@avantibionda La serva complice. Non una semplice serva innocente. Fa ridere sentire che hanno chiesto a Israele di porre rimedio alla situazione umanitaria.
"Somos los mejores del mundo negociando con bombas con otros países, somos muy buenos bombardeando mientras negociamos, nadie nos iguala. A Cuba les digo que mejor no se metan con EEUU o les irá mal".
Pete Hegseth, Ministro de Genocidios de EEUU, amenazó hoy a Cuba y se vanaglorió de bombardear países mientras negocian con ellos, como hacen con Irán, algo que es de tener muy poco honor y ser un criminal cobarde.
Increíble que estos psicópatas sean quienes dirigen el mundo, es un milagro que no nos hayamos extinguido ya.
Por si no te lo contó la prensa, EEUU bombardeó con drones anoche unos depósitos de agua potable en Sirik (Irán), que abastecen a más de 20.000 personas de la zona, se trata de infraestructura civil vital, no hay objetivos militares aquí.
Esto es un crimen de guerra pero como es EEUU ni siquiera te enterarás de ello.... pero si un dron supuestamente ruso se desvía medio metro, te lo ponen hasta en la tapa de los yogures.
Si chiama Karim Khan, ed è il procuratore della Corte dell'Aia, il magistrato che ha chiesto il mandato d'arresto contro Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e crimini contro l'umanità a Gaza.
https://t.co/CN1soAc6Ye
Oggi pomeriggio ho raggiunto al telefono la sorella di Domenico Centrone, Maria Rosaria, per esprimere a lei e alla sua famiglia tutta la mia vicinanza e per assicurarle che non faremo calare l'attenzione finché tutti i 10 attivisti del Global Sumud Convoy non saranno liberati.
Lo scorso 24 maggio, mentre tentavano di fare arrivare aiuti umanitari a Gaza via terra, Domenico, Dina Alberizia e gli atri sono stati arrestati a Bengasi. Da allora sono detenuti senza che abbiano commesso reati. I genitori di Domenico hanno, di recente, fatto un appello manifestando tutta la loro comprensibile preoccupazione per le sorti del figlio.
Il Governo italiano faccia pressione sulle autorità di Bengasi perché rilascino Domenico, Dina e tutti gli altri perché non hanno commesso crimini e non c'è alcuna ragione di tenerli prigionieri.
E faccia pressione anche sulle istituzioni europee per un loro interessamento visto che ad essere detenuti nella parte orientale della Libia, oltre a due italiani vi sono anche cittadini portoghesi, polacchi e spagnoli.
La solidarietà non è un crimine e chi la pratica non può essere punito.
Indecente. In programma il 14 giugno un evento di prenotazione di "proprietà" immobiliari in Cisgiordania. Nella terra rubata ai palestinesi. Con la complicità delle organizzazioni ebraiche locali. Semplicemente orripilante.
Analizziamo insieme le risposte di Eurovo 🥚
È importante leggere bene la risposta pubblica dell'azienda dopo la messa in onda dell'inchiesta su @report, perché è un classico mezzo con cui le aziende come queste provano a spostare le loro responsabilità.
🚨ÖNEMLİ | AMERİKA BU İTİRAFLA ÇALKALANIYOR!
Epstein mağduru bir kadın Trump hakkında şok edici itiraflarda bulundu:
“BANA GÜNDE 3 KEZ TECAVÜZ ETTİLER, BU BİR İSTİSMAR HATTIYDI VE HER ŞEY DONALD TRUMP İLE BAŞLADI!..”
Bu Trump hakkında yapılan canlı kanlı ilk itiraf. Açıklamanın ardından ABD halkı Trump’ın İSTİFASINI ve YARGILANMASINI talep ediyor.
Rezalet!
🇮🇱🇵🇸 Holocaust survivor Stephen Kapos lo dice claro.
“Lo que está pasando en Gaza es un Holocausto. Lo que el gobierno israelí está diseñando es la solución final al problema palestino. Como sobreviviente del Holocausto, mi respuesta es: Not in my name.”
Un judío que vivió el horror nazi tiene el coraje de llamar las cosas por su nombre y rechazar que se cometa un nuevo genocidio en su nombre.
Mientras muchos guardan silencio por miedo o complicidad, voces como la de Stephen Kapos son cada vez más importantes.
La verdad duele, pero no se puede ocultar.
Netanyahu asks Lebanese if they remember the days when Lebanon was called the “Pearl of the Middle East.”
