#G8Genova
25 anni fa ero li, a Genova. Dove la destra produsse la più grave sospensione dei diritti democratici dal 1945. Avevamo ragione allora, e ai disastri che continuano a combinare dovremo porre rimedio noi.
Era sposato e lavorava nel settore della logistica.
Era un lavoratore, come tanti altri. Aveva una famiglia, fratelli, sorelle, una moglie. C’erano persone che gli volevano bene e a cui lui voleva bene.
Secondo quanto emerso finora, è morto durante un intervento di polizia, dopo essere stato immobilizzato a terra. Le immagini diffuse mostrano una scena che ha sconvolto l’opinione pubblica e che solleva interrogativi profondi sulle modalità dell’intervento.
Quello che trovo ancora più inquietante è vedere quante persone cercano di giustificare questa morte solo perché Abderrahim era straniero e, secondo le ricostruzioni, si trovava in stato di alterazione. Essere ubriachi non può mai trasformarsi in una condanna a morte.
Mi chiedo se, al suo posto, ci fosse stato un italiano bianco, le reazioni sarebbero state le stesse. Chi oggi minimizza questa tragedia direbbe ancora le stesse cose? È una domanda che non possiamo evitare.
Se dovessimo considerare l’ubriachezza un motivo sufficiente per perdere la vita, il lunedì moltissimi lavoratori non tornerebbero più al lavoro. È evidente che il problema non è l’alcol. Il problema è il diverso valore che troppo spesso viene attribuito alla vita delle persone in base alla loro origine.
Questa vicenda mette in luce un razzismo che molti continuano a negare, mentre altri lo manifestano senza alcun pudore. Normalizzare la morte di un uomo, soffocato mentre chiedeva aiuto e implorava di essere lasciato, significa aver smarrito il senso stesso dell’umanità.
Provate, per un momento, a immaginare che quella persona fosse vostro fratello, vostra sorella, vostro figlio o vostro padre. Direste ancora le stesse cose? Giustifichereste ancora quella morte?
A chi si sente al sicuro perché si considera “italianissimo”, voglio dire una cosa. Nessuno dovrebbe accettare che una persona possa morire durante un intervento delle forze dell’ordine senza pretendere verità, trasparenza e giustizia. Oggi la vittima è un migrante. Domani potrebbe essere chiunque.
Per questo è fondamentale chiedere che venga fatta piena luce sulla morte di Abderrahim Fakir e che ogni eventuale responsabilità venga accertata dalla magistratura.
🚨We are deeply concerned for the safety of activists #SaifAbuKeshek and #ThiagoAvila who are being taken to #Israel for questioning after being arbitrarily detained by the Israeli military after the unlawful interception of the #GlobalSumudFlotilla vessels in international waters.
🚨The two activists were participating in a peaceful solidarity mission aiming to break Israel's unlawful blockade of the #Gaza Strip and deliver aid to Palestinians struggling to survive under Israel’s genocide and unlawful occupation.
🚨They are at great risk of human rights abuses, including torture and other ill-treatment given @amnesty's previous documentation of the abuse inflicted on flotilla activists detained in October 2025 at the hands of the Israeli authorities
🚨It is especially concerning that Saif Abu Keshek, a Palestinian-Spanish-Swedish national, is being detained on suspicion of affiliation with a terrorist organization given Israel's discriminatory laws and persistent record of harassment and oppression of Palestinians under Israel’s system of apartheid. Israel must immediately release them and ensure they are protected while in custody.
🚨Israel’s defiance of international law must end. The ICJ has been clear: Israel’s #occupation is #unlawful and must be brought to an end. States must act now to restore some faith in international law by holding Israel accountable for its violations and crimes.
Dal 2008 l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, curato da Carlo Soricelli, monitora chi perde la vita sul luogo di lavoro: nel 2025, ogni 24 ore sono morti 3,95 lavoratori.
Questa giornata è per chi muore e resta invisibile.
Un quadro di Claudio Del Signore per #Report
L’attivismo e la solidarietà non sono fatti solo di ideali, persone e azioni, ma anche di spazi. Gli sgomberi e la criminalizzazione degli spazi da parte del Governo è un esempio di repressione di idee e solidarietà. Vicinanza allə attivistə di L38, Askatasuna e Leoncavallo.
Maurizio Landini 🗣️“Il Primo Maggio è la Festa dei Lavoratori. Ma in questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese, i lavoratori non prendono 1 euro”.
Ascolta la puntata integrale con l’intervista a LA7 su https://t.co/3tKwLMCq2p 👉 https://t.co/5abCT0sbYi
#CGIL #PrimoMaggio
Primo Maggio: a Marghera i comizi di Landini, Fumarola e Bombardieri
Al centro il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni.
È Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri.
Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata.
In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.
Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.
Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.
La qualità della cura si misura nei percorsi: quanto sono chiari, quanto sono efficaci, quanto restituiscono autonomia.
Scopri di più su di noi https://t.co/sI5Gf93i5P
“Non è fatalità. È il sistema che va cambiato. La vita e la salute, fisica e mentale, delle lavoratrici e dei lavoratori va messa al centro. Basta precarietà, appalti selvaggi e scarsi investimenti. LE PERSONE SONO IL VALORE”.
28 Aprile, Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro
#CGIL #democraziaallavoro
#Gaming, #pornografia, #socialmedia e #shoppingcompulsivo: revisione della letteratura delle nuove dipendenze (2010–2025)
Scopri la verità nascosta dietro le nuove dipendenze
LEGGI L'ARTICOLO SU PSYCHIATRY ON LINE ITALIA: https://t.co/2wXqwP65kk
Avevamo detto "mai più" e invece sta succedendo di nuovo. Resistere in questo contesto è un dovere morale, ce lo insegna ogni giorno il popolo palestinese.
@DSantanche Cosa c’entra il femminismo e la solidarietà di genere????? Niente! Ma poi proprio la vostra Presidente che per le donne non ha mai agito nessuna politica di vicinanza.