🚨 Reticulum : le réseau mesh chiffré off-grid qui n’a besoin d’ABSOLUMENT RIEN pour fonctionner
C’est LA stack réseau du futur pour tous ceux qui veulent communiquer sans dépendre d’Internet, des FAI, des opérateurs ou des géants du web.
🔥 Qu’est-ce que c’est ?
Reticulum est une couche réseau complète, open-source (licence MIT modifiée), chiffrée de bout en bout, qui transforme n’importe quel support physique en maillage autonome :
• LoRa (868 MHz)
• WiFi
• Ethernet
• Liaison série
• Radio amateur en packet (AX.25 avec TNC/KISS)
• Et tout ce que vous voulez y brancher Vous pouvez mixer tout ça dans un seul réseau. Un paquet parti en LoRa longue portée peut continuer en WiFi à haute vitesse sans que vous ayez à faire quoi que ce soit.
🛡️ Sécurité militaire, vie privée maximale
• Échange de clés X25519 + signatures Ed25519
• Chiffrement AES-256-CBC avec forward secrecy
• Zéro adresse source dans les paquets → traçabilité = 0
• Un lien chiffré s’établit en seulement 3 paquets (297 octets). Ultra léger.
🌐 Comment ça marche ?
Pas de serveur central, pas de DNS, pas d’IP publique obligatoire.
Les paquets se routent tout seuls, trouvent le chemin le plus efficace, et s’adaptent à la bande passante disponible :
150 bps en LoRa longue portée
500 Mbps en Ethernet local
Ça marche même sur des liens intermittents ou ultra-lents. C’est littéralement conçu pour survivre sans infrastructure.
📱Ce que vous pouvez faire aujourd’hui :
• Messagerie chiffrée
• Transfert de fichiers
• Appels vocaux (via Sideband)
• Héberger des pages web off-grid (NomadNet)
• Shell distant (rnsh)
• IoT massif
• Réseaux de radioamateurs autonomes
• Communications en zone blanche, catastrophe, bateau, montagne, manif, zone rurale…
Exemple concret : vous prenez un Raspberry Pi + un RNode LoRa sur USB → vous avez un nœud mesh qui couvre des kilomètres.
Vous en mettez plusieurs → vous avez un vrai réseau décentralisé qui tourne tout seul.
✅ Points forts
• Zéro dépendance aux infrastructures
• Chiffrement partout par défaut
• Extrêmement résilient
• Multi-supports = ultra flexible
• Développé par un seul gars (Mark Qvist) depuis des années, mais d’une qualité folle
Le projet est déjà mature, la doc est en anglais mais claire, et la communauté grandit vite
Si vous êtes, radioamateur, survivaliste, maker, défenseur de la vie privée ou simplement fatigué de dépendre de l’Internet des autres…
Reticulum est fait pour vous !
Insurance + AI = transformation 🚀
6 trends:
Copilots
GenAI
Automation
Real-time data
IDP
Explainable AI
From policies → to intelligence.
#AI#Insurtech#Tech
Business OSINT: Key Corporate Intelligence Sources
In this video, I shared the different corporate intelligence sources you can used to build a comprehensive profile of any company > uncover key digital footprints, corporate structures, financial signals, among others.
#OSINT
You can now enable Claude to use your computer to complete tasks.
It opens your apps, navigates your browser, fills in spreadsheets—anything you'd do sitting at your desk.
Research preview in Claude Cowork and Claude Code, macOS only.
https://t.co/YVsiXRTJJ3: Provides services, tools and privacy guides to counter global mass surveillance. Established in 2015 after Edward Snowden's revelations.
Link: https://t.co/57Fa1N9GWj
Il furto e l’uso fraudolento delle identità digitali sono fenomeni in crescita. Una delle ultime tendenze criminali consiste nell’acquistare documenti sottratti ai cittadini (carte d’identità elettroniche, codici fiscali, tessere sanitarie) per ottenere falsi #SPID presso i provider convenzionati, spesso con il supporto dell’intelligenza artificiale.
