🚨🪖🇫🇷🇵🇱🇨🇭🇱🇻🇷🇺 LA "GUERRA" PER EVITARE LA GUERRA. QUALCOSA SI MUOVE. NATO ATTIVA: UN'OPERAZIONE INVISIBILE, UNO SHOW OF FORCE, UN LIBRO DA 4.000 PAGINE PER SCORAGGIARE PUTIN. GLI SCENARI
Buonasera a tutti. A un certo punto continuare a parlare di semplici coincidenze significa fingere che nulla di insolito stia accadendo. Ed è un errore che questo spazio d’informazione non può e non intende commettere.
C’è un motivo se il primo ministro polacco, Donald Tusk, tiene al Sejm uno degli interventi più allarmanti degli ultimi decenni.
C’è un motivo se Emmanuel Macron esce scosso da una riunione con gli apparati di sicurezza, convincendosi che non ci sia tempo da perdere, che occorra cancellare tutti gli impegni per convocare nei sotterranei dell’Eliseo i rappresentanti dell’intero arco parlamentare francese.
C’è un motivo se persino la neutralissima Svizzera, in un documento di strategia di sicurezza nazionale inedito per impostazione e registro comunicativo, tradisce la straniante preoccupazione di non sentirsi completamente al riparo dal ritorno della Storia, valutando come bassa - ma pur sempre esistente - la possibilità che il territorio elvetico finisca sotto attacco di missili e droni. Per non parlare del rischio, “notevolmente aumentato”, che un conflitto bellico sul territorio europeo limitrofo abbia ripercussioni anche per Berna.
C’è un motivo. Ed è sempre lo stesso.
Un ufficiale militare o un capo dell’intelligence vi direbbe che assistiamo a un “rapido deterioramento della situazione di sicurezza”. Ma qui non è più tempo di accontentarsi di formule generiche. È necessario uno sforzo aggiuntivo, un passo in più per capire cosa dicono non tanto le parole dei leader e le comunicazioni ufficiali degli Stati, ma le mosse che si verificano sul terreno.
La notizia è la seguente: qualcosa si sta muovendo. La NATO sta modificando la sua postura. Non solo a parole, ma nei fatti. E lo sta facendo perché ritiene che sia l’unica cosa intelligente da fare per tentare di scongiurare una guerra con la Russia.
Perché? Perché il rischio di una provocazione armata è concreto.
E perché a quel punto potremmo dover assistere a uno scambio di colpi capace di dar vita a una catena di eventi che potrebbe finire fuori controllo (troppo) facilmente.
Ultima domanda, prima di passare ai retroscena: abbiamo scelta? Risposta: non l’abbiamo.
All’uomo che molti anni fa salvò l’Europa e l’Occidente, Winston Churchill, viene attribuita la celebre frase datata 1938: “Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra”.
Aggiornamento: questo lusso non ci appartiene. La NATO è consapevole che l’ultima decisione spetterà a Vladimir Putin, se non è stata già presa.
Ciò che stiamo registrando è il tentativo di fargli cambiare idea.
Ora possiamo procedere. Abbiamo molto da dirci anche stasera. Andiamo, facciamo un punto nave. Buona lettura agli iscritti al Blog: https://t.co/BTz64C1CGB
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