Un razzo sui bambini in fila per il latte in polvere.
UN RAZZO SUI BAMBINI IN FILA PER IL LATTE IN POLVERE.
DITEMI COME FATE A DORMIRE LA NOTTE PERCHÉ IO NON CI DORMO.
"Io sono terra piattista"
"l'uomo in realtà non è mai andato sulla luna"
"la mia missione nella vita è essere ricordato"
"la donna decide con chi fare sesso ma è l'uomo che decide chi sposarsi"
VI SUPPLICO HO SPUTATO NON ERO PRONTA A TUTTA QUESTA IGNORANZA
#TemptationIsland
La grande ambizione.
Elio Germano risponde al ministro della cultura che lo accusa di ciance solitarie.
Ascoltate e divulgate.
Sembra proprio che Berlinguer continui a vivere in questo personaggio nella vita reale.
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I Patagarri hanno risposto al presidente della comunità ebraica di Roma, che aveva definito ‘macabra’ la loro esibizione del Primo Maggio.
La replica è stata di grande spessore e assolutamente esemplare.
“A chi ha definito la nostra esibizione di ieri ‘macabra’ rispondiamo che per noi macabro è un mondo nel quale migliaia di bambini vengono ammazzati, gli ospedali bombardati, i civili sterminati.
Un mondo nel quale chi chiede la pace viene accusato di creare divisioni e di generare odio antisemita.
Siamo esseri umani che non riescono a stare in silenzio di fronte alla morte e alla distruzione, musicisti che hanno imparato dalla musica a cercare quello che unisce e non quello che divide, a far funzionare un insieme composto da diversità.
La canzone? Fa parte da tempo del nostro repertorio perché non siamo mai stati contro una popolazione o l’altra.
Ma abbiamo sentito la necessità di privarla del testo originario, che parla della gioia di stare insieme, per sottolineare che da troppo tempo, nel Medio Oriente, quella gioia non esiste più. Abbiamo voluto testimoniare le storie dei civili, ovvero di chi paga il prezzo più alto durante le guerre, perché vittime innocenti.
Qualsiasi report internazionale sottolinea che il prezzo in termini di morti, feriti e mutilati che la comunità palestinese sta pagando è inaccettabile. Abbiamo solo ribadito dati oggettivi.
Mettiamoci allora d’accordo su quali sono le parole giuste per chiedere che i bambini non muoiano più, che gli ospedali non vengano più bombardati, senza essere accusati di invocare la distruzione del popolo israeliano, senza finire in questa trappola retorica dell’antisemitismo, accusati per tramite di sofismi insopportabili, mentre la gente continua a morire”.
Parole vere, coraggiose, umane.
Grazie, Patagarri.
Grazie da chiunque abbia ancora il cuore intatto.
I bombardamenti su Gaza hanno superato, per numero di morti civili e per devastazione, quelli che colpirono Londra, e Dresda durante la 2 guerra mondiale.
Tutti le infrastrutture civili sono stati rasi al suolo; Israele ha distrutto tutto ciò che sostiene la vita umana a Gaza.
Quando la seconda carica dello Stato legittima i saluti fascisti a Dongo, danneggia il fondamento della nostra democrazia. Una posizione che tradisce il ruolo istituzionale e si allinea con i busti di Mussolini che conserva in casa. Un’offesa ai principi costituzionali. #matrice
Le bandiere palestinesi al funerale di Papa Francesco ❤️🇵🇸
Non hanno potuto non farle entrare nè evitare che venissero sventolate, perché Francesco ha sempre sostenuto la Palestina, ma nei vari servizi che hanno mostrato ogni minimo particolare, non si sono viste.
#PapaFrancesco
‘Sua Eccellenza’ Benito Mussolini è abbastanza sobrio? Chiedo per Nello Musumeci, mentre a Predappio si grida ‘presente’ al dittatore fascista. #matrice
Questa immagine è una VERGOGNA DI STATO.
Siamo a Dongo, nel luogo in cui ottant’anni fa i partigiani fermarono Mussolini mentre cercava di scappare.
E proprio qui, stamattina, nel 2025, come ogni anno, orde di camicie nere e teste rasate si sono riunite con le braccia tese al grido di “presente” per celebrare Mussolini e i 16 gerarchi fascisti fucilati il 28 aprile 1945.
E sapete qual è la vergogna suprema?
Che invece di fermare i fascisti, le forze dell’ordine in assetto antisommossa si sono voltate dall’altra parte per proteggerli con una barriera formata da camionette, sorvegliando a vista le centinaia di antifascisti che urlavano “Ora e sempre Resistenza” e cantavano “Bella ciao”.
Ovvero gli unici - MERAVIGLIOSI - rimasti a difendere la Costituzione repubblicana e antifascista.
Trattati come se fossero dei pericolosi eversivi. Loro.
Siamo al punto che le forze dell’ordine identificano una fornaia per uno striscione antifascista e proteggono fisicamente i fascisti da chi canta “Bella ciao”.
Il mondo al contrario.
Che tutti vedano questa scena.
Che nessuno un giorno dica: non sapevo.
Tosa
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