Con la sua opposizione alla ratifica del #Mes, Giuseppe Conte sta facendo tre volte danno all’Italia:
1. Alimenta il racconto populista e complottista;
2. Vota contro uno strumento di assicurazione utile in caso di crisi finanziaria;
3. Rende difficile la costruzione di un’alternativa di governo ampia e solida alla destra, perché un M5S schiacciato su queste posizioni non è un alleato credibile e possibile, nonostante questa o quella partecipazione a coalizioni di centrosinistra nei comuni o alle regionali.
Anni fa eravamo in pochi a indicare nell’@ALDEParty la prospettiva politica europea per i liberaldemocratici italiani, per i federalisti, per chi vive la politica in Italia come una eterna lotta contro i conservatorismi e i corporativismi. Una prospettiva ampia e plurale, che ospita senza problemi sensibilità più liberali classiche e sensibilità più liberal progressiste com quelle prevalenti in @Piu_Europa. Vivere l’Alde e animarla significa anche dare una visione migliore e più informata delle necessità e delle istanze italiane a tanti partiti liberali di altri Stati membri, significa far capire loro che esiste un’Italia che non si rassegna, che non vuol vivere a debito ma che vuol affrontare la modernità. Oggi l’Alde viene scelta come propria casa europea da @Azione_it e dal movimento @libdemeuropei. Benvenuti a loro. Benvenuto anche a chi ha vinto resistenze passate e pregiudizi anche pesanti nei confronti dell’Alde. Non siamo sempre d’accordo su tutto e continueremo a non esserlo, come peraltro capita anche ai partiti in seno all’Alde, ma c’è un punto che nessuno potrà più eludere: qualsiasi nostra posizione o scelta politica va sempre considerata in ottica europea, da liberali europei. È un metodo che in Più Europa proviamo sempre ad avere. Questo vuol dire, ad esempio, che nella famosa discussione sulla carne coltivata o quella sulla gestazione per altri reato universale bisogna chiedersi anche: è fattibile nel contesto europeo, è giusto? Essere liberali europei non può che vuol dire essere anche federalisti europei, credere cioè nella prospettiva di una federazione europea che superi la malapianta degli Stati nazione e metta al centro il cittadino, le sue libertà e i suoi diritti nello spazio civile europeo. Sono solo spunti per riflettere, ovviamente. E rifletteremo. Benvenuti nell’Alde, intanto, iscritti e dirigenti di Azione e di LDE.
Il terrorismo di #Hamas (e dei suoi mandanti, Russia e Iran) uccide innocenti. La guerra provoca sofferenze a tutti, palestinesi inclusi. L’Europa stia al fianco di #Israele (nonostante Netanyahu) e lavori per far emergere una nuova leadership palestinese responsabile e pacifica
Le critiche anche severe che si possono muovere alla deriva sovranista del governo israeliano di Benjamin Netanyahu restano nell’alveo del confronto tra democrazie e della crisi e involuzione delle democrazie rappresentative. La destra israeliana non ha certo lavorato negli ultimi anni per favorire la risoluzione del conflitto israelo-palestinese, ma questo non giustifica minimamente le atrocità che Hamas sta commettendo contro la popolazione civile israeliana.
A soffrire le conseguenze del terrorismo islamista saranno tutti, sia gli israeliani che i palestinesi. Il sostegno esplicito dell’Iran alle azioni terroristiche di Hamas contro Israele dimostra purtroppo che c’è un filo rosso che parte da Mosca, passa per Teheran e arriva a Gaza. Chi non vuol riconoscere questa evidenza, chi agita le acque paragonando Israele alla Russia, finisce solo per confondere l’opinione pubblica con la disinformazione.
Se si vuole davvero la pace in Medio Oriente e una soluzione stabile e duratura di convivenza tra Israele e Palestina occorre oggi favorire il rovesciamento del regime terroristico di Hamas e la cesura di quel filo rosso con Mosca e Teheran.
Mettiamo in campo una lista per gli Stati Uniti d’Europa. E’ il messaggio inclusivo e sfidante che esce dall’assemblea di @Piu_Europa. Un messaggio che speriamo sia comune ad altri, sulla base di obiettivi precisi. Su questo cominciamo da oggi a lavorare.
https://t.co/zfhF7Rfwp0
Per Salvini c’è sempre una sinistra responsabile degli sbarchi clandestini. Quando lui è all’opposizione, i responsabili sono a Roma. Quando a Roma governa lui, sono a Bruxelles. La verità? Salvini è arrivato al governo senza alcuna idea di come gestire in concreto il problema.
