🔴Finalmente un governo che invece di parlarne per anni agisce: l'Austria lavora per mettere fuorilegge l'#Islam politico direttamente in Costituzione, prima nazione al mondo a farlo.
Il cancelliere Stocker non usa giri di parole: chi promuove l'Islam politico va fuorilegge, punto. Un atto di coraggio che qui in Italia ci sogniamo da anni, mentre altrove si continua a chiamarlo "dialogo".
Sareste d'accordo a mettere fuorilegge l'Islam politico anche in Italia?
Fonte: ANSA, Breitbart
Via POLITICS ON AIR
CARLO FIDANZA
"🚨 FERMI TUTTI, PERCHÉ QUESTA È GROSSA.
Giulia Innocenzi, volto delle inchieste di Report contro allevatori e agricoltori, ha ammesso di non essere iscritta all’Ordine dei giornalisti. E ora Rai e Report devono chiarire fino in fondo: qualifiche, responsabilità e finanziamenti delle inchieste che il servizio pubblico manda in onda.
Noi continueremo a stare dalla parte di chi lavora la terra, apre ogni mattina una stalla e difende il Made in Italy. 🇮🇹"
HAI CAPITO LA GIULIETTA?
Ottimo lavoro @FidanzaCarlo i nostri allevatori, i nostri agricoltori ringraziano.
AVANTI COSÌ! @FratellidItalia
Un uomo di 42 anni entra in un minimarket di Torino, si avvicina a una donna e la molesta. Passano quaranta minuti. Entra una ragazzina di tredici anni, deve comprare la merenda per i fratelli. Lui le regala una bibita, le chiede se è fidanzata, la abbraccia, le domanda quanti anni abbia. Lei risponde: tredici. Lui: «Sei molto giovane». Poi la violenta tra gli scaffali.
Non c’è neppure il dubbio di una ricostruzione. Ci sono le telecamere. Riprendono tutto. Due abusi in quaranta minuti.
L’uomo viene fermato. E poi scarcerato.
Perché è incensurato. Perché avrebbe mostrato «resipiscenza». Perché è stato «collaborativo»: ha consegnato alla polizia i filmati delle telecamere. E soprattutto perché, leggiamo sulla Stampa, il «trauma dell’arresto» sarebbe già un deterrente sufficiente.
Il trauma dell’arresto.
Mi piacerebbe sapere quale unità di misura usiamo invece per il trauma di una ragazzina di tredici anni che esce di casa per comprare tre succhi di frutta e torna a casa dopo essere stata violentata. La madre racconta che non vuole più muoversi, che ha paura, che ha nausea, che non è riuscita neppure ad andare a prenderla perché era paralizzata dalla paura.
Ma evidentemente il trauma che merita considerazione cautelare è quello dell’uomo arrestato.
E poi c’è quella parola meravigliosa: «collaborativo». Ha consegnato i filmati. I filmati delle telecamere del negozio che avevano ripreso ciò che aveva fatto. Non ha consegnato la soluzione del caso Moro. Ha consegnato un video che lo inchiodava.
Infine la «resipiscenza». Il pentimento. Peccato che, secondo quanto ricostruito, quaranta minuti prima avesse molestato un’altra donna. Una resipiscenza con tempi di maturazione piuttosto rapidi: due violenze in meno di un’ora, una notte in carcere e il giorno dopo tutti a casa.
Non sto chiedendo una giustizia sommaria. Non sto chiedendo di abolire le garanzie, né di trasformare un arresto in una condanna. Le garanzie sono la civiltà del diritto e valgono soprattutto quando siamo arrabbiati.
Ma proprio per questo le decisioni della giustizia devono essere comprensibili alle persone normali.
E io questa non riesco a capirla.
E poi siamo così sicuri che non possa farlo un’altra volta?
Quando una tredicenne viene violentata, quando le telecamere documentano tutto, quando quaranta minuti prima lo stesso uomo avrebbe abusato di un’altra donna, spiegare che può tornare libero perché è incensurato, collaborativo, pentito e sufficientemente traumatizzato dall’arresto non restituisce l’immagine di una giustizia garantista.
Restituisce l’immagine di una giustizia che ha perso il senso delle proporzioni.
E, soprattutto, sembra essersi preoccupata moltissimo del trauma dell’uomo.
Un po’ meno di quello della bambina.
MI DICONO CHE SONO UNA “CAROGNA RAZZISTA” PERCHÉ HO PUBBLICATO IL VIDEO DEL MARANZA CHE LECCA IL GELATO AL SUPERMERCATO E POI LO RIMETTE NEL CONGELATORE. “È UNA CHALLENGE”, MI SPIEGANO. AH, ALLORA VA BENE.
Ieri ho pubblicato il video di un maranza che, all’interno di un supermercato, apre un congelatore, prende una vaschetta di gelato, la apre, ne lecca abbondantemente la superficie, la richiude e la rimette tranquillamente al suo posto, a disposizione del prossimo cliente ignaro.
Qualcuno mi ha scritto che sarei una “carogna” e una “razzista” per avere pubblicato il filmato. Perché? Perché, mi spiegano, si tratterebbe di una challenge, cioè di una di quelle sfide che circolano sui social.
Ah, ecco. Allora siamo tutti più tranquilli.
Evidentemente basta dare un nome inglese a una condotta incivile perché questa acquisti improvvisamente dignità. Se sputo nel vostro bicchiere è una porcheria; se lo filmo e lo chiamo Spit Challenge, diventa intrattenimento.
A me pare esattamente il contrario: se davvero si tratta di una challenge, la cosa è ancora più idiota e preoccupante, perché significa trasformare un comportamento che danneggia gli altri in un modello da imitare, filmare e diffondere per raccattare visualizzazioni.
