Nuovo intervento del professore #Barbero sul #referendum
Condividete al massimo, informatevi in modo serio.
La riforma vuole cambiare ben 7 articoli della #Costituzione#magistratura
È scandaloso il modo in cui ieri sera Telemeloni ha trattato Ghali, durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi.
In tre minuti di performance, sulle parole di quel gioiellino di pace che è “Promemoria” di Gianni Rodari, Ghali non è MAI stato letteralmente nominato dai telecronisti di Rai1.
Neanche un cenno. Un’informazione. Nulla.
Di più.
Non è mai stato neppure mostrato in primo piano, limitandosi a riprese da lontano della performance.
L’unico tra tutti gli artisti a non essere stato neanche degnato dalla regia di un primo piano.
Non sia mai che qualcuno a casa potesse scioccarsi nel vederlo lì.
Quanta paura vi fa quest’uomo?
Ma vi rendete conto a che punto del regime siamo arrivati? A quale grado senza ritorno di censura.
Quello in cui si cancellano i personaggi scomodi, peraltro dopo averli ipocritamente chiamati pure.
Una sorta di punizione per aver osato criticare il sistema.
Non solo non gli hanno permesso di esprimersi su Gaza, figuriamoci.
Non solo lo hanno censurato preventivamente.
Non solo gli hanno impedito di cantare in arabo.
Qui siamo all’oscuramento, all’obliterazione totale di un artista sgradito.
Hanno cancellato Ghali. Come se non esistesse né si fosse mai esibito.
Se questo è Servizio pubblico.
Lorenzo Tosa
Ghali non è stato mai inquadrato in primo piano e non è stato menzionato dai commentatori tv.
Che imbarazzo e che brutta fine che ha fatto la Rai.
Mamma mia.
"Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno, né di notte,
né per mare, né per terra:
per esempio, la guerra."
- Gianni Rodari
E comunque grazie Ghali ❤️
#milanocortina2026
Dopo aver letto, ascoltato, studiato le ragioni di entrambe le parti, PIF ha deciso di votare NO al referendum sulla legge Nordio e ce lo ha raccontato in questo video.
Meta #censura il video di #Barbero (quando il fact-checking sulle dichiarazioni dei politici?). L’unica é ripubblicarlo e farlo girare, perché - comunque la si pensi - non si può silenziare il dibattito e zittire voci libere. Ps: per la cronaca, anch’io #votoNO