HOY TOCA DESMONTAR ALGUNAS MENTIRAS:
1. El Estado no representa la voluntad del pueblo, representa a quienes ejercen el poder.
2. Los derechos no los concede el Estado, los derechos preceden al Estado.
3. La propiedad privada no es un privilegio, la propiedad privada es un derecho.
4. La sociedad no está por encima del individuo, el individuo está por encima de cualquier interés colectivo.
5. El bien común no justifica cualquier coerción, el fin no justifica los medios.
6. La democracia no legitima cualquier decisión, la mayoría no convierte en justo lo injusto.
7. La desigualdad no es injusticia, forzar la igualdad sí lo es.
8. La jerarquía no es opresión, muchas jerarquías surgen de acuerdos voluntarios.
9. El Estado no sabe mejor que tú lo que necesitas, nadie conoce mejor tus necesidades que tú mismo.
10. Más Estado no significa más justicia, de hecho es lo contrario.
11. La solidaridad forzada no sirve, solo tiene valor cuando es voluntaria.
12. El interés individual no perjudica al conjunto, el interés egoísta beneficia a todos incluso cuando no tenga la intención de hacerlo.
13. La libertad nunca debe ceder ante la igualdad, sin libertad la igualdad termina siendo esclavitud.
Se le tasse su alcolici e sigarette vengono introdotte per ridurne il consumo, allora c’è una logica che dovrebbe valere anche per le tasse sul reddito. Se funziona così per i “vizi”, dovrebbe funzionare anche per il lavoro e la produzione.
Tassare pesantemente il reddito significa scoraggiare chi quel reddito lo produce. Più alte sono le aliquote, più basso diventa lo stimolo a lavorare di più, a rischiare, a investire e a creare valore. È matematica, non ideologia.
Quando la pressione fiscale diventa eccessiva, la gente non scompare. Si adatta. Lavora di meno, produce di meno o, più semplicemente, evade. Non per spirito criminale, ma perché non ha senso farsi depredare per metà (o più) di ciò che si guadagna.
È qui che entra in gioco la Curva di Laffer: oltre un certo livello di tassazione, aumentare le aliquote non porta più soldi allo Stato, ma ne porta di meno. Perché scoraggia l’attività economica, spinge verso il sommerso e riduce la base imponibile. L’evasione fiscale, in questo contesto, non è un problema da reprimere, ma la conseguenza logica di un sistema che punisce il successo e la produzione. È la valvola di sfogo di chi vuole continuare a lavorare e a creare ricchezza senza essere trattato come un bancomat ambulante.
Se davvero si volesse far crescere l’economia, non bisognerebbe aumentare i controlli, le norme e le gabelle. Bisognerebbe abbassare il più possibile le tasse, almeno fino al punto in cui convenga di nuovo produrre e dichiarare.
Tutti a dire "ma famo una patrimoniale", "ma lottiamo l'evasione", "ma facciamo pagare quello".
Ci fosse un pirla che dica che lo stato si mangia 1100 miliardi l'anno.
20.000 per ogni cristiano.
E' come una riunione di famiglia per trovare i soldi da dare al figlio drogato.
Le tasse di successione sono le tasse più schifose e odiose che esistano.
Tassare il morto di famiglia.
Penosi.
In seconda posizione l’IRPEF al 43% (cioè lavorare per 5 mesi all’anno per lo Stato)
In terza posizione il sistema s ripartizione INPS i cui contributi sono altri 2 mesi all’anno di lavoro per lo Stato.
Quindi: lavori 7 mesi su 12 per lo Stato, forse riesci ugualmente a mettere via del patrimonio per il futuro della tua famiglia; ti tassano ancora con la patrimoniale mentre lo stai accumulando e poi quando crepi te lo ritassano prima che passi ai tuoi figli o a tua moglie/marito.
Fate schifo.
Martti Malmi, one of Bitcoin's earliest developers, just released a new version of Nostr VPN, an open-source mesh VPN that replaces the entire trust model of traditional VPN services.
Traditional VPNs route all your traffic through a central server operated by a company you have to trust. They see your data. They require your email. They can log your activity. They can be subpoenaed, hacked, or shut down. Even modern mesh VPNs like Tailscale, which improved on this by sending data peer-to-peer, still require you to authenticate through a centralized coordination server using third-party accounts like Google or Microsoft.
Nostr VPN eliminates the central server entirely. Your identity is a Nostr keypair, a self-generated cryptographic key pair with no registration, no email, no third-party account. The underlying transport layer is FIPS (Free Internetworking Peering System), a self-organizing encrypted mesh network where nodes authenticate each other, route traffic for each other, and establish connections without any central authority or global topology knowledge. Each node's Nostr public key (npub) serves as its network address.
The architecture uses two layers of encryption: hop-by-hop encryption between peers and independent end-to-end encryption between mesh endpoints with periodic rekeying for forward secrecy. When direct connections fail due to NAT issues, the system falls back to Nostr-based multihop routing through other FIPS nodes rather than relying on company-operated relay servers. Peer discovery and NAT traversal happen through public Nostr relays using encrypted gift-wrapped messages.
The new release adds native desktop apps for macOS, Linux, and Windows, an Android app, Nostr-based multihop routing for when NAT holepunching fails, and improved network management. It supports UDP, TCP, Ethernet, Tor, and Bluetooth transports simultaneously on a single mesh.
