La cosa più assurda nelle parole di Bonaccini è che la sinistra dovrebbe rappresentare proprio quell’elettorato che lui sembra guardare dall’alto in basso: chi ha studiato meno, chi vive nelle periferie, chi sta peggio economicamente, chi vive nelle aree interne.
Se queste persone hanno smesso di votare a sinistra, forse sarebbe il caso di chiedersi perché, invece di considerarli semplicemente ignoranti.
E poi c’è una certa ironia nel fare la classifica degli italiani in base al titolo di studio quando si ha un diploma di maturità scientifica...
This almost defies belief. Zelensky’s murderous puppet regime is quite literally exterminating the Ukrainian nation on behalf of Western interests. One of the chief reasons the war *cannot* end at this point, from the standpoint of Zelensky and his Western puppet masters, is that they are terrified of the world finally hearing the truth about the regime’s crimes.
@ladyonorato@davidefaraone Ma la logica, il buon senso e l'analisi della realtà per un piddino sono degli optional, hanno scelto di non usarli, e io sono per la libertà di scelta 😅 #piddovax
I’ve spent many weeks doing fieldwork in Tibet, sitting above these enormous, deeply incised Himalayan river systems and seeing firsthand just how geologically active this landscape is.
So spare me the climate-change grift every time a natural disaster strikes.
Catastrophic glacial outburst floods are not new. The 1981 Zhangzangbo GLOF released ~20 million m³ of water and debris into Nepal, with estimated peak discharge approaching 16,000 m³/s. The Himalayas experienced enormous GLOFs long before today's atmospheric CO₂ concentrations.
If it happened naturally in the past, we should expect it to happen naturally again in the future—regardless of atmospheric CO₂.
Turning a horrific loss of life into an immediate climate-change narrative without demonstrating that CO₂ caused this particular event isn't attribution. It's opportunism.
And the people exploiting tragedy to do it are grifters.
La Spesa dell’obbligo
Ho due figlie. Una alle medie, una alle superiori. Oltre 700 euro di libri. Non di zaino griffato, non di diario con le luci. Di carta obbligatoria.
Libri a 40 euro. Alcuni oltre. E ogni settembre lo stesso rituale: lista, cassa, mazzata.
In Italia lo chiamano “diritto allo studio”.
Tradotto: lo Stato obbliga, il docente sceglie, la famiglia paga. Quattro gruppi editoriali si spartiscono circa l’80% del mercato.
Ogni anno una fetta di testi “cambia edizione”: tre esercizi spostati, un QR code nuovo, e il volume dell’anno prima diventa carta straccia. L’usato muore. La licenza digitale spesso è one copy–one user: compri usato e la parte online non ti segue.
Tetti di spesa ministeriali? Esistono. Poi si sfora del 15-20% con una delibera e il conto torna a 500, 600, 800 euro, soprattutto in prima superiore.
Non è un destino universale. In Francia molte scuole lavorano con materiali e prestiti e il conto complessivo è più basso. In Olanda, Belgio, Svezia i testi per l’obbligo sono in larga parte a carico pubblico. In Germania dipende dal Land, ma non è normale svuotare il conto corrente per un’adozione. Qui invece il mercato dei libri nuovi vale circa 800 milioni l’anno, l’usato 150. Meno studenti, più fatturato. Un capolavoro.
Due figlie. Stesso tetto, stesso stipendio, stessa scuola pubblica. Oltre 700 euro per imparare quello che lo Stato dice di voler garantire.
Se questo non è uno scempio, è solo perché ci siamo abituati.
Basta nuove edizioni finta-nuove. Basta licenze digitali che uccidono il riuso. Basta far scegliere a chi non paga.
O i libri li mette la scuola, o si smetta di chiamarlo diritto.
Tutto è cominciato con le medicine, le coperte e i generatori per gli ospedali.
Poi i caschi. Poi i Javelin. Poi i carri. Poi i missili. Poi i caccia.
Poi il permesso, prima sussurrato e poi gridato, di usare quelle armi dentro la Russia.
Oggi i droni partono da Kiev e bruciano raffinerie a tremila chilometri, oltre gli Urali.
Depositi di Wildberries in fiamme, terminali petroliferi, basi aeree.
Questo non è più «aiuto umanitario». È guerra.
Le classi dirigenti europee lo sanno da sempre.
Lo hanno voluto.
Ursula, Macron, i cancellieri che si avvicendano, i primi ministri intercambiabili.
Parlano di «diritto all’autodifesa» mentre firmano prestiti da novanta miliardi.
Parlano di pace mentre spediscono centocinquantamila droni.
Ogni volta che Mosca avanza, alzano la posta.
Ogni volta che Kiev colpisce in profondità, applaudono.
Non è incompetenza. È metodo.
Vogliono la terza guerra mondiale, o almeno vogliono tenerla sempre un centimetro sotto la soglia: abbastanza da terrorizzare i popoli e gonfiare i bilanci delle industrie.
I popoli d’Europa si sono assuefatti.
Ogni mattina il telegiornale elenca i morti a Kiev e i fumi neri sopra le raffinerie russe.
Si scrollano le spalle.
«È lontano.»
«È per la democrazia.»
«Putin è Hitler.»
Mille seicento giorni. Quattro inverni.
Ospedali colpiti da una parte, civili morti a Belgorod dall’altra.
Bambini a Kryvyi Rih, appartamenti in fiamme a Tatarstan.
Nessuno conta più.
I media ripetono la stessa litania.
I politici la stessa formula.
La gente la stessa indifferenza.
Si è abituata al rumore di fondo della guerra come ci si abitua al rumore dell’autostrada.
Finché un giorno il rumore sarà troppo vicino.
