@M25016096 La Costituzione e' stata stravolta quando il Sig. M. e'stato eletto per la seconda volta da qui tutte le forzature che ne sono seguite dall'appoggio alle guerre, a copertura dello stato genocida, alla costrizione sui vaccini.
@StevieB03233280 Appunto, sono casi importati. Quelli autoctoni risalgono agli anni 90.
Del problema delle malattie debellate da anni (TBC, difterite, scabbia ecc) ma ritornate a causa dell'immigrazione incontrollata, ne vogliamo parlare, o ficchiamo il capo sotto la sabbia?
@StevieB03233280 Appunto, sono casi importati. Quelli autoctoni risalgono agli anni 90.
Del problema delle malattie debellate da anni (TBC, difterite, scabbia ecc) ma ritornate a causa dell'immigrazione incontrollata, ne vogliamo parlare, o ficchiamo il capo sotto la sabbia?
In Italia, il vaccino per la difterite viene fatto obbligatoriamente prima dei 6 anni, poi c’è un richiamo a 12 e di norma la copertura è per 10 anni. Mi sai dire quanti italiani hanno fatto il richiamo in età adulta? Sono tutti pericolosi no-vax senza copertura e probabili untori? Le cure per la difterite esistono e sono efficaci ma solo se applicate per tempo.
Per decenni abbiamo vaccinato i bambini contro la difterite e la malattia è praticamente scomparsa. Non perché il batterio fosse andato in pensione, ma perché avevamo costruito una protezione collettiva fatta di vaccini, prevenzione e sanità pubblica.
Poi a Palermo muore Anna Rosa Bartolotta, una bambina di quattro anni.
Il cuginetto ricoverato all’Ospedale dei Bambini è risultato positivo alla difterite. La Procura ha indagato i genitori per omicidio colposo e, secondo quanto ricostruito, la bambina non sarebbe stata vaccinata perché i genitori ritenevano che un vaccino avesse provocato l’autismo di un familiare.
Le responsabilità penali spettano alla magistratura. Ma per stabilire che i vaccini non provocano l’autismo non serve aspettare un processo.
È falso.
Ed è una falsità particolarmente feroce perché sfrutta insieme due paure: quella dei vaccini e quella dell’autismo.
Per anni questa menzogna è stata trattata come un’opinione. Un medico spiegava cosa dicono gli studi, qualcuno raccontava che il cugino del vicino stava benissimo prima del vaccino, e noi chiamavamo tutto questo “dibattito”.
Non lo era.
La scienza può essere discussa, verificata e corretta. Ma una falsità smentita da decenni di studi non diventa una teoria scientifica perché ha molti follower.
E qui entra in scena la politica.
Perché sarebbe troppo comodo prendersela soltanto con i genitori no-vax. In questi anni forze politiche ed esponenti delle istituzioni hanno lisciato il pelo a quella galassia. Qualcuno per convinzione, altri per opportunismo, altri ancora perché avevano intravisto un pacchetto di voti.
Non serve dire apertamente che il vaccino provoca l’autismo. Basta dire che “bisogna ascoltare tutte le opinioni”, che “qualche domanda è legittima”, che bisogna “difendere la libertà di scelta”. E così, centimetro dopo centimetro, una sciocchezza diventa un’idea apparentemente rispettabile.
Ma un bambino di quattro anni non guarda YouTube, non legge Telegram, non decide se vaccinarsi.
Decidono gli adulti.
Ad ammalarsi, però, è lui.
Perciò quando sento parlare di libertà vaccinale vorrei sempre aggiungere una domanda: la libertà di chi? Del genitore di credere che un vaccino provochi l’autismo o del bambino di essere protetto da una malattia potenzialmente mortale?
E non è soltanto Palermo.
I dati nazionali mostrano ancora sacche di bambini non adeguatamente protetti e profonde differenze territoriali. In Sicilia, nei dati del Ministero della Salute relativi alla coorte 2016, la copertura antidifterica entro gli otto anni era del 74,41 per cento, contro l’86,20 nazionale.
Ma sarebbe sbagliato chiamare “no-vax” chiunque non sia vaccinato. Dietro le coperture insufficienti ci sono anche famiglie fragili, povertà educativa, marginalità, difficoltà di accesso ai servizi e disorganizzazione.
