Il 6 marzo 1475 nacque a Caprile #Michelangelo Buonarroti. Tutti conoscono il grande protagonista dell'arte mondiale ed i sui capolavori, come la Pietà Rondanini conservata presso il Castello Sforzesco, pochi sanno che il Buonarroti fu anche architetto militare. Continua 👇
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Il 2025 non è ancora finito, ma abbiamo già il primo capolavoro del 2026: La piccola Amélie, il film di animazione diretto e co-scritto da Maïlys Vallade e Liane-Cho Han, tratto da Metafisica dei tubi di Amélie Nothomb (Voland). In poco meno di un'ora e venti ci viene raccontata la storia di questa bambina, Amélie: dalla sua nascita al suo terzo compleanno. Ed è tutto meraviglioso, credetemi. I disegni, i colori; la scelta di alcune soluzioni per mostrare la crescita, la prima consapevolezza, il rapporto con i fratelli e con i genitori. Amélie vive con la sua famiglia in Giappone e il Giappone, per lei, è casa. Soprattutto per un motivo. Anzi, per una persona: Nishio-san, la sua governante.
I momenti più intensi, come quello in cui Amélie affronta per la prima volta la morte, non vengono né addolciti né al contrario esagerati. Amélie è intelligente. Dopo due anni passati in un'apatia quasi totale, grazie all'arrivo di sua nonna (e alla scoperta della cioccolata belga), ha come un risveglio. E rapidamente impara a camminare e, soprattutto, a parlare. Amélie è anche curiosa. Vuole sapere del mondo, delle usanze locali, del passato di Nishio-san. La ascolta con attenzione mentre le parla della guerra e della scomparsa dei suoi cari. Amélie prova a catturare il mare e i suoi suoni in un barattolo di vetro, solo per poterli condividere con Nishio-san.
All'inizio Amélie pensa di essere Dio. Poi si convince di essere la pioggia. E Maïlys Vallade e Liane-Cho Han costruiscono intorno a lei e al voice over che accompagna la storia un racconto fitto e intenso, mai banale o prevedibile. Ci sono le piccole cose, qui: è vero. Ma c'è pure la vita come grande avventura. Come conquista quotidiana. È un film commovente, La piccola Amélie. Specialmente verso la fine. Ma è bello, credetemi: bello come poche altre cose. Da noi, arriverà al cinema il 1° gennaio con Lucky Red. Ne scriverò ancora nei prossimi giorni. Che bella l'animazione fatta così e che bello quando due registi, al loro esordio, riescono a trovare immediatamente la loro voce. Un'ora e venti sono più che sufficienti per dare vita ad Amélie e alla sua famiglia e per lasciare negli spettatori un ricordo indelebile.
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Triennale Milano’s Inequalities exhibition tackles how disparity shapes our bodies, cities, and planet—with moving installations from Grenfell Tower to Gaza, microbiomes to loneliness. Stefano Boeri and 28 curators ask: Can design build a fairer world?
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Cazzimma livello Harvard che risponde alla circolare del governo USA che intima all'Ateneo di adeguarsi alle direttive di regime, pena il taglio dei fondi, restituendo la lettera con la correzione a penna rossa degli errori grammaticali.
La giornalista ucraina Victoria Roshchyna, rapida dai servizi segreti russi, morta in carcere, è stata riconsegnata alla Croce Rossa in un sacco di plastica bianco con la testa rasata, le ustioni sul corpo, i segni delle scosse elettriche, e senza tre organi: il cervello, gli occhi e la laringe. L'ipotesi è che siano stati asportati per cancellare altri segni delle torture che ha subìto in cella. C'è un'inchiesta collettiva che lo ricostruisce: https://t.co/AFoaDHyRTo
Beautiful diagrams from a circa 17th-century copy of Muslim polymath Ismail al-Jazarī’s *Book of Knowledge of Ingenious Mechanical Devices*, originally published in 1206: https://t.co/35LG3wqVAs
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Pavese
Reggio Emilia, Arco, ore 18, Chiudo la porta e urlo