Allora scopriranno che le «linee rosse» erano solo linee disegnate sulla sabbia da chi non paga il prezzo.
I figli degli altri muoiono. I figli nostri ancora no.
Questa è la moralità delle classi dirigenti europee.
E questa è l’ignavia dei popoli che le lasciano fare.
Ieri sera a 4 di Sera Massimo De Manzoni ha detto una frase che in televisione non si dice più: l’aborto non è un diritto, è una tragedia che lo Stato ha regolato con una legge.
E per dimostrarlo non ha citato un vescovo. Ha citato Enrico Berlinguer.
1981, campagna referendaria sulla 194. Il segretario del PCI dal palco: «noi, in quanto comunisti, non difendiamo l’aborto, non lottiamo per la libertà di abortire, non riteniamo l’aborto una conquista civile, né tantomeno un fatto positivo».
Il leader del più grande partito comunista d’Occidente.
Oggi la stessa sinistra che mette la faccia di Berlinguer sulla tessera vuole scrivere l’aborto in Costituzione e chiama “oscurantista” chiunque osi definirlo un dramma. Hanno tradito perfino il loro santo laico.
L’aborto resta un male assoluto, e il compito di uno Stato serio è rimuoverne le cause: la solitudine, la povertà, la pressione a non diventare madri. Non celebrarlo.
Secondo voi: se Berlinguer pronunciasse oggi quelle parole in un talk show, quanto durerebbe prima di essere linciato?
#Russia#Vaticano
Da notare che Leone XIV ha inviato a Mosca il suo "ministro degli esteri" Paul Gallagher nello stesso giorno in cui improvvisamente il direttore della CIA è giunto nella capitale russa.
Qui vediamo l'arcivescovo Gallagher ricevuto dal ministro degli esteri russo Lavrov.
@obbadalei@ClaudioBorghi Perfettamente d'accordo, ma, conoscendo i miei polli, chi mi garantisce che poi non mi alzino le commissioni su tutte le operazioni che vado a fare quotidianamente sul c/c? #dubbi
Hanno distrutto tradizioni, buon senso, cultura, raziocinio, benessere e civiltà intere con questo woke delirante e pazzo, affamato di potere e soldi, e adesso che il mostro che hanno costruito divora anche loro scappano come topi dal disastro che hanno provocato loro stessi.
The British press tells the world that high tech drones are being made in the U.K. and being supplied to Ukraine from where they are fired into Russia. Some of these new drones are getting through Russian air defences and striking targets inside Russia. Russia says that this must stop or there will be consequences. Our new PM says that Russia can get lost and that the drone supply to Ukraine will continue. Given the lamentable state of the British armed forces - to say nothing of our bankrupt economy - this policy of provoking Russia into war with the U.K. is nothing short of lunacy. There is no public foreign policy debate. There are no dissenting voices in the House of Commons. Unless we open proper diplomatic relations with Moscow which will involve a change of the current U.K. policy, this will end badly for the U.K. I am 76. I do not care for myself but I care for my children and grandchildren.
Monday, August 24. I’m actually concerned about what I’m seeing on weather models, and I’ll literally be in Italy when this occurs. You’re looking at a negatively tilted trough cutting deep into the Mediterranean. Thunderstorm fuel (CAPE) is off the charts. We have all the necessary ingredients for a major severe weather outbreak with tornadoes, hail, and damaging winds.
Een paar kanttekeningen bij deze grafiek, zonder klimaatverandering te ontkennen.
Er bestaat geen “de temperatuur van de aarde”. Wat je ziet is een statistisch gemiddelde van duizenden meetstations, gehomogeniseerd tot één lijn. Dat is niet nutteloos, maar wel iets anders dan een koortsthermometer, en je bloeddrukvergelijking gaat daarom mank. Bij bloeddruk ken je oorzaak, mechanisme en behandeling. Bij klimaat is de kernvraag niet of het warmer wordt, maar in welke mate dat aan de mens ligt en wat een oplossing ons kost.
Twee punten die in zo’n grafiek zelden worden meegenomen:
De wereldbevolking ging van 1,6 naar 8 miljard sinds 1880, met massale verstedelijking. Meer beton, meer asfalt, minder verdamping rond meetstations. Op https://t.co/Dso4UkAMlw kun je stations filteren op mate van bebouwing rond het meetpunt en unadjusted trends per station vergelijken. Rurale stations met weinig bebouwing laten daar een minder steile ruwe trend zien dan sterk verstedelijkte stations. De homogenisatiecorrecties die dit zouden moeten wegfilteren zijn zelf onderwerp van wetenschappelijke discussie, geen neutraal gegeven.
De grafiek start toevallig rond het einde van de Kleine IJstijd, 144 jaar op een klimaatsysteem dat van nature al eeuwenlange schommelingen kent (Middeleeuws Klimaatoptimum, Kleine IJstijd). Elke trendlijn is bovendien gevoelig voor welke periode je kiest, iets wat je makkelijk zelf kunt narekenen met klimaatdata.
Dus ja, het wordt warmer. Maar “het wordt warmer” en “wij weten hoe we dat stoppen zonder de welvaart van miljarden mensen te vernietigen” zijn twee compleet verschillende beweringen. Wie kritiek op het tweede wegzet als ontkenning van het eerste, voert geen wetenschappelijk debat maar drukt een morele stok achter de deur. Dat draagt niks bij.
Avviso a tutti :
l'attacco a Salvini da parte delle cariatidi interne, non ha nulla di politico o di ideale.
Il segretario ha il potere di firma sulle liste elettorali, e i buffoni interni sanno che non toccherà a loro.
Tutto qua. Pensano di ricavarsi il partitino del 4% .