wait a minute, hold on here
so the European Central Bank published a paper warning that stablecoin adoption could pull deposits out of the banking system
I want you to read that again slowly
a central bank is publicly worried that people might voluntarily move their money from banks to stablecoins
the people who run the monetary system are admitting in an academic paper that their product might lose to a better product
this is the music industry publishing a report in 2004 warning that people MIGHT prefer MP3s to CDs
the diagnosis is correct
the conclusion they'll draw from it will be to regulate the competition instead of improving their own product
I watched this exact playbook when I worked at Universal Music back in 2008
the threat assessment was always accurate but the response was always protectionism
and protectionism always lost
OKX EXCHANGE CEO BLAMES BINANCE "LEVERAGE LOOP" FOR CATASTROPHIC 10/10 MARKET COLLAPSE
Star Xu, Founder of OKX, argues that the 10/10 crash was a man-made crisis fueled by Binance’s aggressive push for market dominance.
The trouble began when Binance officially integrated USDe, an external 'stablecoin', directly into its core financial plumbing.
Binance launched a massive marketing campaign offering a 12% APY just for holding USDe, specifically to lure users away from competitors like USDT or USDC with much stronger track records.
Critically, Binance allowed USDe to be used as collateral for high-stakes futures and margin trading, treating it with the same trust as actual cash.
While Binance marketed it as a "stable" reward-bearing asset, USDe is actually a complex "synthetic dollar" that carries the structural risks of a hedge fund.
Binance’s system enabled a dangerous "leverage loop": users used USDe as collateral to borrow USDT, then used that USDT to buy even more USDe.
This recursive cycle on Binance’s platform inflated returns to 70%+, creating a massive bubble of hidden debt that was invisible to everyday investors.
By October 10th, Binance’s internal market was so over-leveraged that it had become a "powder keg" waiting for a spark.
When the market dipped, a large institution on Binance was liquidated, forcing the system to dump massive amounts of USDe at once.
Because Binance’s internal "oracle" (price feed) failed to keep up with the crash, the price of USDe on the exchange plummeted to $0.60, while remaining stable elsewhere.
This "depeg" on Binance triggered a catastrophic chain reaction of $20 billion in liquidations, wiping out traders who thought their collateral was safe.
Star notes that this event proved how an exchange's own marketing and technical flaws can cause a global market meltdown.
Star believes the industry must stop allowing exchanges to run "short-term yield games" that put the entire ecosystem at risk.
He argues that as world's largest exchange, Binance failed its responsibility to prioritize market stability over aggressive user acquisition.
He expects Binance supporters to attack him with FUD, but insists that calling out these "winner-take-all" tactics is necessary.
For those of you who held Bitcoin in cold storage, you had nothing to worry about.
JUST IN: Coinbase CEO Brian Armstrong says banks are 'trying to undermine President Trump's crypto agenda' 👀
"They're trying to protect their own profit margins, taking money out of the pockets of hardworking, average Americans" 🤯
Se dovessi nominare la barzelletta dell’anno per il 2025, sceglierei quasi sicuramente il quantum FUD:
“Quando arriveranno i computer quantistici, Bitcoin collasserà!”
La realtà è che la quasi totalità di chi ne parla non ha la minima idea di cosa stia dicendo.
Però un po’ di FUD su Bitcoin fa figo, quindi click ed engagement a sforzo zero.
Partiamo da un punto talmente banale che nessuno nel coro del panico sembra voler considerare:
se mai qualcuno dovesse davvero controllare un computer quantistico capace di rompere ECDSA, Bitcoin sarebbe l’ultimo dei nostri problemi.
Un CRQC reale (Cryptographically Relevant Quantum Computer), non la fantascienza dei convegni accademici, metterebbe in ginocchio l’intero mondo digitale.
Con un CRQC puoi falsificare certificati SSL, impersonare governi, banche e aziende, violare lo schema di sicurezza di qualunque conto bancario, aprire e svuotare account in qualsiasi istituto finanziario, compromettere la rete Internet a livello strutturale e distruggere l’intera infrastruttura PKI che sostiene la civiltà moderna.
A quel punto, credetemi, il prezzo di Bitcoin diventa una nota a piè di pagina.
E poi c’è un altro dettaglio che i profeti del terrore quantistico continuano inspiegabilmente a ignorare: Bitcoin è uno dei sistemi più semplici al mondo da aggiornare.
