Se si vuole fare giornalismo serio, esistono alcune domande essenziali da rivolgere ad AIA, FIGC e CONI nel nome della trasparenza istituzionale e nel pieno rispetto del garantismo.
Se si vuole.
Altrimenti si fa nebbia.
Domande legittime, puntuali, a cui organismi che esercitano funzioni di controllo e giudizio dovrebbero essere disponibili a rispondere.
*1) È possibile rendere disponibile copia del provvedimento di archiviazione e del verbale delle dichiarazioni rese da Rocca?*
Il procuratore Chiné continua a richiamare la natura riservata degli atti. Tuttavia, alla luce dell’esistenza di un video che, emerso pubblicamente, corrobora le dichiarazioni di Rocca, e considerato che alcuni testimoni ritenuti credibili in sede federale non sarebbero stati valutati allo stesso modo dalla Procura ordinaria, la richiesta di maggiore chiarezza appare ragionevole.
Chi esercita poteri disciplinari e valutativi all’interno della FIGC deve poter essere sottoposto, a sua volta, al vaglio dell’opinione pubblica e del giornalismo.
*2) È possibile fornire l’elenco delle partite in occasione delle quali Rocchi e Gervasoni si sono recati a Lissone?*
Dopo la presa di posizione di Zappi, tali visite si sarebbero interrotte. È quindi legittimo chiedere cosa sia avvenuto prima: in quali occasioni, per quali gare e con quale frequenza.
Per quali partite, per quali squadre, si riteneva necessaria la presenza e influenza dei designatori.
*3) Qual era la motivazione ufficiale di tali presenze a Lissone?*
La sala VAR dispone già di telecamere e di strumenti che consentono di monitorare da remoto il lavoro degli addetti. Per questa ragione, è legittimo domandare quale fosse la necessità operativa o istituzionale della presenza fisica sul posto.
Queste sono domande di interesse pubblico rivolte a istituzioni sportive che, proprio per il ruolo che ricoprono, dovrebbero considerare la trasparenza un dovere e non una concessione, come intende Chiné.
Qui non è solo Rocchi il punto è deve essere ben chiaro. Qui il punto è anche e soprattutto il funzionamento della giustizia sportiva, lo stesso punto che ci ha spinto ad aprire questo sito nel 2006.
Basta schermi, basta nebbie.
Risposte o commissariamento.
Tornelli in Stazione Centrale: creano file lunghissime che vengono puntualmente risolte facendo passare tutti senza alcun controllo.
Gli addetti, che ve lo dico a fare, non parlano inglese.
Ma perché non sappiamo fare un cazzo niente mai?
Matsumoto non intrattiene, è molto abile a condurre il gioco che deflagra, fra tensione e colpi di scena, in un impeccabile epilogo a sorpresa
@micoltreves14 su "Un posto tranquillo" (@adelphiedizioni)
https://t.co/CRjBEomROv
@CarmelaCusmai@HanaFujoshi@a_saba78 @fdrc_86
1/5
Uno degli eventi più ignobili mai comparsi su un campo di calcio fu la partita disputata alla Grozny Arena il 7 ottobre del 2017 su volontà di Kadyrov per festeggiare i 65 anni del suo padrone Cuor di Stracchino.
Kadyrov non si limitò a organizzare il triste evento
segue>>
Sotto il profilo ig di nonunadimeno molti chiedono i video degli stupri se no non ci credono
Ora,le cose sono due
O da oggi si crede alle donne solo se ci sono prove video,e allora auguri,o sono dei pippaioli che vogliono segarsi sui video
Son cruda, ma di solito la verità lo è
Hanno svettato Annalisa (ma mi pare ci sia un plagio evidente nel ritornello) e Amoroso, non c'è vergogna a dirlo.
Tutto il resto è il tanto amato mediocre conformismo sanremese.
Loredana Bertè malissimo, perché dovete sempre essere così? Ha un pezzo brutto, il testo un cliché insopportabile, non piglia una nota, è pure paraculo.
Bravissimi: se dici che è una canzone per salvare i suicidi nessuno avrà il coraggio di dirti che fa schifo. Era del resto il metodo Ferragni, finché è durato.#Sanremo24
La Repubblica degli anni woke è al di là di ogni immaginazione: oggi risolve il problema del carovita al Nord, a cui il governo si sta finalmente interessando, riesumando un nome cattivone - "gabbie salariali" - senza minimamente discutere il merito.
Monnezza in purezza.