Stefano Bizzotto è competenza, ritmo, rispetto delle pause, modernità narrativa e rigore classico. Che abbia commentato la Nazionale per dodici secondi, prima di essere sostituito secondo logiche romane e politiche, che non sia mai stato candidato a niente mentre altri facevano carriera, sempre per logiche romane e politiche, che il suo corregionale Franco Bragagna sia stato sostituito persino prima che andasse in pensione, per logiche romane e politiche, racconta bene di come Raisport sia diventata negli anni una metafora della Rai di questi anni e del Paese. Promozioni per fedeltà, il merito sotto le scarpe, la competenza vista come un limite cui porre rimedio. Viva Bizzotto, viva Bragagna, viva chi fa servizio pubblico con professionalità e rispetto di chi vede, ora e sempre, nonostante tutto. #brasilegiappone #fifaworldcup
- "Coach, che cosa significa questa vittoria e il ritorno in Serie A di Verona?"
- "In questo momento mi interessa solo di chi sta applaudendo la squadra di casa, Rimini. Perchè meritano questi applausi per il campionato straordinario che hanno fatto e per la seconda finale che hanno raggiunto in due anni. So bene che cosa significhi perdere, ho perso tantissimo nella mia vita. Fa male, malissimo. Ma sono sicuro che sapranno farne tesoro. Questo è tutto ciò che ho da dire."
Queste parole le ha appena dette Alessandro Ramagli, pochi istanti dopo la vittoria di Verona in gara 4 a Rimini che è valsa la promozione in Serie A. Un attimo prima di dirle, non si trovava con la squadra a centrocampo a festeggiare, ma era ad accarezzare Gora Camara, il centro di Rimini migliore in campo questa sera, che stava piangendo.
Alessandro Ramagli ha centrato la sua quinta promozione in Serie A: l'unico allenatore nella storia del basket italiano.
Ha vinto a Biella, ha vinto a Pesaro, ha vinto con la Virtus, ha vinto due volte con Verona.
Alessandro Ramagli ha una carriera quasi trentennale. È un punto fermo in un basket in continuo movimento. È uno di quegli allenatori che è sempre stato un passo indietro rispetto ai giocatori. Uno che in ogni conferenza stampa ha sempre reso merito agli avversari. Uno mai invischiato in polemiche. Uno che ha sempre accettato la sconfitta a differenza di molti colleghi. Uno che non ha mai accampato scuse. Uno che non ha mai cercato le luci della ribalta. Uno che da buon livornese avrà anche fatto perdere battesimo, comunione e cresima agli abbonati dietro la sua panchina, ma che in quasi 30 anni ha rappresentato una carezza nel panorama del basket italiano.
La @scaligerabasket che ritorna in Serie A è la notizia più importante della serata.
Un passo indietro, come piace a lui, c'è per l'ennesima volta il lavoro tecnico, umano, e sportivo, di un grandissimo Alessandro Ramagli.
"Ti guardava e diceva: ascolta, aiutami qui a pistolare con lo Spid che io non ci capisco niente. Perché c'era anche quell'Alex lì, oltre ai trionfi e allo sport". Il figlio di Alex Zanardi, Niccolò, prende a sorpresa parola durante il funerale e celebra il padre ricordandolo nella quotidianità di casa. "Quello che ha sempre detto è che se tu trovi - ha raccontato, emozionato ma molto determinato - la gioia e il sorriso nelle piccole cose come fare il caffè, allora quelle sono le basi migliori per costruire una vita meravigliosa. E non serve Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa. Chiunque può averla e io gli auguro di averla". I presenti in chiesa, al termine della breve orazione di Niccolò Zanardi, sono scoppiati in un lungo e sentito applauso.
Di Andrea Lattanzi
Ci sono campioni che vincono trofei e campioni che insegnano a vivere. Alex #Zanardi ci ha mostrato che il limite non è un muro, ma solo un orizzonte da spostare. 💔
Μπροστά από τον τοίχο με τα βιβλία. Πάνω από 10.000 στη συλλογή του. Κάθε Χριστούγεννα, κάποια από αυτά έμπαιναν στα ντουλαπάκια των αποδυτηρίων.
