Sapevate che c'erano. Sapevate dov'erano. Avete chiesto alla mafia della cosiddetta guardia costiera libica, che voi pagate e legittimate, di intervenire. Non si sono mossi e voi conoscete la vera ragione. Adesso farete finta di piangere altri morti.
Vergognatevi.
Questa di Giorgia bella è la storia vera
Che venne qui giù a #Cutro a primavera
Madre, cristiana e pure presidente
Ma di quelle bare non volle veder niente
Dopo il ministro incapace di dolore
E con quell'altro, di salumi intenditore,
Passò dalla tragedia al compleanno
Se un gruppo di sceneggiatori si fosse seduto intorno a un tavolo per inventare delle scene al solo scopo denigrare il governo Meloni, avrebbe fatto fatica a tenere dietro a quello che è accaduto nella realtà dopo la strage di Cutro 1/
La Meloni di Cutro, impreparata nelle risposte, aggressiva senza motivi e imbarazzante nel giustificare l'ingiustificabile è la vera Meloni.
Puoi lavorare quanto vuoi sull'immagine ma 20 anni di politica sguaiata ed indecente tornano a galla subito nei momenti di difficoltà.
Credo di non aver mai visto una conferenza stampa così disastrosa come quella di @GiorgiaMeloni a Cutro.
Ci sono perfino giornalisti che osano chiedere spiegazioni sulla morte di 72 persone.
Cosa che la premier trova offensiva per la "nazione"
1 bambina ogni 3 secondi. 33 mila ogni giorno.
Sono i numeri delle “spose bambine”.
Nel mese della #GiornataInternazionaledellaDonna aiutaci a garantire a una bambina un Futuro diverso, fatto di Amore e di Diritti.
Adotta a Distanza con #ActionAid#maisposebambine
Se sapete di avere un male terribile, cosa fate? Prendete fiumi di analgesici o rimedi della nonna vari per sublimare i sintomi fino a collassare o cercate di estirparlo alla radice?
Conoscete tutti la famosa frase sul "battito d'ali di una farfalla". Ecco, si applica perfettamente ai fenomeni migratori. Un ottimo esempio che ci riguarda è quella che viene spesso chiamata "l'invasione", cioè l'enorme flusso migratorio che ci ha investiti, e che ha portato alla "ricetta" (tra le varie) Minniti. Una certa vulgata vuole che la causa siano stati i governi di sinistra, quando, in verità, alla base del fenomeno c'erano eventi come la crisi del 2013 o la guerra in Siria, tra altri.
Il fenomeno migratorio (nel 2020 il rapporto delle persone che vivevano fuori proprio paese era 1/30) è un fenomeno globale che si verifica in un mondo interconnesso. Un fenomeno di tale portata non lo fermi con un dito, ma nemmeno con l'ergastolo agli scafisti. Anche se imprigionassimo ogni trafficante di uomini, le persone partirebbero lo stesso. La spinta a cercare un'esistenza migliore è più forte di qualsiasi legge. E se vogliamo mitigare il problema, dovremmo guardare la luna e non il dito, cioè, dovremmo focalizzarci su questo aspetto, della "vita migliore".
Le ragioni che spingono le persone a partire sono di diverso ordine: socio-politici (conflitti, persecuzioni), economici (povertà, corruzione, assenza di prospettive, ambientali (catastrofi e cambiamenti climatici), sanitari (non possibilità di curare se stessi o i propri figli), ecc. Se non ci decidiamo a estirpare il male alla radice, continueremo a somministrare le ricette della nonna che peggiorano solo la situazione.
Se le persone partono perché la terra diventa sabbia, il bestiame muore e l'acqua non c'è più, dobbiamo incidere sul cambiamento climatico. Se gli afghani hazara o i rohingya sono costretti a fuggire, dobbiamo intervenire contro le persecuzioni, se i tunisini sono esasperati, dobbiamo fare leva sull'influenza occidentale per rafforzare la democrazia. Queste sono alcune delle azioni che dovremmo pretendere dalla politica, e non solo da quella italiana.
