Oggi assistiamo a qualcosa di indegno.
Mentre il marito di Eugenia Roccella è disperso nel lago di Vico, i capibastone del partito di Meloni escono tutti insieme con la stessa velina. Stesse parole, stessa indignazione a comando, contro fantomatici cori di gente che gioirebbe per la tragedia.
Qualche idiota in rete c’è sempre. Pochi, molti meno di quelli che applaudono quando in mare affogano i bambini. Ci sono.
Il punto è un altro. Meloni, La Russa, Santanchè, tutto il circo recita lo stesso copione con parole identiche. Fanno le vittime. Piagnucolano. Trasformano il dolore privato di una donna in materiale da propaganda.
Lo fanno per una ragione precisa. Inseguono Vannacci sul terreno dell’odio e provano a raccattare due voti soffiando sul rancore. La sofferenza diventa leva elettorale.
Qui sta la miseria vera, e ha un nome che gli psicologi conoscono bene. Si chiama proiezione. Indicano il mostro per non farsi guardare.
Speculano sulla tragedia accusando gli altri di speculare. Tutto qui.
È successo che il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, l’uomo con la fascia tricolore indosso, ha voluto invitare sul palco Osama e Mohammed Shalaby, il padre e figlio egiziani che con un coraggio inaudito hanno affrontato e disarmato l’autore della strage di ieri.
C’è voluto il sindaco di Modena per fare quello che nessuno a destra e del governo, né Meloni né nessun altro, è riuscito a fare nelle ultime 24 ore.
Ha voluto portare Osama e Mohammed in piazza davanti alla sua città e alla sua gente perché le migliaia di persone accorse potessero ringraziarli pubblicamente, applaudirli, abbracciarli, farli sentire parte della loro comunità.
È un modo giusto, necessario, per celebrare i propri eroi.
Tutti. Nessuno escluso. Di qualsiasi colore, origine, nazionalità, carta di identità e soggiorno.
Grazie di cuore sindaco perché con questo gesto non ha solo ridato giustizia e onore a questi due esemplari di esseri umano, ma ha restituito dignità e umanità a un Paese intero.
La prossima volta che un partito qualsiasi vi inviterà ad andare al mare invece che al seggio, ricordatevi che il referendum del 22 e 23 Marzo ha spinto il presidente te del Consiglio a fare pulizia in casa e a ottenere tre dimissioni in 24 ore.
"Secondo me è sbagliato il concetto, che si debba decidere noi cittadini se modificare 7 articoli Costituzione.
Dicono che quando andrà sinistra al potere converrà anche a loro, ma io non voglio convenga a nessuno."
Mannoia semplice ed esplicativa.
Da rendere virale.
Avanti!
Mia figlia a Parigi può votare per il #Referendum, mio figlio che insegna a Torino ma è residente a Pisa no, e con lui 5 milioni di fuori sede. L’unico pensiero è il controllo dei giudici, il diritto di voto invece non importa. #IovotoNo
Poi alla fine abbiamo scoperto che c’era veramente qualcuno nel mondo che mangiava bambini, e non erano i comunisti, ma i miliardari della destra sovranista
Hanno permesso ad Angela da Mondello di dire tutto quello che voleva sul "Coviddì"
Ma se il prof. Barbero osa esprimere la sua opinione sul referendum apriti cielo
Boh
Il video del prof. BARBERO per il NO al referendum oscurato da Meta. Chissà perché Meta non passa mai sui profili di destra per oscurare le loro falsità?
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