Έλεγε ο κόουτς Βουγιόσεβιτς: «Η δική μου θεωρία είναι ότι ο αθλητισμός είναι πνευματική δραστηριότητα. Για να παίξει κάποιος μπάσκετ, πρέπει να είναι πνευματικά έτοιμος, να έχει χαρακτήρα, αξίες και να μην καταστρέφει αυτό που χτίζει στην προπόνηση. Μόνο οι αφελείς πιστεύουν ότι ο αθλητισμός δεν απαιτεί ευφυΐα. Στο μπάσκετ, για παράδειγμα, η φαντασία είναι πολύ σημαντική και αυτή καλλιεργείται καλύτερα με το διάβασμα».
Αντίο τεράστιε Ντούλε.
🚨NEW: Donald Trump has attacked rock legend Bruce Springsteen in a new social media post, calling him "a total loser who spews hate."
RETWEET if you stand with @Springsteen against Trump!
Andrea Bargnani in merito alle dichiarazioni del presidente della FIGC, Gabriele Gravina:
"Le parole del presidente FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gravina, dopo l'eliminazione di ieri mi hanno colpito ("Gli altri sport sono sport dilettantistici") E non riesco a non dirlo.
Sul risultato sportivo dei miei colleghi non mi pronuncio, lo sport è imprevedibile e gli episodi decidono le partite, lo so bene. Ho deluso anch'io le aspettative in gironi di qualificazione con la nazionale di basket, e so cosa significa essere dentro ad un "tritacarne".
La figura apicale del nostro sport nazionale ha giustificato le difficoltà nel calcio anche dicendo che "il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici", ma la massima espressione di questo "professionismo" ostentato ieri, la Serie A, ha chiuso l'esercizio 2025 con un buco di oltre mezzo miliardo di euro (-531.241.500 euro per l'esattezza)… quindi mi verrebbe subito da chiedere: quando, come e dove si manifesta tutto questo professionismo?
Io ho giocato in NBA, la lega sportiva più professionistica al mondo, benchmark di qualsiasi sport sul Globo. Non mi sono mai sentito più atleta, più professionista, di chi fa salto in alto per le Fiamme Oro allenandosi 8 ore al giorno. Una regola non scritta dello sport, una delle più basilari, dice che il professionismo non lo misuri dallo stipendio. Lo misuri dalla dedizione, dal sacrificio, dal fatto che non hai un secondo lavoro e ti alleni tutta la vita per fare quello che sei. Quindi, su questo tema, guadagnare 10 milioni di dollari a stagione in NBA o 2.000 euro alle Fiamme Oro con l'atletica leggera non cambia il livello di professionismo. Anzi, per esperienza diretta, conoscendo tutti i colleghi dei vari sport, chi fa atletica leggera o sci nella maggior parte dei casi si allena molte più ore di una star NBA (ma molte molte), e questo è un fatto.
A livello normativo e legislativo ci sono distinzioni nette tra professionismo e dilettantismo, certo, ma sono anche figlie di strategie e/o politiche...ed è tutto un altro discorso. Per inciso: la nostra nazionale di pallavolo, campione del mondo in carica sia maschile che femminile, non sarebbe "professionistica" secondo questa logica. Chiamarli dilettanti richiede un """coraggio""" che non ho.
Il problema non è il risultato di ieri sera. Il problema in alcuni casi è chi guida i nostri sport, e con quale spessore/know-how."
(in foto una sintesi, per chi non ha voglia di leggerlo, del suo post)
Lo sapete chi è una "dilettante"? Elisa Iorio che si infortuna in qualifica e in finale decide comunque di servire con un esercizio pazzesco e un arrivo su un piede perché col cazzo che faceva perdere alle sue compagne la medaglia olimpica dopo tutti i sacrifici fatti!
#italgym