102 anni fa nasceva Pier Paolo Pasolini, intellettuale e artista fecondo.
A 50 anni di distanza, la sua lucida analisi sull'appiattimento culturale e l’omologazione sociale è più attuale che mai.
Pretty intuitive animation explaining seasons, equinox, solstice, length of day and night.
Today marks the summer solstice in the Northern Hemisphere.
[🎞️ German Valencia Garcia]
Una giornata di apocalisse a Mosca, morti: 0
Un pomeriggio qualsiasi a Kramatorsk, morti: 3
L'Ucraina combatte il governo russo, la Russia combatte gli Ucraini, oggi Peskov s'è vantato della devastazione random nelle città ucraine: ecco la differenza fra noi e loro.
Punto.
This gorgeous DIY camera looks straight out of Severance: DPReview | Photography News, Gear Reviews & Community https://t.co/g2zMQbFivx via @dpreview#photo#bookmark
🎬 “Frankenstein Junior” (titolo originale: Young Frankenstein), uscito nelle sale cinematografiche in anteprima alla mezzanotte del 14 dicembre e regolarmente in tutte le sale cinematografiche il 15 dicembre 1974, rappresenta uno dei vertici assoluti della comicità cinematografica.
Il film di Mel Brooks è una parodia brillante dei classici horror della Universal degli anni ’30, come “Frankenstein” e “La moglie di Frankenstein”. Girato in bianco e nero per ricreare l’atmosfera delle pellicole originali, riesce a rispettare quei modelli e allo stesso tempo a sovvertirli con irriverenza.
La sceneggiatura, firmata da Mel Brooks e Gene Wilder (indimenticabile nel ruolo del dottor Frederick Frankenstein), è un susseguirsi di gag memorabili, battute entrate nella storia e momenti di comicità assoluta. Il cast è impeccabile: Marty Feldman nei panni del fenomenale Igor, Teri Garr, Cloris Leachman e Peter Boyle contribuiscono tutti a un equilibrio comico perfetto.
In Italia, il titolo “Frankenstein Junior” e il celebre doppiaggio hanno ulteriormente consacrato il film a cult, regalando battute intramontabili come l’esilarante “lupo ululà e castello ululì”.
A oltre cinquant’anni dalla sua uscita “Frankenstein Junior” continua a essere un classico senza tempo: un omaggio al cinema horror trasformato in una commedia irresistibile, capace di far ridere milioni di spettatori in tutto il mondo.
#MelBrooks #Beatles #Yesterdaypills #YoungFrankenstein”
A Brazilian farmer playfully calls out each cow’s name from his notebook, and the cows answer with distinct moos proof that daily routines have taught them to recognize their names.