"Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, mai il torturato."
Eli Wiesel
Da professore di storia russa, da marito e padre di donne russe, da amico di dozzine di russi:
La russofilia di struscio di questi scribacchini e intellettuali del menga fa una gran pena.
Da studioso e professore di storia del discorso sulla guerra: questo pacifismo superficiale e incapace di generare solidarietà—rispetto alle vittime di questa guerra fa ribrezzo.
Mi fanno ribrezzo il manto di idealismo e l’umanitarismo di maniera che nascondono posizioni politiche irresponsabili. Un discorso che è un deserto etico, in cui puoi chiacchierare fino alla nausea di pace e diplomazia senza dover rendere conto di nulla, lavandoti le mani delle conseguenze pratiche per le vittime ucraine. In cui eviti di ragionare sulle scelte difficili e i comportamenti che NOI avremmo la possibilità di adottare per migliorare la condizione delle vittime.
Cioè: umanitarismo un corno.
È un’ipocrisia disgustosa.
@AvvocatoAtomico@ONaddes@nomfup Mica basta criticare Bibi, dire che sono in atto massacri, crimini di guerra... Se non dici genocidioh e non giustifichi almeno un pochino la "resistenza" Hamas sei tra i cattivi, non lo sapevi?
@nomfup Non capisco come perché cadete dal pero solo ora che Picierno è uscita. La posizione di Bettini è nota da sempre. La domanda è: comanda Bettini (e pare proprio di sì)? In caso di risposta positiva l'unica via è quella di Picierno, contatevi e lasciate il PD.
@PiergiuseppeEs1@pinapic Chi ha posizioni sull'Ucraina identiche a quelle di Conte, Salvini e Vannacci e di tutte le ultra dx europee evidentemente non può avere nulla a che fare con la sinistra europea. Fate i socialdemocratici quanto volete, ma almeno ammettete che il rossobrunismo è la vostra cifra.
Luca, mesi fa quando dicevi questa cosa era una sciocchezza. Non una profezia. Una sciocchezza.
Perché allora l’Ucraina era ancora tenuta al guinzaglio dagli Stati Uniti e dagli alleati: armi col contagocce, limiti su limiti, divieti su divieti, paura perfino di farle colpire le basi da cui partivano i missili russi.
In un mondo normale, dopo un mese di massacri, ci sarebbe stata una difesa attiva seria: copertura aerea, protezione delle città, risposta sugli obiettivi militari dell’aggressore. Invece no. Da anni lasciamo massacrare donne, bambini e civili ucraini, mentre in televisione si liscia il pelo a Putin e si chiama “prudenza” la codardia.
Da allora è successo tutto quello che fingete di non vedere.
Ci sono stati tentativi diplomatici. Falliti.
Ci sono state proposte di cessate il fuoco. Respinte o svuotate da Mosca.
Ci sono stati bombardamenti russi continui su città, centrali, ospedali, case, infrastrutture civili.
Ci sono state richieste russe sempre uguali: territori, neutralità imposta, Ucraina disarmata, cioè resa.
Nel frattempo l’Ucraina ha iniziato, finalmente, a colpire dentro la Russia obiettivi energetici, logistici, militari e industriali legati alla macchina bellica russa. Non perché Zelensky “vuole allargare la guerra”, ma perché la guerra l’ha già allargata Putin quando ha deciso che Kyiv, Kharkiv, Odesa e Sumy potevano essere bombardate ogni settimana.
Quindi ora, di grazia, dopo averlo chiesto anche alla tua cara collega @geascanca, che l’ha buttata in caciara perché argomenti non ne aveva, ce lo spieghi tu.
Cosa dovrebbe fare una nazione invasa da un despota sanguinario che non vuole nessuna pace, se non la capitolazione?
Aspettare il prossimo missile su una scuola?
Continuare a morire composta, per non disturbare i talk show italiani?
Colpire solo dove Putin concede il permesso?
Il punto è tutto qui: per voi la Russia può bombardare l’Ucraina per anni, ma se l’Ucraina prova a colpire la macchina che la massacra allora “espande il conflitto”.
Comodo pacifismo. Sempre col culo degli altri.
@MAmirans@martaottaviani@pdnetwork@pinapic In che senso "è tornato" e in che senso "sinistra". Il PD nasce riformista a centro sx, di sicuro non è mai stato un partito di sinistra tout court.
E certo, chi questa cosa gliela ha sempre rinfacciata (un tempo lo facevo anch'io) adesso "ha vinto".
La coprofilia non è reato
C’è una parola per chi, conoscendo i numeri - oltre 15.000 civili ucraini morti sotto i missili di Putin come accertato dalle agenzie Onu — sceglie comunque di rilanciare i comunicati del Cremlino senza una virgola di distanza critica. La parola non è “giornalista”.
Travaglio sa. Non è disinformato, non è ingenuo, non è superficiale. La cosa più oscena non è neppure la propaganda. La propaganda esiste in ogni guerra. La cosa oscena è il godimento morale con cui Travaglio si mette dalla parte del carnefice fingendo di stare dalla parte della pace.
