Sul video di Fakir di Bologna dirò solo che ho ben presente il video di quando i poliziotti a Roma fermarono "Rexal Ford" con la figlia ancora viva dopo che già aveva ammazzato la moglie.
Tutti quelli che fanno propaganda sul caso Roggero dovrebbero leggere le parole del procuratore capo di Asti, Biagio Mazzeo, al Corriere della Sera.
«Non è stata legittima difesa, ma una reazione violenta a scoppio ritardato. Questo è il punto cruciale: non si può istituzionalizzare una rivalsa simile. Roggero insegue i rapinatori e spara quando sono già fuori dall’attività e in fuga. Se la minaccia è cessata, non si può più parlare di legittima difesa. Diventa una reazione, magari comprensibile sul piano umano, ma ingiustificabile su quello giuridico. Se gli spari fossero avvenuti dentro il negozio, la Procura avrebbe chiesto l’archiviazione e, se non fosse stata accolta, sarebbe comunque arrivata un’assoluzione. In linea generale si parla di legittima difesa quando esiste anche una proporzione tra offesa e reazione. Il bene della vita non può essere messo sullo stesso piano del bene materiale. Noi applichiamo le leggi. Se vengono ritenute sbagliate, spetta alla politica modificarle».
benzina e diesel sopra i 2 euro al litro, crisi climatica con città da bollino rosso sopra i 35°C, crisi energetica, stretto di Hormuz di nuovo chiuso
il governo e la destra italiana da una settimana:
Disculpen mi opinión de extrema izquierda, pero creo que lanzar 200.000 toneladas de bombas y hacer arder refinerías, afecta bastante más al cambio climático que encender el aire acondicionado.
Quello che nessuno dice è che verrà aperta la caccia a chiunque: il nostro paese diventerà come Ungheria e Romania, stranieri senza regole, gente che caccia senza limite di carniere, americani cecoslovacchi inglesi e simpatici israeliani armati fino ai denti nei nostri boschi
Non ci sono allarmismi, non siamo vicini alla fine e del mondo, ma questa situazione dipende quasi completamente dalle nostre attività produttive, dunque qualche contromisura la dovremmo prendere. Oppure continuiamo a negare, rimandando a domani ciò che dovevamo fare ieri.
Israele sta prendendo di mira deliberatamente i bambini palestinesi, un fattore chiave in quello che è diventato un "genocidio" in corso a Gaza. Lo hanno affermato oggi gli investigatori delle Nazioni Unite. La Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite ha dichiarato di aver trovato prove che "bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane". Questo, ha affermato, è un fattore chiave per stabilire "l'intento genocida delle autorità e delle forze di sicurezza israeliane di distruggere la più ampia comunità palestinese a Gaza". #ANSA https://t.co/qWpCM2AJMX
Social media trends have turned the world’s most beautiful places into endless bathroom lines at a concert, where everyone waits for hours just to take the same photo to show to people who couldn’t care less 🌎📸
Nothing captures the shallow decay of our time better than this
"Purtroppo quello che sta succedendo è irragionevole. Gente che è rimasta a Tiro è gente che non può permettersi di venire a Beirut: non sa dove andare e non ha nemmeno i mezzi". La testimonianza ai microfoni de La Stampa di Fra Toufic Bou Merhi, frate francescano libanese della Custodia di Terra Santa nonché Superiore (guardiano) del Convento di Sant'Antonio di Padova a Tiro e il parroco della locale comunità latina nel sud del Libano
Il video è su La Stampa
#libano #tiro
It is okay to be Jewish.
It is okay to attend your local synagogue.
It is okay to celebrate Hannukah.
It is not okay to use white phosphorus on civilians in Gaza and Lebanon.
C'è da riflettere sul fatto che mentre la stampa occidentale scrive: "morto un neonato in Cisgiordania" (perché? Come? Chi è stato?), Haaretz titola: "IDF spara e uccide un neonato".
114 tra bambini e adolescenti colpiti "da una singola pallottola alla testa o al torace". A #Gaza.
È solo una piccola parte dell' orrore, quello che è possibile sapere grazie a giornalisti ed inchieste coraggiose.
Ma non ne troverete facilmente cenno sui media italiani.
Il corpicino di una bimba di 9 anni bruciato e ridotto ad un cumulo d’ossa. Sembrava una bambolina rotta estratta dalle macerie.
Ma era la piccola Sarah Rajab, parente di Hind, tutta la sua famiglia era stata sterminata.
Restava solo lei.
Indossava il suo vestitino rosso,