Leggo @GoffredoBettini che scrive
“L’Ucraina dovrebbe rinunciare alla NATO. La Russia dovrebbe ricevere garanzie. Nei territori occupati bisognerebbe riconoscere una non meglio precisata “autodeterminazione” dei russofoni. Gli aiuti militari a Kiev andrebbero rivalutati.”
Ora ok moralmente, eticamente e politicamente fa schifo.
Ma la domanda vera è, @ellyesse sei la segretaria del @pdnetwork e stabilisci una linea, oppure amministri una confederazione di notabili nella quale ciascuno può contraddire i principi fondamentali del partito senza che accada nulla?
Insomma conti qualcosa o sei solo una facciata? E smettila con “il pluralismo” qui si tratta di capire se esiste un PD o se siete una accozzaglia di potere
Bologna. Dopo settimane di comportamenti simili, Fakir da ore e ore dà in escandescenze, la gente del quartiere, spaventata, chiama la polizia, gli agenti intervengono, con grande pazienza. A breve si beccheranno morsi, salveranno un automobilista da una aggressione e tenteranno con fatica di contenere Fakir, sempre più violento e pericoloso.
Sapete chi non vedo in questo video?
Non vedo i numerosi familiari di Fakir.
Piccola storia triste. Questa mattina @Montecitorio ha approvato la giornata in memoria di Enzo #Tortora e di tutte le vittime di #errorigiudiziari ebbene #PD#M5S#AVS si sono astenuti. Immagino l’abbiano fatto per non irritare #ANM davvero imbarazzante questa sudditanza. Non so come facciano a non provare vergogna.
@GiuseppeConteIT Non di te ma di quello che rappresenti. Putin uccide civili e tu cosa proponi? Di togliere agli ucraini il supporto militare per potersi difendere. Vergognati. Se ne sei capace
Una svolta negoziale. Questo coso farfugliante, sgrammaticato, bugiardo, tragicamente fantozziano. Lui che chiama tutti e darà una svolta negoziale.
Putiniano di ferro, alleato fedelissimo delle oligarchie russe. Slogan per imbecilli come piovesse.
Rampini lo dice molto meglio di quanto sappia farlo io ma, in sintesi, i migliori amici di Trump, Vannacci, Vox, AfD, etc. sono i Sanchez, Schlein, Biden, insomma, la gauche caviar che a tavolino teorizza mondi carbon free, che vivono di pannelli fotovoltaici, mulini a vento e verdure biologiche, e una società woke, antioccidentale, basata sui soli diritti senza doveri e sull’accoglienza indiscriminata di milioni di incivili cui deve fornire un welfare insostenibile a quelle condizioni.
“…dai tempi di Roosevelt fino a quelli di Kennedy la sinistra per difendere i lavoratori era sempre stata severa sull’immigrazione. Come predicava nell’Ottocento un certo Karl Marx nel suo saggio «La questione irlandese». Tutto si è rovesciato con la sinistra radical chic, che i lavoratori li disprezza… se sono bianchi.
Scivolo ancora dalla Spagna verso gli Stati Uniti per ricordare che quello americano è stato per decenni il modello più efficace di società multietnica. L’esempio estremo è la Silicon Valley: calamita dal mondo intero i migliori talenti, li fa entrare in America legalmente. Questi stranieri si integrano a gran velocità anche perché avevano adottato già prima di partire il «sogno americano» delle origini: meritocrazia, etica del lavoro e spirito di sacrificio, entusiasmo verso l’imprenditorialità e adesione all’economia di mercato. Chi ci ha vissuto come me sa quanto un ingegnere indiano o cinese in California sia «più americano degli americani» nell’aderire ai valori della nazione che lo ha accolto. Questa è immigrazione che funziona e arricchisce il Paese, non quella di Ceuta.
