Tbilisi, Georgia. Per il settimo giorno migliaia di persone si sono ritrovate davanti al Parlamento, nonostante la repressione sempre più violenta del governo filorusso. Finora sono stati arrestati 320 manifestanti, 250 dei quali sono stati pestati.
A Pinerolo, in provincia di Torino, è stata negata la cittadinanza onoraria a Liliana #Segre. La mozione è stata bocciata dalla maggioranza dei consiglieri. Mi domando cosa possa spingere a fare un gesto così assurdo. Provo profondo imbarazzo per la miseria umana di chi - per ragioni ideologiche - rifiuta di riconoscere la grandezza e l’umanità di Liliana Segre. A Liliana non cambia niente: la sua forza va ben oltre queste maldestre miserie locali. Ma a noi sì. Un Paese che non riconosce i propri eroi quando sono in vita è un Paese più povero. Più piccolo. Più triste.
Ricordate la storia del centro migranti in Albania? Oggi solo qualche giornale riporta l’incredibile notizia. Indietro tutta, la Meloni innesta la retromarcia, i traghetti tornano in Puglia riportando a casa poliziotti e operatori.
E cosa rimane allora in Albania? Rimane ben poco.
Rimane in Albania una struttura faraonica costruita da imprenditori locali con le tasse delle famiglie italiane, struttura destinata a marcire.
Rimane in Albania la faccia di Giorgia Meloni, autrice di uno spreco di risorse senza precedenti, voluto solo per un capriccio elettorale.
E i giudici non c’entrano nulla, sia chiaro: l’operazione Albania non sta in piedi per i numeri prima ancora che per le leggi.
La premier voleva mostrare al mondo che con lei cambiava la musica sull’immigrazione. Qualcuno le ha persino dato credito. Ma oggi ormai è chiaro che non è cambiato nulla. E gli immigrati illegali continuano ad arrivare in Italia mentre i giovani del sud continuano ad emigrare. E la Meloni continua a buttare via i vostri soldi solo per farsi pubblicità.
Spero che chi ha votato questo centrodestra inizi a farsi qualche domanda: con gli spot non si governa. Serve immigrazione regolare per le nostre imprese. Servono soldi per stipendi decenti ai nostri giovani. Servono poliziotti e carabinieri nelle nostre strade, non in Albania
Prima dell’uscita di #TassistaDiNotte un amico (in Polizia) mi disse: “Prendi pure in giro i tassisti in generale ma lascia stare quelli romani perché quelli sono pericolosi”.
Ebbene, visto il brutto carattere che mi ritrovo, fin da bambino, quando mi dicono di NON fare una cosa… io la faccio.
Li ho definiti i peggiori d’Italia.
Perché lo sono. Terribili.
E quelli bravi, professionali e onesti (perchè ci sono, mescolati e camuffati) hanno paura di contestare apertamente i peggiori.
Un bel ambientino insomma!
Nei nostri gruppi social privati i tassisti hanno più volte scritto che se io fossi stato un tassista romano mi avrebbero “fermato” prima, con decisione, e non certo con un po’ di vernice o il taglio delle gomme!
Ciao da #Bologna5 👋👋
Le scene che abbiamo visto in Olanda rappresentano una vera e propria squallida caccia all’ebreo. I tifosi sono stati presi di mira solo per la propria nazionalità o fede religiosa. Restare in silenzio significa essere complici di una vergogna globale, a maggior ragione nella terra di Anna Frank. L’antisemitismo è ancora una piaga della nostra società: bisogna avere la forza di dirlo ad alta voce, senza alcuna incertezza. #Olanda #Amsterdam