Un soft fork, una nuova curva di firma post-quantum, un periodo di migrazione e via.
Gli utenti si muovono autonomamente, i nodi si aggiornano e il network evolve.
Provate a fare la stessa cosa con l’intero sistema bancario globale: carte, POS, certificati, server legacy, database vecchi di vent’anni.
Non basterebbe un decennio.
Paradossalmente, Bitcoin evolve più velocemente e in modo più coordinato di qualsiasi infrastruttura tradizionale.
È esattamente ciò che @adam3us e tanti altri che capiscono davvero di cosa parlano ripetono da mesi.
Quindi va bene affrontare il tema, studiare i BIP e prepararsi per tempo.
Ma basta con questa narrativa da “fine del mondo” su Bitcoin.
La verità è che il rischio quantistico è sistemico, non Bitcoin specifico.
E se mai dovesse arrivare davvero, Bitcoin sarebbe probabilmente una delle poche strutture digitali capaci di aggiornarsi in tempo utile.
In sintesi, il quantum FUD è una buffonata.
E sinceramente sono stufo di sentirne parlare come se fosse dietro l’angolo.
Voi come la vedete?
#Bitcoin #QuantumComputing #CryptoFUD #PostQuantum
bitcoin NON è a collaterale degli USDT circolanti, è acquistato con gli UTILI di Tether come loro investimento personale.
se anche bitcoin andasse a zero, non impatterebbe il collaterale degli USDT in circolo e il loro peg col dollaro
dire le cose così significa essere in malafede, non ci credo che s&p non ci arriva
oddio anche se forse
Oggi parliamo di un tema passato un po’ sottotraccia, ma che vale più di qualsiasi analisi di breve: la Bank for International Settlements (BIS) con sede a Basilea, sta rivedendo le regole sul capitale per gli asset #crypto
La notizia è semplice, ma le implicazioni non lo sono affatto.
Per anni le regole del BIS hanno trattato Bitcoin come un pariah finanziario: risk-weighting al 1250%, che di fatto ha costretto le banche a non considerarlo nei loro bilanci.
Ed è proprio grazie a quella normativa punitiva che il sistema bancario è rimasto fuori dal mercato, mentre il sistema finanziario inglobava il settore (ETF spot, custodia, tokenizzazione) nonostante l’ostracismo di Basilea.
Ora, per la prima volta, il presidente del Comitato riconosce apertamente che quelle regole vanno riscritte.
Il motivo è che USA e UK hanno rifiutato di implementarle.
E quando due dei sistemi finanziari più rilevanti al mondo dicono “no grazie”, il regolatore internazionale è costretto a tornare al tavolo.
Nel frattempo sappiamo che il mercato si è già allineato da solo: ad esempio, J.P. Morgan già accetta #bitcoin ETF come collaterale per l’apertura di linee di credito a clienti istituzionali e dal 2026 accetterà anche BTC spot.
Il punto vero è che una volta che Basilea introduce “haircuts” basati su volatilità realizzata e liquidità (esattamente come avviene per oro, azioni e corporate bonds) Bitcoin smette di essere un oggetto esotico e diventa, a tutti gli effetti, collaterale bancario utilizzabile dentro il sistema.
E quando un asset entra nel circuito dei ‘collateral’, cambia categoria: non è più solo un investimento, diventa infrastruttura finanziaria.
Naturalmente non succederà domani, né il mese prossimo.
Ma il processo è avviato, e i tempi realistici sono 18–24 mesi.
E il mercato, come sempre, lo sconterà prima.
Siamo abituati a guardare Bitcoin come un animale macro, un termometro della liquidità globale.
Ed è ancora così.
Ma la prossima gamba strutturale non la guideranno i retail, i fondi istituzionali e neanche i governi: bensì la trasformazione di Bitcoin in un asset da bilancio bancario.
E questo è un cambio di regime molto più profondo di quanto sembri a prima vista.
Bitcoin can be decrypted is the word from Dalio.
If people are selling BTC on quantum decryption, they should be selling the hell out of every bank on the planet. JPM should be down 20%. Every account will be hackable. And more so...
BTC is SHA-256 which is tougher than RSA.
Avete presente quando al telegiornale parlano di Bitcoin e più in generale del settore delle criptovalute, dipingendolo come il covo dei peggiori criminali?
Dati alla mano, quell’affermazione non è niente di più lontano dalla verità…
Secondo due recenti studi indipendenti condotti da società quali Chanalysis e TRM Labs, la % di attività illecite che passano per il mondo crypto sono in continua diminuzione, in particolar modo a partire dall’inizio del 2023.