Ma lo stesso modello americano è entrato in crisi quando la sinistra «woke» che condizionava Biden ha imposto un’ideologia ben diversa: altro che Sogno Americano, siamo obbligati moralmente ad accogliere tutti i poveri della terra perché la loro miseria è colpa nostra; e quando arrivano devono tenersi ben stretti i loro valori, le loro culture, le loro regole, in quanto sono moralmente superiori a noi.
Questa è la ragione per cui perfino in America la società multietnica ha cominciato a generare tensioni gravi. Poi Trump ha scatenato le ignobili nefandezze dell’ICE, ma a portarlo alla Casa Bianca erano stati gli errori imperdonabili degli estremisti «woke». Di cui Sánchez è solo l’ennesimo emulo europeo. Ha scimmiottato l'America di Biden – e oggi di Mamdani – senza capire cosa stava facendo.”
La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura.
The entire history of AC Milan is in tears following the passing of Franco Baresi. His example and integrity will be forever etched into the Club's DNA, just as his iconic number 6 shirt is. The condolences AC Milan extends to Franco Baresi's family at such a difficult time are shared by every Rossonero, who feels this loss as their own.
Il ciclista che attraversa sulle strisce pedonali senza scendere dalla bici non è equiparabile al pedone, salvo percorsi promiscui.
(Cass. 2363/2026)
Cercate di ricordarvelo.
✍🏻 Alex Zarfati - @eighthands
Jannik, scusa il disturbo. Come tutti, oggi sto parlando di te.
Ieri sera guardavo la partita. E mentre tu e Ruud vi andavate a sedere a ogni game dispari, io, invece di fare pipì o addentare lo Smash Burger di Fonzie come un essere umano normale, a ogni break pubblicitario non ho potuto fare a meno di interrogarmi su quanto tu valga davvero per il sistema Italia.
*** SPOILER (con aiuto di Claude, ma con la lucidità di sapere come metterci le mani - più o meno): i numeri sono imbarazzanti. Per l’Italia, nel senso buono. E per chi lo ha attaccato, nel senso cattivo ***
Partiamo dal mito fondativo di ogni bar sport della penisola: Sinner vive a Montecarlo e non paga un euro di tasse in Italia. Falso. Clamorosamente, documentabilmente, imbarazzantemente falso. I tennisti pagano le tasse dove giocano. Sinner nel 2025 ha versato circa un milione e mezzo di euro al fisco italiano solo sui premi vinti qui — aliquota 30%, nessuno sconto, nessun trucco. Aggiungici due appartamenti a Milano da sette milioni, le sponsorizzazioni italiane, le ospitate televisive. Secondo ItaliaOggi è tra i maggiori contribuenti persone fisiche d’Italia. E Bruno Vespa, muto.
Adesso la parte interessante.
L’impatto economico complessivo del “brand Sinner” sul sistema Italia vale 8,1 miliardi di euro. Per darti un riferimento: la Serie A — tutta, con i procuratori, i presidenti in conflitto d’interesse, i commissari tecnici pagati come CEO di multinazionali — ne vale 9,2. Un ragazzo solo, con una racchetta e una faccia pulita, si avvicina al campionato di calcio più seguito d’Italia. Se questa frase non ti fa alzare dal divano non so cosa possa farlo.
E non è solo lui, direttamente. È il moltiplicatore. Per ogni euro investito nel tennis italiano oggi, il sistema ne riceve 5,3 indietro — il ritorno più alto tra tutti gli sport nazionali. Gli Internazionali di Roma nel 2024 hanno generato 600 milioni di impatto economico. Le Finals di Torino hanno superato il mezzo miliardo. Insieme fanno più di un miliardo di ricadute tra hotel, ristoranti, trasporti, diritti televisivi. Sky Sport nel 2024 ha registrato un +121% di ascolti sul tennis. La finale delle ATP Finals 2025 contro Alcaraz ha fatto il 36,5% di share — più di Italia-Norvegia di calcio trasmessa subito dopo. Rileggila questa frase.