Ed è qui che entra in gioco lo Stato.
Non basta dire ai genitori: vaccinate i vostri figli. Bisogna andarli a cercare.
Servono servizi accessibili, anagrafi vaccinali che funzionino, pediatri capaci di intercettare le situazioni a rischio, campagne di informazione, recupero dei bambini che sfuggono ai richiami e un contrasto alla disinformazione che chiami una bugia con il suo nome.
Perché la vaccinazione contro la difterite in Italia è obbligatoria. E allora la domanda è inevitabile: come può un bambino arrivare a quattro, sei o otto anni senza una vaccinazione obbligatoria senza che il sistema riesca a recuperarlo?
A cosa servono gli obblighi se nessuno verifica che vengano rispettati? Un obbligo che lo Stato proclama ma non riesce a rendere effettivo rischia di essere soltanto una raccomandazione con la Gazzetta Ufficiale allegata.
C’è poi un ultimo equivoco da eliminare: la prevenzione non è autoritarismo.
Quando funziona, semplicemente non accade nulla. Il bambino vaccinato contro la difterite non finisce al telegiornale. Va a scuola, gioca, cresce. Nessuno dà la notizia che oggi milioni di bambini non sono morti di difterite.
@SandroRossi_x a te che credi che sia proprio per via della mancata vaccinazione quando invece sembra incompetenza non riuscire a fare una diagnosi giusta. Anche in caso di difterite le cure, se fatte in tempo, salvano la vita.
A te che non hai vaccinato i tuoi figli.
Perché credi all’autismo, al grafene, al 5G, alle scie chimiche, al complotto di Bill Gates.
I tuoi figli possono morire per una decisione tua. Non degli altri. Non in teoria. Tua.
Ricordatelo la prossima volta che tuo figlio prende un raffreddore. Potrebbe non essere un raffreddore.
Il morbillo comincia così. Naso che cola, occhi arrossati, un po’ di febbre. Sembra niente. Poi in un caso su mille (uno su mille) arriva l’encefalite, e da lì non si torna indietro.
Tu avrai le tue ragioni. Avrai visto un video, consultato un gruppo Telegram, creduto ad un medico radiato che parla bene.
I tuoi figli avranno le conseguenze.
Quelle menzogne però non lo hanno inchiodato alle sue responsabilità ed è ancora lì a raccontare frottole. #burioni in un paese normale sarebbe già finito in galera.
“Diffidenti sui vaccini? Burioni strumentalizza la morte di una bambina, ma la colpa è sua e delle bugie dette in pandemia da lui e dai suoi colleghi” https://t.co/U9Wo6cqcPp
“Diffidenti sui vaccini? Burioni strumentalizza la morte di una bambina, ma la colpa è sua e delle bugie dette in pandemia da lui e dai suoi colleghi” https://t.co/U9Wo6cqcPp
CONTINUIAMO A FAR MATURARE LE COSCIENZE.
BAMBINO DI SOLI 4 ANNI MORTO PER SOSPETTA #DIFTERITE.
Dr. Mariano Amici:
“AL GIORNO D’OGGI NON SI PUO’ MORIRE DI DIFTERITE!
E CIO’ INDIPENDENTEMENTE DAL VACCINO SI’ O VACCINO NO. CI SONO I CENTRI DIAGNOSTICI ADEGUATI
LE CURE CI SONO
E PURE LE TERAPIE INTENSIVE.
SI MUORE PER MANCATA COMPETENZA E ATTENZIONE
DI CHI ASSISTE I PAZIENTI”
Dott. Mariano Amici
@BizziWriter Dobbiamo "ringraziare" Silvio che nel 2002 consentì al governo Bush di allargare le sperimentazioni al ns Paese.
Poi nel 2014, la Lorenzin obbedì ad Obama sui💉💉 pediatrici,fino ad arrivare al 2019,la grande sperimentazione militare.. https://t.co/lSwQs586Xp
Il governo italiano sta amazzando la popolazione. Non c'è altra spiegazione. E non da adesso. È da un bel po' di tempo che i politici hanno venduto questa nazione. Voi continuate a dormire.
Schiavi!