“Organizzeremo i disertori”, scandisce la segretaria del Giovani Democratici.
Non è quello che fecero i giovani che scelsero di partecipare alla Resistenza, o i giovani americani che vennero qui a combattere (e molti a morire) per liberarci dai nazifascisti - e che ogni 25 aprile giustamente celebriamo.
Non è quello che ci chiede la Costituzione, che all’articolo 52 recita: “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”.
La sconfitta di Orban NON dimostra che alla fine il suo regime non aveva tendenze autoritarie. Le aveva eccome, con la corruzione che accompagna inevitabilmente l'eccesso di potere. Non è la prima volta che derive autoritarie sono fermate dalle elezioni. Un thread. 1/6
Questa mappa l'ho trovata in un ottimo articolo dello https://t.co/xLY5id8vmZ.
Riporta, regione per regioni, un indice di poverta' relativa reale del lavoro dipendente [pubblico, stimato via stipendi delle forze di polizia ...].
Non sfata solo il mito del "Meridione povero" ma lo rovescia. Suggerisce che ad essere poveri, in senso relativo, sono i lavoratori dipendenti (pubblici, in questo caso, ma vale nel privato data la vigenza dei contratti nazionali) del Centro-Nord, in particolare quelli delle 4 regioni che - nella narrativa ufficiale - sono la "ricca locomotiva" dell'economia nazionale.
Dati come questi fanno comprendere i motivi crescente disagio sociale in molte aree del Nord e fra la gioventu' lavoratrice.
Un disagio che il governo di #meloni ignora e l'opposizione di sx pensa di risolvere con ridicole proposte di tassazione patrimoniale o di salario minimo nazionale!
E' tempo di abbandonare la politica economica assistenziale, basata su trasferimenti e sussidi, ed un sistema fiscale che premia la microimpresa improduttiva che occulta al fisco gran parte del reddito generato!
Dobbiamo adottare misure che riducano il carico fiscale e contributivo sul lavoro dipendente produttivo ed adeguino gli stipendi del settore pubblico al costo della vita nell'area dove il lavoratore risiede.
@ora_italia nasce anche per questo: perche' l'Italia produttiva ha urgente bisogno di un cambio radicale di politica economica, fiscale e previdenziale!
"It's time to get serious and stop being complicit”
Speaking at World Economic Forum, California's Democratic governor Gavin Newsom tells Europeans “to stand tall and firm, have a backbone," following President Trump's tariff threats over Greenland
https://t.co/9rSSnVTgNh
L’ invio di soldati europei in Groenlandia non è una “barzelletta”, ma un segnale della volontà di non farsi calpestare. Irridere questo tentativo, certamente inadeguato, significa avere scelto di puntare, come Italia, a raccattare le briciole della spartizione dell’Artico.
Dopo una settimana che “se i militari vogliono andare all’università basta che si iscrivano come tutti gli altri”, “ora tutti andiamo a chiedere corsi personalizzati all’universitá”, “non si è mai sentito che l’università organizzi corsi per enti esterni” arriva 🍷 Barberæ che chiude il percorso di formazione rivolto ai delegati sindacali e organizzato dai metalmeccanici della Cgil in collaborazione con il Dipartimento di Economia e statistica “Cognetti de Martiis” dell’Universitá di Torino.
Pensiamo cosa sarebbe successo se ora di approvare questa iniziativa, Casa Pound avesse fatto irruzione durante la seduta e il direttore avesse chiuso l’interlocuzione con la FIOM-CGIL per assenza di condizioni formali e materiali. Si sarebbe detto che l’università è pubblica e autonoma e nessuna ha diritto a corsi esclusivi o invece l’episodio sarebbe stato interpretato come indebito, illegittimo e violento?
Non rispondete a me, date la risposta a UniBo e all’Esercito.
https://t.co/GKaYZTmBW2
You remember this video? Well, the anchorman has now decided to take a firm position: between the pro-Putin propaganda lies of Sachs and Calenda’s factual claims, they have no doubts. They shunned Calenda: he will no longer be invited. 🤡
Adding insult to injury, the same anchorman is claiming the Italian government threatens free speech 🎪
Con qualche conoscente dicevo che per la difesa europea, tutti i paesi UE dovrebbero spendere lo 0.1% del proprio bilancio della difesa in ricerca su temi militari. Per l’Italia, €30bn in difesa, farebbe €300m. Ho guardato il conoscente, mi sono detto: ne basterebbero €30m. €30m? Ma anche €10m. Ne buttiamo nel cesso circa €300m per finanziare registi falliti, attori senza nè arte nè parte e altri figuranti che hanno solo il merito di essere nati ai Parioli o dintorni e ricevere questi fondi per poter continuare a pontificare in pubblico su temi che nè conoscono nè capiscono, in primis che il governo di turno non fa abbastanza per la cultura. Leggi: dare soldi a loro per non combinare niente.
Per capirsi, l’Office of Net Assessment del Pentagono — quello che ha sponsorizzato gli studi sull’innovazione militare, sulle rivoluzioni militari, che aveva anticipato il declino dell’Unione Sovietica, che aveva previsto l’ascesa della Cina, che ha fornito una base concettuale per gli studi sulle strategie competitive (e molto molto altro) aveva un bilancio sui $10-20m. Noi ne diamo 15-20 volte tanto per fare film che neppure escono, e 30-60 volte tanto per i film di gente che non verrebbe presa neppure per girare i video della gita di terza media.