I dati riguardanti la % di esposizione diretta a fondi illeciti da parte dei 7 più grandi exchange parlano chiaro: siamo tra lo 0.018% e lo 0.023% sul totale del volume transato.
Se ci focalizziamo sul CEX n.1 Binance, questo numero si assottiglia ancora di più, arrivando tra lo 0.007% e lo 0.018%, con una riduzione pari al 96-98% rispetto ad inizio del 2023.
Questi dati sono estremamente incoraggianti, soprattutto se considerate il fatto che solo Binance processa giornalmente una media di $90 miliardi di dollari, con circa 217 milioni di trade effettuati ogni singolo giorno.
Ci tengo a fare una piccola precisazione su cosa si intende per esposizione diretta a fondi illeciti. Esposizione diretta rappresenta la % di volume effettuato con fondi provenienti da attività illecita come ransomware, scam, violazione di sanzioni internazionali o hacks.
Ad esempio, se 1 dollaro su ogni 10.000 processati da un exchange è originato da o va verso un indirizzo segnalato, questo rappresenta lo 0.01% di esposizione diretta a fondi illeciti. Più basso questa % è, meglio è.
Per fare un paragone con la finanza tradizionale, si stima che nel 2023 oltre $3.1 TRILIONI di dollari provenienti da attività illecite siano stati fatti passare nel sistema finanziario globale. Circa il 2-5% del PIL dell’intero mondo. Trilioni contro miliardi… questà è la differenza. Ed è pur vero che il sistema finanziario globale è ordini di grandezza più grande, ma anche le % sono enormemente più grandi…
Quindi la prossima volta che un vostro amico o conoscente vi inizia a parlare della storia dei criminali su Bitcoin & co. mandatelo qui!
@zerohedge True.
That is why Bitcoin is based on energy: you can issue fake fiat currency, and every government in history has done so, but it is impossible to fake energy.
Secondo @corradopassera l'emissione di moneta "deve restare una prerogativa sovrana, rispondente a istituzioni democratiche e integrata in un sistema finanziario regolamentato".
E se invece diventasse libera, rispondente al mercato e indipendente dal sistema finanziario tradizionale? Ovviamente il suo utilizzo rimarrebbe soggetto alla "rule of law", quel principio di cultura giuridica secondo cui nessuno, nemmeno il sovrano, è al di sopra della legge.
Nessun intento antagonista o anarco-capitalista: basterebbe leggere "Denationalization of Money" del premio Nobel per l'economia Frederick Hayek per capire quanto il monopolio governativo della moneta sia un discutibile retaggio storico. D'altronde qualche secolo fa valeva "Cuius regio, eius religio" eppure oggi nessuno troverebbe ragionevole una tale prerogativa sovrana.
L'email non è stato inventato da un consorzio di uffici postali, internet non è stata disegnata da un consorzio di telecomunicazioni: il futuro della moneta e il suo network transazionale non saranno sviluppati da un consorzio di banche, tantomeno centrali.
https://t.co/wC7riSZR0E
IL FANALINO DI CODA DEL MONDO
“considero un rischio fatale la legittimazione delle criptovalute”. Queste le parole di Savona, Presidente della CONSOB, il nostro regolatore sui mercati finanziari.
“mi rifiuto di mettere il sigillo sulla MiCA, in quanto le legittimerebbe”
Il tutto dopo aver tollerato per anni derivati esotici, obbligazioni subordinate e altre stramberie finanziarie e aver salvato banche con soldi pubblici.
Tutto regolare, fino a prova contraria. Ma il “pericolo mortale”, guarda caso, sono le crypto, che minacciano di scardinare proprio quel sistema nel quale ormai l’italia sembra aver messo radici fin troppo salde.
Ma, cari regulator, l’innovazione non chiede il permesso: o la si governa e abbraccia, o la si subisce.
Possiamo scegliere di cavalcarla e trovarci un’opportunità oppure:
- Ignorare miliardi di dollari d’investimenti globali;
- Fermare la ricerca su soluzioni di pagamento istantanee e a costi quasi nulli;
- Lasciare l’Italia ai margini dell’innovazione finanziaria mentre USA, Asia e il resto del mondo corrono
Il vero rischio fatale è restare prigionieri di una mentalità che confonde il nuovo con il pericoloso, che teme la disintermediazione perché rompe vecchi schemi di potere.
