A Oleshky, in Ucraina, migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall’esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine. Le aree minate rendono estremamente pericolosa la fuga: chi resta rischia di morire di fame, chi tenta di andarsene rischia la vita.
Per richiamare l’attenzione internazionale su questa emergenza, ho annunciato uno sciopero della fame. Ma questa battaglia non può essere soltanto mia.
Chiedo ad associazioni, cittadini e istituzioni nazionali e locali di aderire a questa grande azione nonviolenta. Dobbiamo chiedere una tregua umanitaria immediata, l’ingresso di cibo e medicinali e la possibilità di evacuare in sicurezza i civili che vogliono lasciare la città.
Potete aderire cliccando qui https://t.co/rUjM8lN9Fp
Con questa mobilitazione vogliamo sostenere l’azione di Papa Leone XIV e di quanti, in queste ore, stanno facendo tutto il possibile per evitare una tragedia umanitaria di proporzioni enormi.
La popolazione di Oleshky non può essere abbandonata. È il momento di agire insieme, perché la diplomazia produca risultati concreti e nessuno sia lasciato morire nel silenzio. #saveoleshky
👇 Ne parlo nell’intervista pubblicata oggi su la Repubblica, che trovate qui sotto.
Katia Margolis, artista e scrittrice russa su FB: “…Voglio che nel mondo civile proprio quel passeggino, con dentro una bambina ucraina uccisa, diventi l’immagine della Russia per chiunque, qui in Europa, si ritrovi a parlare del suo destino speciale, della sua misteriosa /1
Siccome molti mettono i tappi di plastica per descrivere l’Europa, ho chiesto a Claude quali sono le piattaforme digitali che usa Tesla per progettare le sue auto.
Anche oggi 19.000 bambini ucraini deportati in Russia per “russificarli” non sono stati liberati , nel silenzio di un giornalismo d’inchiesta cialtrone
Mio art @LaStampa
Gov: “+ flessibilità perchè regole UE sono vincolo stringente”
No: sono una protezione da scelte nazionali e di altri
E stupisce che Gov aspetti OK da Ue per fare la manovra: le risorse le abbiamo nel ns Bilancio
Ma non eravamo sovranisti?
#najmeh condannata a morte da quelli che hanno presieduto la commissione diritti umani dell’#ONU l’#Iran. Tutto bene Occidente mobilitato in modo selettivo? Tutto bene per la vostra coscienza?
Lo hanno impiccato nel silenzio e nell'indifferenza della Comunità internazionale e dei suoi media mainstream. La Repubblica Islamica ha impiccato all'alba, al grido di Allahu Akbar, Ali-Sina #Mostafavi. Era un alpinista iraniano. Il boia in #Iran non si ferma, non smette di impiccare i suoi giovani. Impiccato dopo essere stato brutalmente torturato per confessare reati mai commessi e privato del suo avvocato difensore.
Questa è l'orrifica "repubblica" islamica.
Ucraina.
La foto a cui il mondo chiude gli occhi.
Una madre e suo figlio.
Sepolti vivi da un missile russo nella loro stessa casa.
💔📸 Zaporizhzhia, Ucraina. 10 ottobre 2026.
20 years ago, Anna Politkovskaya was murdered for speaking truth to power in Putin’s Russia.
She exposed the brutality of war. She gave a voice to its victims. And she refused to be intimidated into silence.
This cost her life. But her memory is carried by so many to this day.
Press freedom in Russia has now only been crushed further. But Anna’s voice continues to travel far beyond Russia’s borders.
She remains a symbol of courage, of fearless journalism and of the power of truth in the face of oppression.
Today, we honour Anna’s legacy. And we think of all those who continue the work she gave her life for.
I hate hearing “Allahu Akbar” in the call to prayer.
And before anyone gets offended, just listen to this Iranian father, who watched how innocent protesters were executed in Iran in the name of Islam.
The Islamic Republic turned faith into fear, prayer into propaganda, and God into the excuse for hanging.
They wanted to make Iran more religious. Instead, they drove millions away from religion itself.
Another hanging, hello world can you see this??
On Sunday, when his family went to see him one last time, at the end of the visit he refused to let go of them. Guards had to forcibly tear him away from his father and mother.
His nam is Alireza Raeisi, born in 2004, had barely turned 22 years old.
That night was the last time his parents ever touched their son. On Monday at dawn, the regime hanged him in Dastgerd Prison, Isfahan
His crime? protesting on January 2026 uprising, executed for demanding freedom.
💔
Alireza Sepahi, 25, was executed at dawn today in Isfahan.
The night before his execution, he married his fiancée, Mahshad Kashani, who is also imprisoned for taking part in the January protests. They asked to see each other one last time. They were never allowed to.
Alireza was sentenced to death amid serious allegations of torture, coerced testimony and grave due-process violations.
We mustn’t allow the names of these brave souls to become statistics. The Islamic Republic’s atrocities cannot be normalized.
🚨 STOP THE EXECUTION OF ALIREZA SEPAHI
Do you remember, a 25, protester who was taken to be hanged in public alongside his own cousin and his heart gave out at the gallows?
The regime in Iran took him out of hospital, patched him up, and sent him back to death row.
He was shot with pellets during arrest, tortured for 26 days, and now sits in a security wing of Dastgerd prison, waiting to die. His mother is in prison too.
Every hour counts. Raise your voice before they hang an innocent young man.
#StopExecutionsInIran
ORRORE INDICIBILE IN #IRAN
SCAMPATO ALL’ICTUS, MA NON AL BOIA DELL’ORRIFICO REGIME IRANIANO
Alla fine è stato impiccato il giovane manifestante #AlirezaSepahi, salvato dall’ictus poco prima di salire sul patibolo, ma una volta guarito è stato riconsegnato nelle mani dell’orrifico regime iraniano.
Si era sposato per telefono con la sua giovane fidanzata Mahshad Kashani, di appena 22 anni, anche lei rinchiusa in prigione per aver manifestato contro il regime nel gennaio scorso. Si erano sposati per telefono durante una conversazione straziante.
La Repubblica islamica ha impiccato uno sposo la mattina dopo il suo matrimonio avvenuto telefonicamente.
È STATO IMPICCATO DOPO UN ICTUS e a meno di 24 ore dal suo matrimonio avvenuto telefonicamente con la sua compagna anche lei incarcerata, MA NESSUN MEDIA NE PARLA!
L’esecuzione del giovane manifestante venticinquenne iraniano è avvenuta nella perfetta indifferenza dell’opinione pubblica e in perfetta impunità.
#Iran
Allora flessibilità e’ debito
Debito e’ spesa per interessi che toglie risorse alla collettività
In questo Paese non serve + spesa ma spesa mirata a chi ha bisogno
Serve una vera politica economica capace di selezionare
“ tutto a tutti e’ un inganno che pagano i deboli
Va sottolineato che Lavrov, sempre di casa all'Onu (dove si indignano per Netanyahu ma non per Putin) ha consegnato a Guterres il rapporto "Eredi di Goebbels: falsificazione degli eventi a Bucha e finte esibizioni sanguinose del regime di Kiev".
E da Berlino 1945 è tutto