Queste identità digitali compromesse vengono poi utilizzate per aprire conti correnti a nome delle vittime, facilitando attività illecite e frodi finanziarie.
Ne parlano gli avvocati Marisa Marraffino. Roberto De Vita e con @guelfoweb, Senior IT Security Consultant di @AgidCert.
La registrazione è qui: https://t.co/YjVGlYveVR
#CyberSecurity #FrodeIdentitaria #SPID #AI #DataProtection
Effective negotiation hinges on clear communication, active listening, emotional control, deep preparation, and the ability to find mutual ground, forming the bedrock of fruitful agreements.
#Strategy#PersonalGrowth#Motivation
👥 Cybersecurity marketing isn’t just about the tech—it’s about the people. 🔽
💡 Learn how to build buyer personas & create targeted messaging that resonates. 🔽
🖱️ : https://t.co/L16xXeaton.
✍️ Josh Breaker-Rolfe.
#Cybersecurity#Marketing#B2BContent
Allora, facciamo due conti seri sui "Documenti su IO". Tutti entusiasti perché "wow, che comodità!", ma a livello pratico i benefici sono limitati. Parliamo di accessibilità ai servizi digitali? Ce l’hai già con lo SPID, che è un sistema di autenticazione distribuito, robusto e ampiamente utilizzato.
Riduzione del rischio di smarrimento? Statisticamente, la probabilità di perdere il telefono o il portafoglio segue una distribuzione equiprobabile se consideriamo eventi casuali indipendenti, e il telefono è persino più attraente per i ladri per via del suo valore intrinseco. Quindi, il beneficio netto in termini di "riduzione del rischio" è trascurabile, o addirittura negativo.
Poi c’è la praticità, cioè non portarsi il documento fisico.
Sì, va bene, ma non è un game changer, soprattutto considerando i costi in termini di sicurezza.
Sostenibilità ambientale?
Falso problema: il ciclo di vita di uno smartphone richiede molte più risorse energetiche rispetto alla produzione e gestione di documenti fisici.
In sostanza, l’unico reale "vantaggio" è la comodità di non portare il documento in tasca.
Ma con che trade-off?
Il problema serio è la centralizzazione del dato.
Stiamo parlando di un sistema che crea un single point of failure. Quando metti milioni di documenti digitali in un’unica piattaforma, l’expected utility per un attaccante cresce esponenzialmente con il volume e la sensibilità dei dati. Diventa un target di alto valore.
Non è una questione di "se" verrà bucato, è "quando". Perché? La PA è un sistema vasto, pieno di infrastrutture legacy, sistemi eterogenei e vulnerabilità conosciute. Ogni nuovo elemento digitale aumenta la superficie d’attacco.
Mi dirai: "E le banche allora?" Beh, le banche operano con il presupposto che verranno compromesse. Per questo hanno sistemi di incident response avanzati e sono assicurate. Se rubano soldi, li recuperano o li rimborsano. Ma con i documenti digitali, il danno è persistente e non mitigabile con la stessa facilità. Perché? Perché la tua identità non è "risarcibile". Se qualcuno si impossessa dei tuoi documenti, può:
Aprire account su exchange di criptovalute o piattaforme online, molti dei quali accettano documenti digitali per il KYC (Know Your Customer). Questi account possono essere usati per frodi, riciclaggio o altri reati.
Clonare la tua identità: aprire conti bancari, sottoscrivere prestiti o contratti. In molti casi, scoprirai il problema solo dopo che i danni sono fatti.
Eseguire attacchi su larga scala: un database di milioni di documenti rubati può alimentare campagne di phishing estremamente mirate (spear phishing) con un tasso di successo altissimo. Oppure vendere identità nel dark web per operazioni di frode globale...
Poi ti diranno: "Ma se ti accorgi del furto, puoi revocare il documento". Ok, ma prima devi accorgertene. Qui entra in gioco la latency del sistema: non tutti i servizi sono in tempo reale e molti attaccanti sfruttano proprio questa finestra per agire indisturbati. Dal furto alla revoca, c’è un intervallo di tempo in cui il criminale ha campo libero. Questo è un failure window che può generare danni enormi.
