Rai 2 pubblicizza da giorni la trilogia di Dan Brown. Ecco come stasera ha brutalmente tagliato il finale de “Il Codice Da Vinci” per fare spazio a “Il Processo del Lunedì”, in barba al rispetto dovuto a chi paga il canone e aspetta le 21.30 per la prima serata
In tanti si stanno chiedendo perché abbiano cancellato il post sulla “ritorsione” spagnola per poi ricaricarlo.
Il motivo è semplice: nel logo ufficiale del Ministero degli Esteri avevano scritto “REPUBBLICA FEALIANA”.
Capite il livello?
#Tajani#Spagna
Ten selected design proposals for the next series of euro banknotes have been unveiled.
Explore the proposals and tell us which ones you prefer.
Have your say https://t.co/VvcczFFxX3
Un uomo di Stato, un Ministro, che scrive nero su bianco :”La legge lo impedisce, dicono alcuni”.
Dicono alcuni, lui non lo sa. E lo scrive, e non ha un amico che gli dice “La smetti di fare la figura del pirla?”
Salvini messo difronte alle sue sparate
- Ministro, perché questa boutade? Lei sa che non può candidare un condannato a più di 5 anni
+ Approfondiamo, c'è anche la grazia
- Agisce sulla pena, non sulla condanna
+ Valutiamo. Se è illegale non lo candidiamo
Honor al periodista de The Guardian que ha escrito el mejor pie de foto del Mundial
“Gianni Infantino explica cuidadosamente a Donald Trump que no forma parte de la selección española”.
È la sera di San Valentino del 2022.
Lui si chiama Tony Earls Jr. (41 anni) e con sua moglie si trova a un bancomat drive-thru della Chase Bank a Houston, quando un uomo armato si avvicina alla loro auto chiedendo loro del denaro e alcuni effetti personali.
Siccome nel liquame della destra c'è sempre spazio per sguazzare, oggi Giorgia Meloni ha deciso di aprire uno studio di neuroscienze. Un paziente solo: un uomo condannato in via definitiva per duplice omicidio.
In un’intervista delirante al Corriere della Sera, dedica al caso di Mario Roggero una lunga seduta di consulenza gratuita. Fa la psicologa, la criminologa, il perito, il giudice d'appello e persino l’autrice delle frasi dei Baci Perugina.
Tutto in un'intervista, tra un pensierino e l'altro, con quel tono da cioccolatino incartato che le viene così bene.
Primo Bacio: “Chi è in grado di giudicare il dolore, il trauma, lo stress e la paura di quest'uomo?”.
I giudici, Presidente. Si chiamano così proprio perché giudicano.
Ascoltano i testimoni, guardano i filmati, leggono le perizie, ricostruiscono ogni secondo. Poi arrivano la Corte d’Assise, l’Appello, la Cassazione.
Meloni, invece, prende tutto questo lavoro e lo sostituisce con una domanda sospirata, lo sguardo verso l’orizzonte e il cioccolatino aperto sul tavolo: “Chi può misurare il dolore di un uomo?”.
Secondo Bacio: “Siamo sicuri che esista un modo per misurare con l'orologio o con il codice in mano quando una minaccia è cessata?”.
Sì, esiste. Quel modo si chiama processo.
Serve esattamente a stabilire dove finisce la difesa e dove comincia l’offesa. Altrimenti potremmo chiudere i tribunali e affidare le sentenze alla rubrica dell’oroscopo.
Roggero ha sparato ai rapinatori dopo che erano usciti dal negozio. Li ha inseguiti. Ne ha uccisi due e ha tentato di ucciderne un terzo. Secondo il ragionamento della premier, però, il pericolo poteva ancora esistere perché magari sarebbero tornati.
Magari.
Con questo principio puoi sparare a chiunque si allontani, perché potrebbe voltarsi. Potrebbe ripensarci. Potrebbe tornare domani. Potrebbe avere un cugino.
La legittima difesa diventa così un abbonamento: valida oggi, domani e finché dura l’adrenalina.
Ed eccola, infatti, l’adrenalina.
Terzo Bacio. Meloni ci spiega che quando subisci un'aggressione “il nostro cervello e il nostro fisico entrano in modalità 'combattimento', esiste una ampia letteratura a riguardo che spiega come l'adrenalina modifica tutti i sensi, il corpo, la percezione”.