La trasformazione dei virili e combattivi guerrieri dell'estrema destra, sempre pronti a gasarsi leggendo fiabe nibelunghe, in tremebonde pecorelle impaurite è uno degli spettacoli più esilaranti che la politica italiana ci ha regalato negli ultimi anni.
The parade in Moscow is supposed to commemorate Soviet Russia's victory over Nazism. Meanwhile, the historical truth is that it was Russia - hand in hand with the Nazis, i.e. Nazi Germany - which by attacking Poland in 1939 started the Second World War, in which 6 million of our citizens died!
It was not Moscow that saved the freedom of the world! When Hitler invaded Soviet Russia in 1941, breaking the alliance with Stalin, then it was only with the help of the United States and the Western Allies that Russia managed to survive and mobilise its forces. Among other things, through the support of the famous convoys to Murmansk, delivered with enormous effort. And then Nazi Germany was defeated in May 1945. This was done by the USA and the Soviet Russia with the help of the Western Allies. It was a joint victory.
Unfortunately, Poland knows well the price of Russia's participation in this victory - after 1945 we were forcibly drawn into the Soviet sphere of influence. And we were left in it, even though we were among the victors and never supported Hitler. From the Nazi occupation, we de facto came under the Soviet occupation, because it was Stalin who imposed the regime and authorities on the Poles. Those who resisted were murdered or imprisoned and were brutally tortured. Communists dependent on the Kremlin ruled Poland for almost 45 long years.
That is why we have supported Ukraine, invaded by Russia, from day one - because it is fighting for the same things we once fought for: freedom, independence and sovereignty.
Russian imperialism has resurged before our eyes. We know that peace requires strength. That is why Poland spends as much as 5% of its GDP on defence. I once again address all NATO allies to raise this expenditure to at least 3%.
Security costs. But not having it costs much more. We in Poland know this all too well.
I sabotatori russi sono pronti a operare nell’UE per poche centinaia di euro, ha dichiarato @christogrozev durante una sessione del Comitato del Parlamento europeo per la protezione della democrazia. Ha elencato i metodi utilizzati dalla Russia nella guerra ibrida: non solo spionaggio, ma anche sabotaggi, attacchi informatici e “caos orchestrato”. Secondo Christo Grozev, Mosca impiega migliaia di persone per questi scopi, tra cui ex agenti dell’FSB, membri di gruppi criminali e individui provenienti dai territori occupati dell’Ucraina con un passato criminale. La nuova minaccia emergente è il reclutamento in Europa tramite i social media di “sabotatori al dettaglio”, disposti a portare a termine incarichi per qualche migliaio o addirittura poche centinaia di euro.
Parallelamente, il Cremlino finanzia campagne di influenza politica e disinformazione, soprattutto in vista delle elezioni nell’UE e negli Stati membri. “La Russia manipola attivamente il nostro panorama politico”, ha sottolineato Grozev. “Anche se non è una novità, oggi questa attività è diventata onnipresente”. Mosca mira a minare la fiducia degli europei nella democrazia attraverso il caos, la confusione e l’istillazione di una paura esistenziale, ha citato Grozev da un documento dei servizi segreti russi. “L’Europa deve chiamare questa guerra con il suo vero nome – guerra. Solo così potrà essere affrontata con la necessaria serietà e unità”, ha concluso.
«Per me un bambino palestinese vale quanto uno ucraino o italiano. C'è una grande differenza tra Russia e Israele ma non c'è differenza quando colpisco persone che non dovrebbero essere colpite. I civili vanno sempre difesi e bisogna avere il coraggio di chiedere scusa…» (Guido Crosetto alla Reuters)
Lo trovo assurdo.
@pinapic è davvero l'unica se non una delle poche che penso possa fare qualcosa.
Intanto, partirei dall'appurare se Conte non si sia già macchiato del reato di cui all'art. 245 c.p.
Poi passerei a Salvini.
E vorrei ricordare anche che il 310 c.p. già vale.
🚨 INIZIA ORA! 🚨
🎙 La conferenza stampa #drindrinallacamera è LIVE!
📣 @Forchielli e @micheleboldrin presentano il Drin Drin alle istituzioni. Segui la diretta, commenta e rilancia l’hashtag!
🗣 Facciamoci sentire. Questo è solo l’inizio.
🧵 Aggiornamenti qui sotto! 👇
“Wake Up, Europe!”
Oggi sono con i nostri studenti in Bocconi a rispondere al loro appello a risvegliare l’Europa.
Per l’Ucraina, per l’Europa, per il loro futuro di libertà.
Tra i tanti messaggi di solidarietà e sostegno a Zelensky da parte di capi di stato e di governo europei manca quello di @GiorgiaMeloni. Questo non è il momento di nascondersi, ma di mostrare se dietro la retorica sul “patriottismo” e sulla “Nazione” c’è anche un po’ di sostanza.
Per chi fosse interessato, il mio intervento di ieri in commissione attività produttive alla Camera dei Deputati, incluse le domande degli onorevoli e le relative risposte:
https://t.co/CFXH1Klejq
Amazing how for the past two years, the debate in Western countries has focused over and over on a promise made to Gorbachev that Gorbachev himself said never happened.