'Milan’s average house-price-to-income ratio is about 12.5 according to FT analysis — higher than in London.'
My story on Milan's 20th century apartments, European facelift, tourism boom – & how it all coalesced into one of Europe's worst housing crises: https://t.co/9pfJNWJImI
Rai Tre - dopo averlo annunciato - rinuncia a mandare in onda No Other Land , film vincitore di un premio Oscar che era stato girato sia da Palestinesi che israeliani. Era programmato per il 7 ottobre: la “telefonata” di un politico (ancora ignoto) ha consigliato il rinvio.
#gaza
#westbank
Let your rage righteously embolden you to take care of your communities so we can start organizing to dismantle this bullshit system that’s killing the entire planet for the sake of a currency that humans made up
Una cosa su cui ripartire per i leader di sinistra a livello locale: prendere il sistema Milano e gettarlo nel cestino.
Non si governa una città per favorire fondi speculativi e rendite. La si governa per migliorare la vita dei cittadini, contro i grandi gruppi.
Israel has murdered more starving Palestinian civilians queuing for food from its "distribution hubs" (798) than the total number of Israeli civilians (695) killed on 7th October.
On top of the 80,000 people (over 25,000 kids) it's already butchered.
Su richiesta di 17 Stati membri (tra cui Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi e Polonia), l'Unione europea ha annunciato che rivedrà il suo accordo di associazione con Israele: "La situazione a Gaza è catastrofica. La nostra pressione è necessaria per cambiare la situazione". Italia e Germania si sono schierate contro @ultimoranet
Mahmoud is going to miss the birth of his child because a bunch of soulless people in power decided to make an example out of him. This is all an extension of a genocidal politic.
La prima scuola del pane italiana d’estate si trasferisce in Campania per rilanciare comunità rurali
per approfondire leggi l'articolo qui:https://t.co/AjITghRnu7
Nothing to see here, just a 49-page UN report documenting Israel's "genocidal acts" in Gaza and its systematic use of sexual violence as a weapon of war. https://t.co/SpEM8opnjn
ciao, Antonio!
Se al #CinemaBeltrade respiriamo un po' di passione per il cinema è anche grazie a te... che con la tua irruente e appassionata energia al #CinemaMexico spesso indicavi la strada. Grazie per tutto da tutti: il cinema e le persone che lo amano oggi sono tristi! 😭
Nel 2018 Greta Thunberg era un'adolescente che iniziava a scioperare fuori dal Parlamento per chiedere attenzione sulla crisi climatica. Non sapeva niente di produzione industriale, ma era destinata a un futuro di luminoso simbolismo.
Nello stesso anno, gli operai della GKN di Campi Bisenzio producevano semiassi per la Maserati e probabilmente non pensavano troppo alla crisi climatica, it's my job and I do it for pay, come cantava Bob Dylan, e lo facevano bene, ma non bastò.
Le crisi non prendono il numerino e non aspettano il proprio turno in modo ordinato, si abbattono tutte insieme, ecologica e sociale, la stessa emergenza. Nel 2021 la fabbrica è stata delocalizzata in modo brutale e gli operai hanno scelto di resistere, di farsela da soli la transizione, cioè qualcosa che tre governi italiani da allora si sono mostrati incapaci di fare. Greta Thunberg nel frattempo ha scelto di non essere leader del movimento, ma di farsi termometro delle sue evoluzioni. Quel movimento ha capito che la giustizia climatica passava dal lavoro e dalle fabbriche. Per dirla con un famoso allenatore, chi saprà solo di clima non saprà niente di clima.
Per questo motivo la partecipazione di Greta Thunberg all'assemblea per l'azionariato popolare del Collettivo di fabbrica GKN ha un valore politico così grande. In GKN usano la metafora automotive della convergenza, «la regolazione delle ruote per uniformarne l'usura, mantenere una buona tenuta di strada, rendere la guida confortevole e stabilizzare la direzionalità». Insomma, un modo per non perdere la strada, per cercarne una insieme.
Nella crisi climatica nessuno ha tutti i pezzi, nessuna fabbrica, comunità, movimento è autosufficiente, tutto si collega a tutto e la convergenza tra collettivo e movimento è una forma di intersezionalità laboriosamente applicata alla realtà del mondo.
Se cercate una buona notizia, questa è una buona notizia. Il collettivo GKN ha un piano, e in questo paese disperatamente privo di direzione è una notizia enorme. La possibilità di costruire dal basso la prima fabbrica socialmente integrata d'Italia non è solo la storia di una fabbrica, ma un futuro possibile per l'Europa.
🇮🇹🇦🇱 Sono iniziate le deportazioni in Albania. Questa struttura, che tra ritardi e appalti senza gara costerà agli italiani centinaia di milioni di euro, è costruita sul fallimentare modello dei #Cpr, veri e propri lager già presenti in diverse regioni italiane. Un capitolo nero.