Sul fronte sponsorizzazioni il quadro è da mal di testa. Tredici brand di primo livello nel 2025: Nike, Gucci, Rolex, Lavazza, De Cecco, Fastweb, Intesa Sanpaolo, Alfa Romeo, Technogym, Head, Pigna, Panini, Formula 1. Trenta milioni annui stimati solo in contratti. Il giro d’affari complessivo delle sponsorizzazioni legate al suo nome ha raggiunto i 115 milioni di euro, +21% in un anno. Head — le sue racchette — ha fatto +30% di vendite globali. Globali. Non italiane. Un pischelletto della Val Pusteria che muove il mercato mondiale delle racchette da tennis. Esiste un modo più concreto di essere un asset strategico nazionale?
C’è poi una cosa che gli economisti chiamano “brand halo” — l’effetto alone. Secondo Nielsen, la reputazione di un testimonial incide fino al 25% sul valore percepito del brand che sponsorizza. Nella classifica Top Champion Reputation 2025 Sinner ha preso 94 su 100, doppiando Lewis Hamilton. Ogni volta che vince a Melbourne, a Wimbledon, a Roma, una quota di quella percezione si attacca all’Italia come sistema-Paese. È soft power. Lo stesso che la Francia fa col cinema, la Scandinavia col design. La Corea con il pop (e che secondo il NYT Israele farebbe con l’Eurovision 😂).
Solo che qui arriva da uno che non posta quasi niente sui social e non rilascia dichiarazioni a effetto. Il che, nell’epoca in cui viviamo, è già di per sé un fenomeno da studiare.
Per contestualizzare storicamente: Tomba negli anni Novanta generò un indotto stimato tra 500 milioni e un miliardo nell’intera carriera. Valentino Rossi ha reso la MotoGP un culto generazionale. Ma il tennis ha qualcosa che lo sci e le moto non hanno mai avuto: funziona tutto l’anno, ovunque, a qualsiasi età. L’indotto di Sinner non va in vacanza.
Ora. Montecarlo. Sì, ci vive. Sì, Monaco non applica imposte sul reddito. Sì, risparmia una cifra enorme — probabilmente il 50-60% di quello che pagherebbe in Italia sui redditi internazionali. Tutto vero, tutto legale, tutto uguale a Djokovic, Borg, e praticamente chiunque abbia mai vinto uno Slam. La domanda però non è perché Sinner sia andato a Montecarlo. La domanda è perché l’Italia sia un Paese da cui conviene andarsene. Aliquote marginali al 50%, burocrazia kafkiana, un sistema che tratta imprenditori e atleti con la stessa diffidenza con cui guarda i recidivi. L’Italia ha costruito il palcoscenico — le Finals, gli Internazionali, la narrazione da grande Paese del tennis. Ha voluto lo spettacolo. Lamentarsi poi che il protagonista si comporti da professionista globale è una contraddizione talmente evidente che dice tutto su chi la sostiene, e niente su Sinner.
Lui nel frattempo ha vinto a Torino, ha riempito gli hotel, ha fatto scrivere di tennis a giornalisti che di solito si occupano di calciomercato (e se vede, ve prego, se vede 😅). E poi è arrivato QUESTO maggio, e ha vinto al Foro Italico — terra rossa, pini romani e incitamenti coatti di quel pubblico che non applaude per educazione (vedi Darderi) ma quando decide di farlo ti fa capire che hai fatto qualcosa di vero.
Sinner ha reso questo Paese più interessante e più competitivo di quanto meritasse. Potrebbe anche ricevere un grazie. Ma non è obbligatorio, eh?
#TorTreTeste#Roma. Noi #femministe abbiamo lottato una vita contro queste cose e adesso dovremmo tacere?Dobbiamo aiutare le nostre sorelle #mussulmane a liberarsi di queste catene. Vogliamo lasciare che lo dica solo @fabiorampelli? Questa cosa ha un solo nome #SEGREGAZIONE.