We do.
We also remember who invaded Lebanon in 1982, besieged Beirut, occupied the south for nearly two decades, bombed our cities, carried out massacres, assassinations & repeated wars.
Interesting how Hezbollah is blamed for everything, including Lebanon’s decline, while the Israeli invasion, occupation & destruction that predated Hezbollah’s very existence are simply erased from the story.
Hezbollah did not invade Lebanon. Israel did.
Hezbollah did not create the occupation. Hezbollah emerged because of it.
You also speak as though Hezbollah is not Lebanese. Whether one supports it or opposes it, Hezbollah represents a significant segment of Lebanese society. It has MPs in parliament, ministers in government, & a constituency that cannot simply be wished out of existence. Millions of Lebanese cannot be erased because that makes for a more convenient Israeli political narrative.
The arrogance of telling Lebanese to “free themselves” from other Lebanese while Israeli forces occupy Lebanese territory & Israeli aircraft violate Lebanese airspace daily is difficult to miss.
You speak as though Lebanon’s problems began with Hezbollah & Iran. That is historically illiterate at best & deliberately dishonest at worst.
Lebanon has suffered from corruption, sectarianism, foreign intervention & political failure. But it has also endured repeated Israeli invasions, occupations, bombardments, assassinations & wars long before Hezbollah became a major force.
And now the man whose military has spent months bombing Lebanese towns, flattening homes, killing civilians, displacing entire communities & threatening the country with “another Gaza” wants to present himself as a concerned friend of the Lebanese people.
The audacity is staggering. It would be impressive were it not so grotesque. The historical revisionism is even worse.
You must be getting desperate if this is the story you are trying to sell.
Per quanto il “cessate il fuoco” non sia mai entrato in vigore e Israele abbia continuato a uccidere civili palestinesi a Gaza, ora l’esercito israeliano si prepara per riprendere il genocidio a pieno ritmo.
Igazagenocideerra sono già pronti.
Secondo fonti dell'IDF citate dal giornale israeliano Haaretz il capo di stato maggiore dell’IDF Eyal Zamir ha approvato diversi piani operativi per la ripresa delle operazioni di terra nella Striscia.
L’intelligence israeliana afferma che Hamas sarebbe riuscita a ripristinare parte delle infrastrutture distrutte durante il genocidio, incluse sezioni della rete di tunnel sotterranei e alcuni sistemi di comando e controllo.
Valutazione questa che viene utilizzata dai vertici militari per giustificare la prospettiva di una nuova fase del genocidio.
Il comandante del Comando Meridionale delle IDF, sostiene che finora nessun organismo internazionale è in grado, disposto o realmente capace di disarmare Hamas , il che significa che le IDF sono “costrette a lanciare un'offensiva su larga scala a Gaza”.
I piani elaborati dall'IDF prevedono che, in caso di via libera da parte delle autorità politiche, le truppe possano entrare in aree finora in gran parte evitate per il timore che vi siano detenuti ostaggi israeliani.
Tra queste i campi profughi di Gaza centro, la zona di al-Mawasi nel sud della Striscia — dove si sono concentrati centinaia di migliaia di sfollati — e ampie porzioni di Gaza City.
Parallelamente, al Cairo proseguono i colloqui tra le diverse fazioni palestinesi sotto la mediazione egiziana.
Mustafa Barghouti, presidente dell'Iniziativa Nazionale Palestinese e di una delle fazioni che partecipano ai colloqui, sostiene che qualsiasi discussione sul disarmo debba essere subordinata all'attuazione completa del cessate il fuoco e al ritiro delle forze israeliane dalle aree occupate.
Dal cosiddetto “cessate il fuoco” Israele ha ucciso a Gaza oltre 1100 civili palestinesi.
Maggio è stato il mese più letale: almeno 119 persone sono state uccise, tra cui 19 bambini.
Oltre alle altre centinaia di migliaia uccisi dal 7 ottobre 2023 alla “tregua”.
#gazagenocide
Fonderanno tante piccole Israele in Italia
Ogni comunità ebraica all'estero è un enclave chiusa, con regole proprie, che pretende e riceve obbedienza mediatica e politica. Perché tutto gli è dovuto dai sudditi.
@gianAmbra@AlekosPrete Lo dicevano quelli di Lotta continua, il PCI in parlamento ha preso ben altre posizioni contro la deriva delle br. Quindi si vada a ripassare la storia prima di fare il so tutto io.