Un altro punto critico è il design tecnico dei documenti digitali. Devono essere non solo immutabili, ma anche non replicabili o falsificabili. Questo implica l’uso di meccanismi crittografici robusti, come firme digitali e protocolli di verifica decentralizzati. Se queste misure non sono implementate correttamente, un attaccante potrebbe duplicare un documento e usarlo a insaputa del legittimo proprietario. Anche solo il sospetto che questo sia possibile mina la fiducia nel sistema.
Infine, il discorso della PA. La Pubblica Amministrazione è una delle infrastrutture più grandi e critiche di un paese, ma anche una delle più lente a reagire alle minacce informatiche. Un attacco su larga scala non solo comprometterebbe milioni di identità, ma potrebbe destabilizzare interi settori. Con una threat landscape così ampio, non è una questione di "se" accadrà, ma di "quanto saranno gravi le conseguenze".
E poi c’è il rischio delle emergenze: oggi hai ancora il documento fisico, ma chi ci garantisce che domani, in nome della "semplificazione amministrativa", tutto diventi digitale? La storia ci insegna che sistemi apparentemente innocui (pensa alle liste degli ebrei nelle chiese) possono trasformarsi in strumenti di oppressione se finiscono nelle mani sbagliate. È un classico esempio di misuse case in un sistema centralizzato.
Quindi, che abbiamo? Una comodità marginale a fronte di rischi altissimi. Dal punto di vista della sicurezza, la centralizzazione è un disastro annunciato, e dal punto di vista matematico e statistico, le probabilità di un uso malevolo dei dati superano di gran lunga i benefici. Non è essere paranoici, è essere realisti: quando si parla di identità digitale e dati sensibili, o si costruisce un sistema a prova di tutto, o si rinuncia in partenza.... Mannaia la Puttana
As mobile device use grows for #banking & #ecommerce, mobile devices will increasingly become the target of cyberattacks. We deploy an agent on the device & through that provide dynamic runtime defense against known threats, says @kdsmatrix in @TheNewStack https://t.co/MLppEPtiIL
Analyze the log data pertaining to these 6 critical events: information gathering, weaponization, delivery, initiation of action, command and control, installation, and malware.
TUTORIAL : How To Change Your IP Address
ʏᴏᴜ ᴄᴏᴜʟᴅ ᴅᴏ ᴛʜɪs ʟᴇss ᴛʜᴀɴ ᴀ ᴍɪɴᴜᴛᴇ ᴛʜᴇꜱᴛᴀʀᴋᴀʀᴍy
𝗚𝘂𝗶𝗱𝗲 -
Click on "Start" in the bottom left hand corner of 𝘀𝗰𝗿𝗲𝗲𝗻
Click on "Run"
Type in "command" and hit ok
You should now be at an MSDOS prompt screen.
Type "ipconfig /release" just like that, and hit "enter"
Type "exit" and leave the prompt
• Right-click on "Network Places" or "My Network Places" on your desktop.
Click on "properties" You should now be on a screen with something titled "Local Area Connection", or something close to that, and, if you have a network hooked up, all of your other networks.
Right click on "Local Area Connection" and click "properties"
Double-click on the "Internet Protocol (TCP/IP)" from the list under the "General" 𝘁𝗮𝗯
Click on "Use the following IP address" under the "General" 𝘁𝗮𝗯
Create an IP address (It doesn't matter what it is. I just type 1 and 2 until i fill the area up).
Press "Tab" and it should automatically fill in the "Subnet Mask" section with default numbers.
Hit the "Ok" button 𝗵𝗲𝗿𝗲
Hit the "Ok" button again You should now be back to the "Local Area Connection" screen.
Right-click back on "Local Area Connection" and go to properties again.
Go back to the "TCP/IP" 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻𝗴𝘀
This time, select "Obtain an IP address automatically" tongue.gif
18. Hit "Ok"
Hit "Ok" 𝗮𝗴𝗮𝗶𝗻
DONE