Riccardo, ha 16 anni ed è autistico a basso funzionamento non verbale e con ritardo nello sviluppo psicomotorio.
Francesco è suo padre, si occupa di suo figlio h24, tra una terapia e una visita, lo accudisce a casa, cerca di dare un pò di sollievo anche alla moglie e di occuparsi giustamente anche della piccola Noemi.
Il 3 ottobre terminerà i 2 anni di congedo straordinario retribuito, quindi dovrà riprendere l’attività lavorativa, Francesco sta già pensando a farsi licenziare, non trova altra via d’uscita, non ci sono possibilità che mantenga il lavoro: stare troppe ore via da casa significa togliere speranza a Ricky, che potrebbe farsi male da solo oppure fare male alla sorellina, o alla madre.
C’è un senso di scoramento nelle sue parole, un senso anche di rassegnazione e tanta solitudine. Francesco e la sua famiglia si sentono soli, quasi fossero invisibili, mentre il resto del mondo non si accorge di altro se non delle proprie cose.
Il riconoscimento della figura del caregiver consentirebbe a Francesco, e quanti come lui, di vivere dignitosamente e di non affogare tra pessimismi e stanchezza, tra disagi e sconforti.
#sonouncaregiver
Buona domenica!
Oggi Miriam Camerini, studiosa di ebraismo, attrice e scrittrice ci accompagna nel nostro percorso sulla #GIOIA!
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Si aggiunge agli altri ospiti con cui abbiamo parlato di #GIOIA anche Sergio Valzania, giornalista, storico, autore televisivo e già direttore di Rai Radio. Buon sabato!
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Eccoci anche oggi x una nuova intervista sul tema della #GIOIA, in compagnia di Elisabetta Soglio, direttrice dBuone Notizie l’inserto settimanale del Corriere della Sera 📰
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Vi siete mai imbattuti in un' #intervista via #webcam in #TV? Avete mai pensato: "Ma guarda che casino quella stanza!" o qualcosa di simile? Se avete risposto "sì", questo articolo è per voi! #webcastingskills https://t.co/5dELkszGXW