E quale sarebbe esattamente la sfida? Chi riesce a contaminare più prodotti senza farsi vedere? Chi dimostra meno rispetto per gli altri? Chi colleziona più visualizzazioni comportandosi da incivile?
E soprattutto: che cosa si vince? Il premio coglione dell’anno? Il titolo di cittadino incivile dell’anno?
Io non so chi abbia inventato questa presunta challenge e non mi interessa. So che un prodotto alimentare destinato alla vendita, una volta aperto e leccato, non si rimette sullo scaffale affinché venga comprato e mangiato da uno sconosciuto.
Non è razzismo. Non è discriminazione. Si chiama civiltà. E se per non essere chiamati razzisti dobbiamo persino fingere che leccare il cibo degli altri e rimetterlo in vendita sia normale perché “lo fanno sui social”, temo che la vera challenge sia diventata un’altra: vedere fino a che punto riusciamo a sospendere il buonsenso pur di non giudicare mai niente e pur di non essere giudicati.
E non ci sto.
Khomeini’s system raped virgin girls the night before execution so they wouldn’t go to heaven as virgins.
That is on the record.
Today more women sit on death row in the same prisons.
They cannot speak. You can.
Say their names:
Saghar gholami
Diana Taherabadi
Niloufar Esfahani
Leila Abolhassani,
Taraneh Rahimi,
Arghavan Fallahi,
Kamelia Nazari
Najmeh Amini
Don’t let them disappear into those basements.
Ranucci,
senza intestazione da lettera perché non la conosco personalmente e non ho mai guardato la sua trasmissione.
Le voglio dare un consiglio spassionato da persona per la quale la sua presenza o la sua assenza fanno lo stesso effetto e da persona che non ha nessun motivo né ideologico, né di altro tipo per avvisarla o difenderla.
Taccia.
Lo faccia perché se non c'era un motivo prima per esautorarla, se continua a fare dichiarazioni schizofreniche del tipo di quelle delle ultime ore, lo darà fatto e finito.
Dire che la "sua" Report è "senza dubbio la migliore trasmissione televisiva al mondo" ci sta: ogni scarrafone è bello per mamma sua.
Quello che non torna è il comizio da condottiero "Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più grande della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri".
Mancano le insegna dell'Impero romano e Cesare Augusto scansati proprio.
Anche meno, Ranu'.
Anche perché il discorso stona in bocca a uno che "guardo le città dal tombino".
Non è proprio la visuale di un condottiero.
Taccia
Lo faccia perché uno che è stato amico di chi lo ha bombardato dovrebbe avere una certa cautela nelle amicizie e dire che sarebbe andato anche "a cena con Riina", che è pure morto, conferma una certa incapacità nello scegliere le compagnie.
Taccia
Lo faccia perché l'attacco ai due colleghi scelti al suo posto per la condizione di Report, per i quali non ha trovato di meglio che un "Al mio posto sono state nominate due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico", non è né elegante, né signorile.
Taccia
Lo faccia perché paragonarsi a Giulio Regeni quando la RAI le ha proposto la corrispondenza da Il Cairo, è una mancanza di tatto e, mi permetta, di rispetto.
So che lei non è nuovo ai paragoni abnormi con uomini che hanno pagato con la vita.
Ha già scomodato Moro e Falcone.
Si contenga.
Taccia
Perché "ci rivedremo" detto come lo dice lei, non è l'auspicio di un conduttore televisivo, ma quasi una minaccia da mafioso.
Se il suo contratto con la RAI lo permetta, faccia causa.
Se ha altre offerte le valuti e le accetti, se ritiene, ma
Taccia.
Lo faccia per i suoi e per i nostri figli, ma anche un po' per noi, visto che non ne imbrocca una.
Grazie
Senza la minima stima
GALEAZZO BIGNAMI dà qualche interessante lezione ai 'NOVELLI LANDINI IN SALSA ISLAMICA ovvero i 'BANGLADEM' che minacciano lo sciopero per una moschea che vorrebbero costruire a Venezia.
Direi assolutamente perfetto
@galeazzobignami ! @FratellidItalia
🇺🇲 Robert F. Kennedy Jr. sur Fox News :
« En 1948, il y avait environ 1 million de Juifs dans les pays arabes du Moyen-Orient. Aujourd’hui, il n’en reste qu’environ 15 000.
Les chrétiens représentaient 20 % de la population du Moyen-Orient. Aujourd’hui, ils ne représentent plus que 5 %.
En Israël, en revanche, il y avait environ 150 000 Palestiniens en 1948. Aujourd’hui, ils sont près de 2 millions, soit environ 20 % de la population.
Si Israël voulait commettre un génocide contre les Palestiniens, il pourrait le faire en une minute. Il fait l’inverse : la population palestinienne autour d’Israël augmente considérablement.
Il n’y a plus de Juifs en Jordanie.
Il n’y a plus de Juifs à Gaza.
Et le nombre de chrétiens à Gaza a chuté d’environ 80 % en dix ans.
Si vous voulez voir où se déroule un véritable génocide, ce n’est pas en Israël.
Ça se passe dans toutes les nations qui l’entourent. »
Une question simple : pourquoi ce sujet est-il si rarement évoqué ?
Today we remember Iryna Zarutska on the anniversary of her passing in 2025
Thoughts are with her family and friends
We must NEVER forget her
RIP Angel 🕯️🕯️🕯️🕯️
✅ A OTTOBRE ARRIVA IN PARLAMENTO LA PROPOSTA DELLA LEGA: REVOCA DELLA CITTADINANZA E DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER GLI STRANIERI CHE DELINQUONO.
Cosa ne pensate?