Nel suo pezzo non c’è una parola sulle migliaia di civili ucraini massacrati da Putin, sulle città rase al suolo, sui bambini deportati, sui missili sui condomini, sugli ospedali, sui mercati. Quello lo considera rumore di fondo. Routine. Sceglie di pubblicare le cifre di Mosca sui 21 studenti di Lugansk - territorio occupato con la forza - inquadrandole come “provocazione ucraina” che giustifica le “feroci rappresaglie russe”.
Non è un errore. È un gusto. È il vecchio riflesso pavloviano del collaborazionismo intellettuale: il colpevole non è chi invade, massacra e deporta; il colpevole è sempre chi resiste. E insieme agli ucraini noi, gli occidentali, che osiamo mettere in mostra le nostre armi.
C’è qualcosa di clinico nel piacere con cui Travaglio maneggia la narrativa putiniana: la cura con cui la confeziona, la soddisfazione con cui la serve ai lettori, la sistematicità con cui ogni eccidio russo sparisce e ogni azione ucraina diventa crimine. Non è ideologia. È qualcosa di più viscerale, più basso, più personale.
Chiamarlo con il nome giusto, a questo punto, è un atto di igiene pubblica. Chi spalma letame russo sulle pagine di un giornale italiano da quattro anni, ogni giorno, con questa costanza e questo godimento, non sta facendo informazione. Sta facendo qualcos’altro. I lettori del Fatto che pagano per essere imbrattati dovrebbero almeno sapere cosa stanno comprando. E i redattori del Fatto contare sui progressi della batterioterapia fecale.
Contrariamente a quanto raccontano Travaglio e Di Battista, nel Donbas non ci fu alcuna insurrezione popolare spontanea contro il governo ucraino.
I cosiddetti “separatisti russofoni” del Donbas non furono un movimento autonomo nato dal basso, ma parte di una vasta operazione orchestrata dal Cremlino per mascherare una vera e propria invasione militare: paramilitari, mercenari russi, armi, mezzi corazzati e finanziamenti provenienti da Mosca.
Il video qui sotto mostra l’assalto alla sede dell’Amministrazione regionale di Luhansk, avvenuto il 29 aprile 2014 da parte di gruppi paramilitari russi.
Tra aprile e agosto 2014, decine di migliaia di uomini armati entrarono nel Donbas, sostenuti e organizzati dalla Russia. Molti di questi estremisti e mercenari confluiranno poi anche nell’universo Wagner.
Quando, nell’agosto 2014, l’esercito ucraino stava per riprendere il controllo della regione, Mosca fece intervenire direttamente l’esercito regolare russo.
L’invasione russa dell’Ucraina e i crimini commessi dalla Russia non sono iniziati nel 2022: sono iniziati nel 2014.
@Pinperepette Quindi l'unica differenza tra l'essere umano e il resto dei viventi è che noi c'abbiamo li sordi, accumuliamo sordi, e vogliamo sempre più sordi.
Scemo io che pensavo iniziasse tutto dal pollice opponibile.
In Italia nei talk show, quasi tutti i commentatori sono appassionati di dittature come #Russia#Iran#Cina. È incredibile come siano clementi con queste DITTATURE. È pazzesco il suicidio di una parte consistente dell’Occidente. La democrazia muore così, poco a poco
Luhansk, esattamente 12 anni fa.
Colonne di carri armati, artiglieria, missili e soldati russi entravano in città dalla Russia.
La gente iniziò a morire il giorno dopo.
➡️ Non è vero che la popolazione di Luhansk “si sentisse russa” e volesse separarsi dall’Ucraina.
➡️ Non c’è mai stato un “conflitto etnico tra russi e ucraini”.
➡️ I cosiddetti “separatisti filorussi” non sono mai stati esistiti.
➡️ Non c’è mai stata una “rivolta contro il regime di Kyiv”.
➡️ È stata un’invasione armata, preparata e sostenuta dalla Russia: prima con mercenari e paramilitari armati e finanziati da Mosca, poi — dall’agosto 2014 — anche con soldati regolari russi.
Questa è la realtà che la propaganda russa cerca ancora di riscrivere.
Campo Largo Moscovita:
- M5S e AVS sono esplicitamente contro ogni aiuto all’Ucraina.
- 4/5 del PD pure.
- Renzi elogia Buttafuoco, spinge per ricomprare il gas russo e insiste con il suo trademark da genio “il negoziato”, dopo che oltre un anno di negoziato trumpiano ha rivelato anche ai più ottusi che l’unico negoziato che vede Mosca è la completa sottomissione dell’Ucraina (nella migliore delle ipotesi).
Io non so quanti soldi il Cremlino abbia investito nella costruzione della nuova politica di sinistra in Italia. E non so a chi siano arrivati quei soldi. Ma sono tanti.
"Il pacifismo filo-russo sull’Ucraina è infatti l’immancabile e comune bandiera di tutti i nazionalisti anti-europei, di destra e di sinistra, che pensano di difendere la propria libertà con il servaggio altrui”
(Oliver Dupuis, Ath, 25 febbraio 1958 – Bruxelles, 4 maggio 2026)