siete stati asfaltati in diretta da Formigli e dalla Mannocchi...ora cercate sui social di riabilitarvi, che brutte robe! Intanto il Nobel per la pace va a chi ha accusato Israele di genocidio. Il mondo di sta svegliando per fortuna
Un personaggio piuttosto squallido, presentatore di una trasmissione radiofonica che si presenta come "anticonformista" ma che in realtà (dall'esaltazione della pornografia e dell'ignoranza, fino all'aperto disprezzo per classi medie e basse) rappresenta la quintessenza del conformismo della nostra società, ha affermato che i bambini, a Gaza, muoiono perché Hamas non li porta nei tunnel. È già un miglioramento, se consideriamo che prima neanche ne ammettevano la morte. È un po' come dire che se io scelgo di distruggere un formicaio nel mio giardino, la colpa è delle formiche.
Ho sentito dire poi da quello che dovrebbe essere il presidente del Senato che Israele a differenza della Russia non può essere sanzionato perché circondato da Stati che vogliono distruggerlo. Cosa che poteva essere (parzialmente) vera negli anni '60, di certo non oggi. Egitto e Israele hanno firmato un accordo di pace nel 1978; Israele e Giordania nel 1994 (sebbene Amman ricerchi un accordo, negato da Israele per la volontà di occupare la Cisgiordania, sin dagli anni '50). Il Libano, oggi, ha uno degli eserciti meno equipaggiati della regione; il suo governo è coinvolto nei tentativi di disarmo di Hezbollah che, sarebbe opportuno ricordarlo, pur avendo un notevole seguito e peso nella politica libanese, rimane una milizia piuttosto ridotta nel numero il cui scopo principale è la difesa del proprio territorio, raramente l'attacco (il conflitto del 2006, ad esempio, fu il prodotto delle reiterate violazioni del cessate il fuoco da parte israeliana, più che dell'azione che portò alla morte ed all'uccisione di alcuni soldati dell'IDF).
L'Iraq, sotto la spinta dei neocon USA, è stato distrutto a partire dal 2003, ma è in condizione di conflitto dagli anni '80 più o meno. La Siria è stata distrutta a partire dal 2011, ma anche prima non rappresentava in alcun modo una minaccia, con un obsoleto arsenale sovietico.
Sorvoliamo sulle monarchie del Golfo, in larga parte complici della situazione odierna. Se di reale minaccia vogliamo parlare, questa è rappresentata da Israele stesso; da una società che plaude alla pulizia etnica a prescindere dal colore politico (pensare che il problema siano Netanyahu, Smotrich e Ben-gvir è veramente ridicolo, i loro rivali sono peggiori se non uguali); dalla crescita della componente araba della sua popolazione alla quale si sta cercando (nuovamente) di negare la partecipazione alle elezioni; dalla crescita della componente ultraortodossa che rinnega le istituzioni statali; e dalla demografia palestinese.
Questo è il vero motivo dietro l'accanimento contro i minori. Il premio Nobel per la pace Rabin invitava a spezzare le braccia dei ragazzini che tiravano pietre contro i carri israeliani durante la prima intifada.
Come diceva l'ufficiale nazista nel finale di "Và e vedi": "dobbiamo ucciderli perché sono il futuro".
Daniele Perra
Oltre 3 milioni in piazza. In Francia il dissenso non si compra con qualche briciola.
350 licei bloccati, 30 università occupate, 625 istituti fermi.
Numeri che raccontano una protesta di massa e una società che pretende di essere ascoltata. E mentre qualcuno scende in strada per rivendicare il proprio futuro, noi spesso restiamo a guardare.
Da noi sono bastati 20 centesimi in meno sulla benzina per spegnere il malcontento. La differenza non è solo economica: è nella capacità di reagire e di pretendere risposte.
Quando una società si accontenta di uno sconto, il potere non ha più bisogno di ascoltarla.
Suggerisco la visione di questo docufilm: una specie di Squid Game, ma reale, più brutale e privo di alcuna giustificazione. Hannah Arendt e la sua banalità del male trovano qui una paradossale conferma.
Come abbiamo potuto chiudere gli occhi e accettare l'inaccettabile?
Per curiosità mi sono letto il programma del @Partito_Libdem* su Israele-Palestina.
- Si consiglia di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele
- I Territori? «Sarebbe opportuno che i rappresentanti del PLD facessero riferimento a questi territori come territori contesi, anziché occupati»
- Gli insediamenti? La presenza ebraica è legittima e vietarla discriminazione etnica.
- Le accuse di violazioni sistematiche? Sono posizioni politiche, non accertamenti giuridici.
- Lo status dei luoghi santi? il regime va rimodellato secondo gli standard israeliani
- Si consiglia di stigmatizzare la copertura mediatica del conflitto in Italia e la strumentalizzazione del diritto internazionale
- i Media occidentali? Prendono per buoni buoni i dati di Hamas e l'analisi di Al Jazeera senza contraddittorio.
- No a qualsiasi tipo di sanzione o boicottaggio.
- Adeguarsi al principio secondo cui Israele valuta l'uso della forza col principio "Ein Brirah" (nessuna alternativa) e non scenderà più a compromessi sulla propria sicurezza.
- Genocidio? lo ha compiuto Hamas
- Carestia? «Il PLD dovrebbe innanzitutto fare in modo che i suoi rappresentanti non siano coinvolti in questi processi di falsificazione e strumentalizzazione.»
- La Flotilla? L'intercettazione è stata un'applicazione legittima del blocco navale.
- Lo Stato palestinese? Non andrebbe riconosciuto al di fuori dei negoziati risalenti a Oslo.
- Opporsi alla bozza di costituzione palestinese e sviluppare rapporti con ELNET, la lobby pro-Israele che organizza viaggi e incontri parlamentari.
*Il suo leader, Luigi Marattin, è stato intervistato nel 2025 in TV più di Matteo Salvini
@marattin Facciamo una legge ad hoc in Italia per fare un favore a Nethaniau e soci alimentando falsi pretesti e negando il genocidio a Gaza con la scusa che secondo voi promotori noi saremmo tutti razzisti? no grazie! Non ci facciamo prendere per il culo, il bavaglio mettetelo voi!
La giornalista @giuliainnocenzi, promotrice della distribuzione del film-documentario "The Bibi Files" in Italia, denuncia l'inerzia del Parlamento Europeo e del governo italiano di fronte alle violazioni dei diritti umani a Gaza e nei territori palestinesi. Innocenzi sottolinea come la proiezione del film rappresenti una netta presa di posizione e come l'opera sveli le accuse di corruzione a carico di Netanyahu, mostrando le strategie usate per mantenere il potere stringendo alleanze con l'estrema destra.
@Europarl_IT
@LucioMalan Potevano essere di più se non ne ammazzavano 20 mila nello stesso anno... Secondo Lei dunque dato che nascono molti bambini questo va a mitigare il fatto che ne hanno uccisi 70 Mila in questi anni e che stanno riducendo quella popolazione alla fame?