This is what happens when you apply Bitcoin's design philosophy, permissionless, self-sovereign, no trusted third parties, to networking infrastructure. Built by one of the people who helped Satoshi build Bitcoin in 2009.
@callebtc@AymenHayder8 MiniMax M.2.7 is very stupid model, if you try to do some advanced things in openclaw or gsd 2 the model fail miserably, you need to repeat yourself infinite time and get very poor work. I need to try some other opensource / low cost model to have better opinion of this tools...
"It's only 2% inflation" sounds harmless until you realize it's really ~8% annual supply increase, which destroys savings, forcing everyone to use their home as a saving account, making houses too expensive for young people, destroying family and civilization.
The biggest problem with gold and silver is they are both FUNCTIONALLY USELESS when you *actually* need them.
🇩🇪 in 1923 (Weimar confiscation) - Gold demanded for reparations, refusal criminalized, jailed for up to 30+ years.
🇺🇸 in 1931 (Exec order 6102) - Turn in all gold to government or face prison time.
🇨🇳 in 1950 (People’s Bank decree) - All private gold must be surrendered to state, refusal meant “counter-revolutionary” charges, labor camps or DEATH PENALTY
🇬🇧 in 1939 (Defence Regulations) - Gold requisitioned for war effort, refusal meant imprisonment.
🇮🇳 in 1962 (Gold Control Act) - Private gold ownership banned, violations punishable by imprisonment.
EVERY major global superpower has stormed private domiciles, arrested and jailed citizens when gold worked too well in hyperinflationary periods.
Goldbugs fail to understand that you either need to time the market and try and buy a less SEIZABLE asset (land? lmao), enjoy consumables with your new wealth, or wait too long and inevitably have it seized.
Bitcoin is the ONLY asset that cannot be claimed by violence or regulation.
THAT is the killer feature.
I can timelock my bitcoin using script opcodes, making it cryptographically impossible to spend until a predetermined date, even if you manage to get my keys.
I can split custody across multiple global counterparties with multisig so no single government can seize it.
I can obfuscate all onramps and transactions using second layers like Lightning and Liquid, making the entire chain of ownership invisible to surveillance.
It is the only asset where you can store $100M of value that not only can’t be confiscated—the government doesn’t even know it EXISTS.
And i know some midcurves will say “that’s criminal money laundering.”
Cool.
India used Bitcoin to settle trade with Russia when SWIFT was weaponized.
Guess they’re criminals too.
When the government wants something from you, they take it, and you become a defacto criminal.
Law does not matter to Bitcoin.
That makes it infinitely more valuable than shiny rocks.
Ignorant folks claim that Bitcoin isn't scarce because anyone can launch their own cryptocurrency. They fail to recognize that while anyone can copy code, no one can copy a network of users and infrastructure.
Dire che Bitcoin è in bear market basandosi solo sui due cicli passati non è solo una semplificazione:
è matematicamente scorretto.
Bitcoin ha poco più di 15 anni di storia reale.
Se prendi due cicli completi e pretendi di costruirci sopra una definizione rigida di mercato ribassista, stai violando uno dei principi base dell’analisi quantitativa: la significatività statistica (questa sconosciuta 😅).
Con n = 2 osservazioni, non stai stimando un modello.
Stai raccontando una storia.
In statistica, con un campione così ridotto:
- non puoi definire una distribuzione
- non puoi stimare una varianza affidabile
- non puoi costruire intervalli di confidenza sensati
Insomma, non puoi testare nessuna ipotesi con un minimo di robustezza.
Qualsiasi “regola” del tipo:
“Bitcoin entra in bear quando scende del X%”
“Bitcoin è in bear se rompe il livello Y”
"Bitcoin è in bear market perchè sono passati X giorni"
non è una legge matematica ma semplicemente overfitting sul passato.
E l’overfitting è il modo più elegante per sbagliare il futuro.
Inoltre, Bitcoin non è stazionario.
I suoi cicli non sono identicamente distribuiti nel tempo:
- la volatilità cambia
- la liquidità cambia
- la base di capitale cambia
- gli attori cambiano
Applicare lo stesso metro di misura a cicli con dinamiche strutturalmente diverse è un errore metodologico grave.
Se volessimo essere seri dal punto di vista matematico, dovremmo dire una cosa molto più onesta:
Possiamo osservare analogie storiche, ma con intervalli di confidenza enormi.
Talmente enormi che qualsiasi affermazione binaria, bull o bear, diventa più narrativa che analitica.
Quando i margini di errore sono così larghi, la certezza è un’illusione. E qui arriva il punto che molti evitano.
Anche ammesso, per pura ipotesi, che questo fosse un bear market… non cambierebbe nulla sul piano strategico.
Perché i patrimoni non si costruiscono quando la distribuzione è già esplosa verso l’alto.
Si costruiscono quando:
- l’incertezza è massima
- il consenso è fragile
- la narrativa è confusa
I top di mercato servono a confermare chi è già dentro.
Non a creare nuova ricchezza.
Chi aspetta una definizione matematica “pulita” del bear market su un asset così giovane di solito rinuncia all’unica cosa che conta davvero: il posizionamento asimmetrico quando il rischio percepito è massimo.
E la storia insegna una cosa semplice:
non è durante i massimi, ma durante le fasi di dubbio, qualunque nome gli si voglia dare, che si costruiscono i patrimoni che poi tutti guardano dal top.