Grazie, Presidente. Lo sanno anche i giudici.
Lo sanno talmente bene che a Roggero sono state riconosciute numerose attenuanti. Il trauma, la precedente rapina, lo stato emotivo: tutto valutato. Ma lei, da brava zia che ti spiega la vita mentre gira il sugo, oggi ti spiega anche l'adrenalina e la corteccia prefrontale.
Poi rilancia: “Siamo sicuri che Roggero in quel momento fosse capace di intendere?”.
Sì, ne siamo sicuri, perché per stabilirlo esistono psichiatri, consulenti, periti e tribunali. E ne siamo sicuri perché Roggero, negli anni successivi, più e più volte, ha rivendicato il duplice omicidio.
Se bastasse domandarselo durante un’intervista, ogni imputato potrebbe presentarsi in aula con Giorgia Meloni sottobraccio “Vostro onore, chi può davvero conoscere il cuore dell’uomo?”.
Il capolavoro, il cioccolatino grosso, quello ripieno, arriva quando Meloni paragona la pena di Roggero a quelle inflitte per stu*ri e ped*filia: “Non si possono dare otto anni a dei ped*fili o meno di dieci anni per stu*ri di gruppo e poi condannare a morire in carcere questo gioielliere. C’è un problema di proporzionalità delle pene”.
Roggero ha ucciso due persone e ha provato a ucciderne una terza. Ha ricevuto il minimo previsto per un duplice omicidio e un tentato omicidio, proprio grazie alle attenuanti che la premier finge siano state ignorate.
Che cosa avrebbero dovuto dargli? Una targa? Un buono benzina? La medaglia al valore commerciale?
Grazie al cavolo che un duplice omicidio comporta una pena superiore a quella prevista per altri reati. I codici funzionano così: esistono fattispecie diverse, pene diverse, circostanze diverse. E se a Giorgia Meloni le pene non stanno bene, ha tutto il potere di cambiarle in Parlamento.
Fa un certo effetto sentire parlare di trauma, adrenalina e stato d'animo alterato proprio da chi, per chiunque altro, invoca galera e butta la chiave.
Il dolore che annebbia la mente, la paura che fa perdere il controllo, il cervello in tilt: tutto vero, tutto umano, tutto comprensibile. Ma solo per Roggero.
Così alla domanda “chi può giudicare quest'uomo?” arriva finalmente la risposta: lei. Perito, giudice, legislatore e autrice delle frasi dei Baci Perugina, tutto in una persona sola.
Che per inciso governa il Paese.
Sipario.
Nel 2019, Matteo Salvini brindava all’introduzione di una nuova legge sulla legittima difesa che, secondo il testo del leader leghista, si applica in caso di pericolo attuale. Il pericolo deve esistere al momento in cui parte lo sparo. Non dopo. Non all’interno dell’abitazione come, tra l’altro, specifica l’articolo 55 del Codice penale riformato dallo stesso Salvini.
Eppure, oggi, mentre Roggero viene condannato per sproporzionalità nell’offesa e per duplice omicidio, Salvini ha già ripreso la sua campagna di propaganda, speculando come sempre su quanto di più drammatico avviene nel nostro Paese. Sono anni che è al governo e che potrebbe fare qualcosa per aumentare la sicurezza delle nostre città ed evitare che i cittadini possano arrivare a decidere di farsi giustizia da solo. Eppure, preferisce fare quanto di più facile si possa fare per chi è senza peli sullo stomaco come lui: speculare e continuare a fare propaganda, senza mai risolvere un problema.
Ma era necessario invitare anche Orsini che ha insultato ogni istituzione italiana ed europea, che fa il propagandista a tempo pieno per il Cremlino da anni a questa partita? E’ proprio vero che siamo il ventre molle d’Europa per la propaganda russa. #Vergogna .
Sparare alle spalle persone che sono in fuga, e in fuga con tutta evidenza, non è difesa. Tanto meno legittima.
La legittimazione della giustizia privata - in sintesi, ciò che stanno provando a fare esponenti della maggioranza di governo - è la fine dello stato di diritto.
Si assumano la responsabilità di questa nefandezza.