@Mylovanov Meghan Mobbs has the luxury of not having to lead an entire country...in a war for survival against Russian aggression...and after 2 years of trying to soothe Trump's ego...
@ClarkeMicah Sure....and Britain is doing soooo well since it left the EU... 🙄 it used to be a major power in the EU, now? At the mercy of major powers..
"special relationship" with US? 👎
Economic prosperity? 👎
Political stability?👎
Elon Musk przez 13 lat obiecywał światu koniec tradycyjnej kolei. Kiedy trzeba było dowieźć ludzi do jego fabryki w Berlinie, uruchomił pociąg.
Wyśmiewał KDP, pompował miliony w utopijne Hyperloopy, a w miastach obiecywał podziemne tunele z Teslami, które miały na zawsze wyprzeć metro.
Tymczasem w Las Vegas zapadają decyzje, które mrożą krew w żyłach urbanistów. Rozważana jest rozebranie działającego i przynoszącego zysk monorailu – przewożącego ponad 5 mln pasażerów rocznie – po to, by zastąpić go estakadą dla aut Tesli. Wszystko po to, by ominąć umowę z 2107 roku blokującą konkurencję w tym korytarzu i zrobić miejsce dla The Boring Company.
Matematyka szybko jednak weryfikuje marketing. Jeden tunel Loop przy 3 osobach w aucie i taktach co 2 sekundy przepuści maksymalnie ok. 5400 pasażerów na godzinę. Dla porównania: pojedynczy skład metra mieszczący 900 osób, kursujący co 3 minuty, wyrzuca na peron aż 18 tysięcy miejsc w tym samym czasie. Zmiana napędu na elektryczny nie wygumkuje brutalnej geometrii ulicy ani fizyki korków.
A teraz najważniejsze. Gdzie podziały się rewolucyjne wizje Muska, kiedy trzeba było realnie dowieźć tysiące ludzi do pracy?
W Grünheide pod Berlinem, gdzie powstała gigantyczna fabryka Tesli, Musk nie zbudował floty autonomicznych Robovanów ani sieci tuneli z Teslami.
Co zrobił?
Uruchomił zwykły, klasyczny pociąg. Od 2023 roku pracownicy Tesli dowożeni są tam specjalnymi kursami, a dziś obsługują ich nowoczesne, akumulatorowe składy Siemensa zatrzymujące się na nowo otwartej stacji Fangschleuse. Podobnie w Nevadzie, gdzie Tesla aktywnie współfinansuje studium nowej linii kolejowej do swojego kompleksu.
Innowacje w autach czy rakietach to wielki sukces, ale transport masowy to czysta fizyka, przestrzeń i ekonomia. Gdy przyszło co do czego, technologiczny wizjoner wybrał dla swoich ludzi to samo, co wyśmiewał przez dekadę: pociąg z rozkładem jazdy.
Mi son fermato oggi pomeriggio a vedere questo video di @orsiniufficiale con @marattin dall’amico @a_monteleone .
Le baggianate di Orsini sono davvero qualcosa di imbarazzante per un professore chiamato (scusa Antonino) ovunque come “esperto.
Vediamo:
1. «Zelensky non ha mai fatto una proposta di pace».
Falso. E indegno anche solo dirlo. È unico ad aver proposto veramente la pace!
E basta poco per dimostrarlo.
Marzo 2022: a Istanbul Kyiv propone persino la neutralità permanente in cambio di garanzie di sicurezza.
Novembre 2022: Zelensky presenta al G20 un piano di pace in dieci punti.
Giugno 2024: l’Ucraina organizza il vertice internazionale di pace in Svizzera.
11 marzo 2025: Kyiv accetta la proposta americana di un cessate il fuoco generale di 30 giorni. Lo certifica l’amministrazione Trump.
Marzo 2025: l’Ucraina aderisce alle iniziative americane per una tregua energetica e per la sicurezza nel Mar Nero.
10 maggio 2025: Zelensky e quattro leader europei chiedono una tregua incondizionata di almeno 30 giorni.
7 ottobre 2026: Kyiv conferma la disponibilità a cinque formule di cessate il fuoco.
12 ottobre 2026: Zelensky propone nuovamente una tregua energetica reciproca.