Che amarezza sentire queste parole.
Il giornalista che mi ha intervistato per FarWest qualche giorno fa, mi ha fatto 36 minuti di domande a cui ha ricevuto risposte estremamente dettagliate. In onda sono andati 2 minuti e 25 secondi. Probabilmente tante mie risposte erano scomode a chi finanzia la trasmissione.
Hanno perso un'occasione di educare i telespettatori, ma questo è semplicemente una riconferma di un trend che in Italia funziona sempre di più.
Argomenti:
- cosa è Tether USDt
- USDt e l'inclusione finanziaria di più di 400 milioni di persone lasciate indietro dal sistema finanziario tradizionale. I nostri utenti sono persone che vivono in Paesi ad altissima inflazione che hanno una moneta estremamente instabile (lira turca, peso argentino, ...). Qui ci sarebbe infinito di cui parlare. Esistono 3 miliardi di persone al mondo che vivono senza accesso ad una moneta stabile e Tether sta facendo più di chiunque altro nel portare una soluzione reale e tangibili che funziona già per centinaia di milioni di utenti.
- come gestiamo le riserve di USDt
- solidità di Tether (over-reserved) contro quella delle banche che fanno riserva frazionaria (in media del 90%) mettendo a rischio i risparmi dei correntisti
- attestazione delle riserve (standard per ogni stablecoin), progressi in merito all'ottenimento di un full audit. Qui ho spiegato come stiamo lavorando verso un full audit (annunciato pubblicamente), ma che la nostra attestation è estremamente dettagliata ed è validata indipendentemente (anche dall'istituzione finanziaria americana presso cui sono depositate le riserve, Cantor Fitzgerald). Inoltre ho spiegato come la full audit è estremamente importante ma non è sufficiente, tante banche (silicon valley bank, credit suisse, ...) erano tutte audited. Tether ha più riserve di quanti sono i dollari digitali emessi, essendo di fatto il primo istituto finanziario fully-reserved (e questo da fastidio al mondo tradizionale perché dimostra che si può fare finanza senza mettere in pericolo i propri utenti)
- come mai abbiamo deciso di rinunciare all'Europa. Il giornalista mi fa una domanda (da uno che ha studiato zero l'argomento Tether prima di richiedere un'intervista, o si è documentato su "cioè" o "il fatto" , probabilmente stessa attendibilità): "è vero che l'Europa vi ha escluso perché non avete un audit?". Lì ho risposto molto dettagliatamente in merito a come mai riteniamo (non solo noi) che la MiCA ponga un rischio sistemico alla stabilità bancaria Europea. Quindi abbiamo preferito proteggere i nostri utenti attuali che usano Tether USDt come unica opzione di moneta stabile. Sono stato veramente pubblico innumerevoli volte sulla questione (tantissime interviste e articoli) ma sempre contento di dare ulteriori chiarimenti. Ho fatto tanto di esempi pratici e tangibili. Questa risposta è durata un bel po' di minuti per poter elaborare il pensiero in pieno senza fraintendimenti
- e molto altro
Sorrido quando vedo online chi commenta dicendo di essere un consulente della trasmissione, tutto tronfio perché "mamma sono in TV", senza rendersi conto di aver prestato il proprio nome ad un atto di giornalismo poco interessato alle miei risposte (dato che poco è stato effettivamente incluso) ma più interessato al folclore e alla propaganda mediatica.
Quindi prima di attaccare supponendo che io non abbia voluto rispondere alle domande, sarebbe il caso di chiedersi come mai in onda è andato 1/15 dell'intervista. Non il 70%, o il 50% o nemmeno il 20%... Hanno mandato in onda il 6.6% dell'intervista.
Per non parlare di una singola mia domanda che ha dimostrato la poca trasparenza dell'intervista... "100 milioni di..."?
Grazie invece a tanti che hanno aperto gli occhi. Bitcoin e Tether danno fastidio a chi è servo delle banche e del sistema.
🇺🇸 State Reserve Race Update
New Hampshire becomes the first state to enact Bitcoin Reserve legislation!
Governor Ayotte signed HB 302 into law this morning.
The Nexo Wallet has been named Best Cryptocurrency Wallet at the @FinTech_Awards for the third year in a row.
Built for security, efficiency, and seamless access, our all-in-one wallet continues to push the boundaries of sustainable wealth-creation.