Per questo il tema della giustizia, anche climatica, e dei diritti è così importante. Perché solo livellando gli standard potremo attenuare il fenomeno. È un processo lungo e siamo già in ritardo, e per questo serve uno sforzo globale.
Poi però abbiamo iniziative che si possono adottare a livello locale. Un buon inizio sarebbe che incominciassero a fare politiche nazionali serie sul tema.
Qualcuno ci dovrebbe spiegare, ad esempio, come è possibile continuare a ripetere che qui non c'è lavoro quando ci sono migliaia di migranti irregolari a raccogliere la frutta e la verdura che mangiamo?
Perché non ci dicono che questo sistema viene alimentato per tenere i prezzi bassi?
Perché non si fa una sanatoria, in modo che questi lavoratori possano denunciare senza paura e porre fine allo sfruttamento?
Perché si parla di integrazione mentre si indebolisce la rete sprar, parte essenziale dell'esiguo sistema d'integrazione?
Come mai anziché pensare di inviare degli sms alla gente invitandola a non partire, non apriamo campagne visti per ricerca lavoro, appoggiandoci anche al terzo settore, che li può assistere durante tale ricerca, per permettere alle persone di arrivare legalmente e allo Stato di avere controllo su chi entra?
E qualcuno ci dovrebbe spiegare come pensa di risolvere un inverno demografico, in un Paese ormai sceso sotto i 60 milioni di abitati, che, forse, solo costringendo tutte le donne in età fertile a fare figli domani riusciremmo a ovviare. E questo è un problema enorme, insieme all'emigrazione dei giovani. Stiamo costruendo una situazione tremenda per le future generazioni.
Di tutto questo la politica non parla. È più facile incolpare l'Europa cattiva come se a livello nazionale non fosse possibile fare meglio. È più facile incolpare le vittime, che non avevano voce prima e da morti molto meno.
«La donna ha la capacità di avere tre linguaggi insieme: quello della mente, quello del cuore e quello delle mani. E pensa quello che sente, sente quello che pensa e fa, fa quello che sente e pensa.
Questo è grandioso».
Papa Francesco
#8Marzo#giornatainternazionaledelladonna
E alle anime pie che parlano di rischio terza guerra mondiale vorrei ricordare che la seconda guerra mondiale scoppiò non perché si scelse di aiutare i paesi aggrediti da hitler a resistere, ma perché si scelse di non aiutarli.
In rosso gli attacchi russi su tutto il fronte. In blu l’unica risposta ucraina.
Ora qualcuno spieghi a quel fasullo di Berlusconi a chi bisogna chiedere un cessate il fuoco.
Recentemente, il Presidente del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach, ha dichiarato di sostenere il ritorno degli atleti #russi 🇷🇺 e #bielorussi🇧🇾 alle #OlympicGames del 2024.
Perché il Presidente dello @iocmedia ha torto?
Condividete la chiamata a #BoycottRussianSport!
8 anni sul Sole24Ore sugli accordi di Minsk:
"(...) si può concludere che il compromesso raggiunto a Kiev, tra interlocutori che parlavano di cose diverse (inviolabilità di confini vs tutela delle minoranze) fingendo di parlare delle stesse cose, rappresenta probabilmente... 1/2
01/19 Pippone (lo so che vi mancavano)
Perdite e logoramento,
visto è un argomento "caldo" anche per gli aggiornamenti che provengono da vari enti di analisi internazionale
Cercherò di essere asettico viste le implicazioni morali
Noi ridiamo e scherziamo ma che la destra italiana, dopo questo Sanremo, stia parlando di cambiare tutti i vettici Rai così da garantire "un nuova narrazione, coerente con la vittoria elettorale" (Mazzi, Fdi) è roba da regime.
Siamo un paese di grande cultura simbolica: si discute per settimane di eventi-simbolo, per esempio se #Zelensky parla o non parla a #Sanremo. Poi però c’è la realtà in cui l’Italia oggi sembra in seconda fila fra gli alleati dell’#Ucraina. Quali sono i fatti? Breve thread -1
Meloni che parla di "unità europea" dopo che per anni si è inventata qualsiasi cazzata, dalle zucchine di mare, all'invasione dei migranti, alla "banda di usurai", contro l'Europa per raccimolare voti.