Становится всё более очевидным, что Путин — это полный провал. Всё большее число россиян тоже так считает.
- Больше границ с НАТО, чем когда-либо.
- Больше стран — членов НАТО, чем когда-либо.
- После Украины в дверь ЕС стучатся также - Азербайджан и Армения.
- Изоляция в Европе.
- Сокращение продаж ископаемого топлива вдвое.
- 1,4 миллиона убитых и искалеченных на войне.
- Сокращение экономики.
- Большая часть золотого запаса взорвана в Украине.
- Потеряны самые близкие союзники.
- Россия деградировала до вассала Китая.
- Профессиональные армейские подразделения обескровлены.
- Проблемы со снабжением в Донбассе и в Крыму.
- Черноморский флот обескровлен.
- Русского языка и влияния в Украине меньше, чем когда-либо.
- Влияние русской культуры в Украине упало до минимума за последние 100 лет.
- Советские армейские запасы сильно истощены.
Имидж государства-изгоя.
- Преступления против человечности.
- Полная потеря доверия из-за чрезмерной пропаганды в гибридной войне.
- Массовый импорт мигрантов.
- Больше убийств, заключённых и агрессии, чем в Европе.
- Взрывной рост коррупции из-за войны.
After a week at Putin's catastrophic "St Petersburg Economic Forum", a Russian executive says his country is now like an airliner that is crashing to earth, full of passengers that cannot reach the pilot as the inevitable disaster rapidly approaches.
Se qualcuno ricomincerà a raccontarvi “quanto bene si viva in Russia grazie a Putin”, ricordategli un solo fatto: nel 2026, secondo i dati ufficiali, i russi spendono per il cibo il 39% dei propri redditi. Quasi la metà. Questo è uno dei principali indicatori di povertà.
Per confronto: in Italia questa quota è circa il 14%. In Svizzera tra il 6 e il 12%. A Singapore la quota è circa dell’8%. Invece in paesi come l’Etiopia o il Malawi le persone spendono per il cibo il 40–43% dei propri redditi. Più alto è il tenore di vita, più bassa è la percentuale di reddito destinata al cibo.
Tutto il resto che vi racconteranno — aumento del PIL, crescita dei redditi reali e così via — conta relativamente poco. Se con l’aumento dei redditi non diminuisce la quota spesa per il cibo, significa che non c’è stato un reale miglioramento del benessere.
Si vive meglio rispetto agli anni ’90? Sì, negli anni ’90 i russi spendevano per il cibo circa il 45–50% dei propri redditi. Ma è davvero un miglioramento significativo dopo oltre 25 anni di dittatura putiniana, considerando anche che i prezzi del petrolio sono schizzati verso l’alto proprio all’inizio del suo potere, garantendogli entrate enormi? Secondo me no, non è un miglioramento sostanziale.
E soprattutto: i russi sono rimasti poveri.
Un circolo infernale che si ripete, e si ripete.
Attacchi, morti, silenzio e poi i commenti terribili di chi è felice e si augura che così finalmente ci arrenderemo. È terrificante, un incubo che torna ogni notte.
Ma non ci avrete mai, nemmeno con la vostra disumana cattiveria
This weekend in Bologna 🇮🇹, the “RT.Doc: Time of Our Heroes” festival was held, organised by Russia Today — Vladimir Putin’s main propaganda outlet. This is not mere “Kremlin narratives” but outright military propaganda in its purest form. To our great regret, Italy remains a favourite platform for Russian propaganda.
We have already seen numerous attempts by Putin’s agents to infiltrate European cultural and information spaces via Italian venues. Yet the event in Bologna made no attempt whatsoever to pass itself off as culture. Pro-war Russian Telegram channels have been proudly boasting about screenings of the film Bloody Puppets of the West. The title alone tells you everything: this has nothing to do with exploring the tragedy of war or trying to understand the conflict. It is literally a quote straight from the mouths of Putin’s propagandists.
What makes this all the more depressing is that the families of Putin’s closest friends and supporters continue to live very comfortably in Italy, owning villas and building influence networks. These assets have still not been seized, despite the sanctions already imposed and the investigations carried out by Italian journalists: https://t.co/EI1jmdI3w2
🇮🇷⚠️ Un MESSAGGIO dal POPOLO IRANIANO al popolo del mondo libero: "AIUTATECI, PER FAVORE"
Questo video riassume la maggior parte delle atrocità documentate che il regime ha commesso contro i civili negli ultimi giorni
‼️CONDIVIDETE, IL MONDO DEVE SAPERE‼
Oramai emergenza etanolo quando si fa Storia e Barberæ. Fra un po’ temo dovrà intervenire il ministero delle salute.
Allora, a forza di bere dalla bottiglia Barberæ si dicono due scemenze.
1) La prima è che noi ci stiamo armando e chissà cosa penserà la Russia.
Budapest 1994 la Russia si impegnava a garantire i confini dell’Ucraina. 1997 e 2002, la Russia si accordava con la NATO a vivere in pace e cooperazione. La NATO da allora ha ridotto truppe di terra in Europa, pensato ad altro (Afghanistan), ha smesso di fare esercitazioni per prepararsi ad attacco Russo, non ha messo un soldato ad Est e i suoi Paesi europei hanno tenuto la spesa militare a livello di sopravvivenza: nel 2012, la NATO Europea (=senza USA) era così pericolosa che non aveva le munizioni, i droni e il supporto per fare la guerra… alla Libia.
Nello stesso periodo, la Russia ha:
- violato spazio aereo dei baltici e dell’Islanda, 2005-
- ucciso oppositori politici in UK (Litvinenko)
- lanciato attacchi cyber (Estonia 2007)
- invaso Georgia
- violato accordo INF
invaso Crimea e sponsorizzato guerra in Donbas
- tentato uccisione oppositori politici in Uk (Skripal)
- cercato colpo di stato in Montenegro
- minacciato di usare armi nucleari contro Polonia, Danimarca e Svezia
- fatto saltare in aria fabbrica di munizioni in Repubblica Ceca
- corrotto vari politici europei, sponsorizzato disinformazione in Europa, penetraro vari servizi di intelligence
- prima di arrivare alla guerra in Ucraina, mentre la spesa militare europea rimaneva fondamentalmente piatta tra il 2001 e il 2021 (dopo essere stata pesantemente tagliata tra 2008 e 2014, dopo i già tagli significativi degli anni Novanta), la Russia tra il 2021 e il 2022 vedeva il proprio bilancio della difesa crescere di 6 volte.
Ebbene, quando c’è troppa Barberæ si finisce per pensare che i Russi si devono preoccupare della nostra spesa militare.
2) con il Barberæ si arriva però anche al delirio, ovvero che la storia sia fatta di automatismi e leggi, neppure fosse la fisica. Nel video si parla di risposta “automatica”: si chiama approccio teleologico alla storia, che viene giustamente rigettato… da tutti gli storici, ovvero l’idea che la storia non sia fatta di uomini e donne, idee e incentivi, volontà e capacità ma, appunto, da automatismi. Ma se la storia è fatta di automatismi, perché studiarla? E se ci sono automatismi, dove sta la responsabilità individuale, morale e politica: tutto ciò che succede è il prodotto di strutture, pressioni e meccanismi… e allora capite che con il Barberæ l’unica reazione logica dovrebbe consistere nell’ accettare queste dinamiche passivamente… ma invece lui le critica… ma se sono automatiche…?
Più che studiare la storia, urge una lavanda gastrica…
https://t.co/L0jqT2X9PY