Otto precedenti, tutti documentati. Si possono contestare le condizioni, ma negare che siano state avanzate proposte è semplicemente falso.
2. «L’Ucraina ha perso quasi interamente lo sbocco al mare».
Ma quale carta geografica sta guardando?
Odessa, Chornomorsk e Pivdennyi sono ancora ucraini. I porti continuano a funzionare nonostante i bombardamenti.
3. «Se cadono Kramatorsk e Sloviansk, Putin arriva a Kyiv in un batter d’occhio».
In quale universo militare?
Parliamo di due città del sistema fortificato ucraino nel Donbas, difeso da anni. L’ISW considera estremamente improbabile una loro rapida conquista. Nell’ottobre 2026 i contrattacchi ucraini hanno persino complicato i piani russi.
Per avanzare di appena 11 chilometri tra Bakhmut e Chasiv Yar, ai russi sono serviti circa 26 mesi.
E dopo l’eventuale conquista? Kyiv resterebbe a oltre 500 chilometri in linea d’aria, con altre difese da superare e linee logistiche da sostenere.
La perdita delle due città sarebbe grave, ma non aprirebbe automaticamente la strada alla capitale. Orsini salta dalla conquista ipotetica di due città a un’offensiva di centinaia di chilometri senza spiegare come dovrebbe realizzarsi.
4. La Germania.
Orsini ricorda che nel 1990 alla Germania riunificata fu imposto un limite di 370.000 militari.
Vero. Ma dimentica l’articolo 6 dello stesso trattato, che garantiva alla Germania la libertà di scegliere le proprie alleanze.
Infatti rimase nella NATO.
Citare un trattato omettendo proprio la disposizione che indebolisce la propria tesi è quantomeno singolare.
5. «Il problema non sono i territori, ma la postura geopolitica dell’Ucraina».
Putin ha proclamato l’annessione di quattro regioni ucraine, comprese parti che nemmeno controllava.
Pretende territori, neutralità e limitazioni militari. Ma secondo Orsini il problema territoriale sarebbe secondario.
E da quando la Russia avrebbe acquisito il diritto di decidere il futuro politico e militare di un altro Stato?
6. Canada e Messico.
Secondo Orsini non potrebbero ospitare basi russe o cinesi perché confinano con gli Stati Uniti.
Una simile scelta potrebbe provocare una crisi diplomatica gravissima. Ma non esiste una norma internazionale che attribuisca agli Stati Uniti il diritto di vietarla, tantomeno di invadere un vicino.
Orsini dedica molto tempo a spiegare perché Putin pretende un’Ucraina neutrale, disarmata e subordinata agli interessi russi. Molto meno a spiegare perché quelle pretese dovrebbero essere
Ma c’è una domanda alla quale Orsini non risponde: una volta privata l’Ucraina delle alleanze e di una difesa militare adeguata, chi impedirebbe a Putin di invaderla nuovamente?
Orsini si limita a illustrare le condizioni del Cremlino, senza dimostrare che accettarle garantirebbe una pace duratura.
@ClarkeMicah@TimPollard2 European NATO members' military budgets fell off a cliff after early 1990's... e.g. Germany reduced the number of tanks from 2.000 to 200... military budgets only increased after the second invasion of Ukraine in 2022... they still struggle to reach 3%..
@ClarkeMicah If Ukraine didn't "control and secure" the Soviet nuclear weapons , why was it asked to hand them over? The handing over of the weapons and destruction of the bombers and missiles on Ukriane soil were then undertaken by UA authorities. Sounds like "control and secure" to me
@ClarkeMicah So Russia invaded Ukraine...to make Ukraine into a "launch zone" for NATO supplied weapons against Russia... ?? One wuld have thought that Russia would have thought about that before invading..
@mahiryunusa Fun Fact: NATO and Russia have always shared a border ...in the Bering Strait..Fun Fact: every Russian agent involved in the 2014 "uprising" in Donbas has admitted that the whole NATO "expansion" story was just part of their disinformation strategy
@AndrassyAdrienn@Filipi38907172@JonHlluk@PillangoElise But no agreement, verbal or in wiring, stipulating that NATO could not "expand"... in fact the NATO-Russia cooperation agreement specifically stated that every European country could chosen its own security arrangements and alliances...