Sul coming out di #Jankto del @CagliariCalcio il ministro #Abodi avrebbe fatto meglio a tacere. Ancora nel 2023 dobbiamo sentire esponenti del governo parlare di "ostentazione" e “scelte personali” quando si parla di omosessualità?
@Piu_Europa
Lo sappiamo, i sondaggi danno solo indicazioni, una rondine non fa primavera, non esistono più le mezze stagioni e via discorrendo… Però piano piano @Piu_Europa cresce, a detta di tutte gli istituti. Con poche risorse e pochissimo spazio mediatico, ma con la forza del suo messaggio netto e chiaro.
Messaggio pubblico ai parlamentari di @Azione_it e @ItaliaViva.
Potete essere favorevoli o contrari alla gestazione per altri, è una vostra legittima scelta politica, ma se votate per riconoscere la #gpa come “reato universale” allora:
1. Non definitevi liberali, perché i liberali non impongono per legge la propria etica agli altri;
2. Siete sterminatori dello stato di diritto, perché pretendete di considerare reato in Italia atti compiuti legittimamente in altri Paesi, inclusi Stati membri della UE;
3. Non chiamatevi europeisti, perché state contribuendo ad alzare un muro tra l’Italia e altri Paesi della UE, limitando la libertà dei cittadini italiani di stabilirsi in un altro Stato membro a parità di condizioni con i cittadini di quel Paese;
4. Non ditevi più sostenitori della liberaldemocrazia occidentale, perché state votando a favore di una norma che darà alibi agli autocrati di tutto il mondo quando vorranno perseguire i propri cittadini per i comportamenti e le azioni compiute all’estero.
L'eliminazione dell'abuso d'ufficio si limita a prendere atto di quanto già gli operatori della giustizia conoscevano da tempo: una norma residuale, inapplicabile e impossibile da provare in giudizio che a fronte di migliaia di iscrizioni nel registro degli indagati ha determinato un numero risibile di condanne.
Ma nelle more del giudizio, altrettante migliaia di amministratori pubblici hanno subito lo stigma del processo penale e l'irreparabile distruzione della loro carriera politica, salvo poi essere assolti.
Questo è il caso di tanti sindaci e amministratori come il nostro presidente Federico Pizzarotti, che nella sua attività di sindaco di Parma è stato sette volte sotto processo. Nel 2021 ci sono state ben 5mila 418 indagini avviate, ma soltanto 62 colpevoli.
È fondamentale che si vada verso l’abolizione o una profonda rimodulazione di questa norma manifesto che ha paralizzato per troppo tempo l'azione amministrativa di tanti sindaci e amministratori sul territorio.
L’intervista di @FedePizzarotti al @Tg1Rai
Piano piano, il lavoro di ricostruzione e rilancio di @Piu_Europa sta avendo i suoi frutti. È ancora poco, è ancora presto, ma noi dobbiamo continuare a offrire agli italiani un’alternativa europeista, liberale e ambientalista, per il governo del Paese.
Facciamo un passo avanti: @Piu_Europa è stato 1° partito #libdem italiano a nascere, può essere ora il perno per unire tutti i libdem alle Europee. Non servono formule particolari, serve volontà di lavorare insieme e di mettere al centro obiettivi politici. Chi ci sta? #renew
Floridia (M5S) alla #vigilanzarai: chi ancora avesse dubbi sulla provenienza dei 17 voti delle opposizioni per eleggere #LaRussa alla Presidenza del Senato, ora sa in che casa cercare.
#piueuropa
Il Pnrr è un contratto tra chi paga e chi spende, non è il reddito di cittadinanza europea
Come sempre puntuale @carmelopalma su @Linkiesta
https://t.co/YYihhJkIIp
Multe per i rave. Multe per la carne sintetica. Multe per le Ong. Multe per chiunque abusi di "foresterismo linguistico" (Rampelli, ma che stai a di'?). Continua una serie di successo che promette meraviglie #giorgiavietacose