Siamo in Florida e in Ohio, prima dell'arrivo del COVID. Non abbiamo mortalità in eccesso, se non le normali oscillazioni, e ovviamente nessuno si è vaccinato. Gli elettori republicani e democratici muoiono in egual misura per le cause più disparate 🔽
“Dov’eravate dal 2014 al 2022 quando bombardavano il Donbass?” Scrivo questo post una volta sola, così da poter condividere il link ogni volta che i troll filocremlesi me lo chiederanno.
Allora, dov’ero io, cittadina russa, dal 2014 al 2022? Beh ovvero che ho vissuto in Russia e:
1.Sono sempre stata contraria all’annessione della Crimea. Per me è stato uno shock enorme, sia il fatto che ciò sia accaduto, sia il vedere molti russi gioirne. Ho trascorso ogni estate in Crimea fin da bambina, e per me non c’era mai stato alcun problema. La Crimea, ovviamente, è Ucraina.
https://t.co/T5qFSGqpxp guerra in Donbass non sarebbe mai iniziata senza l’intervento della Russia nel 2014. L’obiettivo era creare un punto di destabilizzazione in Ucraina per aumentare la propria influenza. Cito le parole dell’ufficiale del FSB Igor Strelkov (Girkin), L’ex ministro della Difesa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk ed ex comandante dei reparti militari delle milizie, che attualmente si trova in prigione in Russia:
“Io ho premuto il grilletto della guerra”, ha dichiarato in un’intervista al giornale Zavtra. Secondo lui, se il suo distaccamento “non avesse attraversato il confine, tutto sarebbe finito come a Kharkiv o Odessa”. Qualche decina di morti, feriti, arrestati, e sarebbe finita lì.”
Pertanto, ogni discorso del tipo “Dov’eravate negli ultimi 8 anni?” non ha senso. La guerra in Donbass non ci sarebbe mai stata se la Russia non l’avesse scatenata.
La Russia non ha mai avuto interesse a trasformare il Donbass in una sorta di “Alto Adige ucraino”. Al contrario, la Russia voleva una guerra e un punto di destabilizzazione, come la Transnistria in Moldavia o l’Abcasia in Georgia.
3.Putin ha iniziato l’invasione su vasta scala per noia, non certo per i residenti del Donbass. Anche le statistiche ufficiali russe mostrano che negli ultimi anni in Donbass morivano alcune decine di civili all’anno — un dato comunque tragico, certo, ma enormemente inferiore rispetto alle migliaia di vittime provocate dall’inizio della guerra. Di nuovo, per colpa della Russia. Inoltre, i combattimenti si sono estesi anche alla Crimea, dove prima non c’erano.
Ricordo benissimo il febbraio 2022: il regime di Putin non si è nemmeno sforzato di inventare un pretesto formale per iniziare la guerra, neanche un’incidente inscenato. Putin ha iniziato la guerra semplicemente perché si annoiava e voleva “giocare ai soldatini”. Per lui la guerra è questo, ed è totalmente indifferente al fatto che decine di migliaia di ucraini e russi stiano morendo.
Quindi, per quanto riguarda il Donbass, non si accettano argomenti: finché non ci siamo entrati con gli stivali, lì non moriva nessuno.
Il professore di storia medievale Alessandro Barbero dedica una puntata del suo nuovo programma a.C.d.C., in onda su Rai Storia, alla nascita del villaggio di Romans d'Isonzo, in Friuli.
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