Il 26 aprile cade il 40o anniversario di Chernobyl, mentre l’ucraina è nel pieno del suo quinto anno di guerra. Il futuro dell’Europa passa dal sostegno alla resistenza Ucraina e dall’autonomia energetica garantita dal nucleare.
Ne parliamo a Roma, con tantissimi ospiti, il 26/4.
@jaxroam@JEBistline this trend is not wrong and shouldn't be ignored, but at the sime time it's simply too slow and marginal to play a significant role in absolute terms. We're still far from decarbonizing
🌍✨ Liberi Oltre le Illusioni era presente ieri a Palazzo Madama a Roma, sede del Senato della Repubblica, insieme a @nucleareragione, @amicidellaterra, @GiovaniBlu_, @RiformaE e Women in Nuclear Italy, per la conferenza stampa di "Stand up for nuclear".
L'iniziativa è promossa a livello mondiale in oltre 30 nazioni e nata per promuovere nell'opinione pubblica i benefici delle tecnologie nucleari civili in ambito energetico, medico-diagnostico, alimentare, industriale e nella ricerca scientifica.
📆 Il progetto però non finisce qui: fino a fine ottobre saranno ancora tantissime le piazze in tutta Italia in cui sarà possibile informarsi con consapevolezza sul tema.
Maggiori informazioni sul sito: https://t.co/Sx8LQKfMY3
I know Jim Waldo. Jim Waldo is a complete and utter badass straight out of the first nuclear era. He started up the famous EBR-II SFR. He operated the FFTF SFR. He's helped design many reactors currently under development. And look at what he has to say!
Big thanks to @ANS_org for publishing his letter in this month's Nuclear News!
*Disclaimer: I promise to love and support any and all small reactors that get built. I just think the national priority should be like 80% expanding our workhorse fleet and 20% trailblazing new options and markets. Right now the focus seems to be like 1%/99%
IL COSTO DELL'ENERGIA DEI DUE REATTORI NUCLEARI DI SIZEWELL C È DAVVERO COSÌ ALTO?
LEGGETE UN PO' QUI E VI FARETE UN'IDEA
Quatto giorni fa il governo inglese ha pubblicato i nuovi prezzi a base d'asta per contratti a 2 vie (CfD) per la remunerazione dell'energia elettrica generata da diverse tecnologie intermittenti.
Come potete leggere sul @FT, essi vanno da 86 €/MWh per il fotovoltaico a 310 €/MWh per l'eolico offshore galleggiante. Garantiti per 20 anni. Non sappiamo ancora i contingenti che verranno messi a bando.
Due osservazioni:
1) Considerando il vento che soffia in mare in Inghilterra (ben superiore a quello dei nostri mari), i prezzi a base d'asta del nostro decreto FER2 per eolico offshore galleggiante (185 €/MWh, per 25 anni) appaiono insufficienti. E ancor di più appare esagerato il contingente di 3,8 GW che si vorrebbe mettere a bando pur con simili prezzi.
2) La seconda osservazione è ancora più importante. La notizia, sempre mercoledì scorso, relativa ai 2 reattori nucleari EPR, in tutto 3,2 GW, approvati a Sizewell e allo schema di finanziamento con mutui per lo più a garanzia pubblica (sottolineo "mutui", da restituire, pur a tasso contenuto, data la garanzia pubblica; non incentivi a fondo perduto) per un costo d'investimento complessivo di 38 mld di sterline, cioè 13600 €/kW, non merita affatto le grida di allarme che i soliti noti hanno levate per alimentare la solita caciara intorno al nucleare. Certo, 13600 €/kW sono un investimento alto, circa il 70% in più del prezzo con cui i Coreani si sono aggiudicata la gara in Repubblica Ceca (gli EPR sono più complessi e più cari). Tuttavia, se facciamo bene i conti, assumendo un tasso del 5% (confrontabile con quello dei bond decennali UK), grazie alla garanzia pubblica, scopriamo che i 2 reattori di Seizewell produrranno energia elettrica a circa 115 €/MWh, tutto, ma PROPRIO TUTTO INCLUSO. Pulitissima, con consumo di suolo da 300 a 1000 volte inferiore rispetto a fotovoltaico ed eolico, rispettivamente, con consumo di materiali da 3 a 7 volte inferiore, per 60 anni, notte e giorno, estate e inverno, senza bisogno d'altro, da pagare in bolletta.
E sebbene i reattori Coreani in repubblica Ceca produrranno energia a poco più di metà del costo degli EPR di Sizewell (anche perchè il tasso garantito dallo schema di finanziamento è più basso), 115 €/MWh sono comunque quasi 3 volte meno dei 310 €/MWh della base d'asta prevista per l'eolico offshore galleggiante. Senza contare che ai 310 vanno aggiunti i costi di trasmissione dell'energia e dei sistemi di accumulo e/o del curtaiment.
Quindi il governo inglese, così come quello Ceco e pure quelli Polacco e Svedese, adottando schemi di finanziamento con mutui a garanzia pubblica per nuovi grandi reattori nucleari, hanno reso un servizio utilissimo sia alle loro bollette che e all'ambiente di tutti noi.
E così dobbiamo fare al più presto anche in Italia
@Andercot@MattLoszak great, now please explain how you'll get all of that juicy tritium for your fusion plants. it's either you invent a gigantic stratospheric plane for high-altitude tritium capture or you build conventional fission plants.
Nell'ambito delle attività di Living in LUMSA si svolgerà giovedì 27 febbraio l'incontro "Energia per il futuro" con l'obiettivo di approfondire i temi del #cambiamentoclimatico e della #transizioneenergetica, coinvolgendo i giovani che stanno sviluppando progetti innovativi sul tema. Interverranno ospiti in rappresentanza dei diversi settori energetici e delle diverse istituzioni, tra cui GreenSquare, @GiovaniBlu_, @RegioneLazio, EcoRock, Powerin srl e GME - Gestore dei Mercati Energetici. https://t.co/Son3nvB4nW